Comunicato Stampa
Gianluigi Pierrera – Ingegnere Naturalista – Vice Presidente Nazionale Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica: “. Evacuare i quartieri Sante Croci e Trappeto non basta se non si prende insegnamento da queste sventure per adottare strategie di cambiamento nell’occupazione delle aree a rischio e pericolosità già ampiamente mappate dal Piano di Assetto Idrogeologico. Non è solo Protezione Civile ma dobbiamo trasformare l’azione con metodologie di “Prevenzione” Civile!”.
“Una frana di proporzioni enormi quella del 25 e 26 gennaio che non è un fatto nuovo per Niscemi che si ripresenta oggi, dopo quella del 1997, per scorrimento innescato dal peso dell’acqua accumulata che ha fatto scivolare e cedere sino a 25 metri degli strati superiori e le case. Certo oggi è spaventoso quel che è successo ed accelerato dalle piogge collegate agli eventi del ciclone Harry che hanno portato distruzione soprattutto nella Sicilia Orientale. L’ingegneria naturalistica in questi casi può aiutare nella prevenzione idraulica, soprattutto con strategie di REGIMAZIONE IDRICA A MONTE E DRENAGGIO URBANO deimpermeabilizzando le città, e nel recupero paesaggistico ma ciò in ausilio a fondamentali grandi interventi geotecnici per i 4 km attuali e che potrebbero essere ben più estesi. Evacuare i quartieri Sante Croci e Trappeto non basta se non si prende insegnamento da queste sventure per adottare strategie di cambiamento nell’occupazione delle aree a rischio e pericolosità già ampiamente mappate dal Piano di Assetto Idrogeologico. Non è solo Protezione Civile ma dobbiamo trasformare l’azione con metodologie di “Prevenzione” Civile. Considerazioni analoghe che dovremmo adottare per le fasce demaniali occupate da ferrovie e strade che hanno indebolito la difesa naturale dei fiumi e delle coste. E’ il momento di arretrarle perché più che il privato che a volte per ignoranza o necessità costruisce nel demanio o in aree a rischio frana sono le autorizzazioni concesse o la vigilanza e i controlli non operati ad aggravare la situazione. Non si può più aspettare né AFFERMARE che i Cambiamenti Climatici non esistano”. Lo ha affermato il Vice Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica, Gianluigi Pirrera, siciliano, ingegnere idraulico tra i massimi esperti.