CASERTA – Una giornata dedicata all’arte, tra opere esposte, confronto con il pubblico e approfondimento critico. È in programma domenica 27 settembre, negli spazi di Corso Trieste 281 a Caserta, l’Open Day della mostra “Forme e Colore”, organizzato da Laura Ferrante e Gianni Crisci.
L’appuntamento, che segna la ripresa delle iniziative della Home Gallery dopo la pausa estiva, si svilupperà nell’arco della giornata, dalle 10.30 alle 21.00, con una pausa dalle 11 alle 17.
Al centro dell’iniziativa ci saranno le opere della mostra “Forme e Colore”, titolo che richiama due elementi essenziali del linguaggio artistico: la forma, intesa come spazio, materia e struttura, e il colore, attraverso il quale possono emergere emozioni, atmosfere e diverse possibilità di interpretazione.
Alle 18 la presentazione delle opere
Il momento centrale dell’Open Day è previsto alle 18, quando si terrà la presentazione delle opere accompagnata da un contributo critico. Un’occasione per entrare più a fondo nel percorso artistico dell’esposizione e offrire ai visitatori alcuni strumenti di lettura e spunti di riflessione sui lavori e sui temi affrontati.
La scelta di dedicare alla mostra un’intera giornata nasce dalla volontà degli organizzatori di favorire un rapporto diretto tra opere e pubblico, attraverso un momento di incontro e dialogo intorno all’arte.
«Le vacanze sono finite e si torna a proporre arte e bellezza, con la convinzione che la cultura abbia bisogno di essere vissuta e condivisa», spiegano gli organizzatori. «Stiamo lavorando per offrire ai fruitori non soltanto un’esposizione, ma un’esperienza, un’occasione per fermarsi, osservare, emozionarsi e confrontarsi con linguaggi artistici differenti».
L’obiettivo, aggiungono, è fare delle opere un punto di partenza per un confronto aperto: «Vogliamo che le opere possano parlare a tutti, suscitando curiosità, riflessione e, perché no, anche nuove domande. Per noi l’arte è soprattutto questo: un incontro, un dialogo aperto che continua oltre la sala espositiva e che può lasciare qualcosa nel visitatore».