a cura di Giovanni Luberto
CASERTA E NAPOLI. “Resto allibito e amareggiato per quello che sta accadendo. Come sempre a pagarne le conseguenze sono i lavoratori, sempre più chiusi e stanchi, e se provano ad avanzare una timida obiezione vengono aggrediti dallo stesso sistema che li dovrebbe tutelare.” E’ così che esordisce il Presidente Nazionale delle G.p.G., G. Alviti, che denuncia il comportamento remissivo di alcuni dipendenti di un noto I.V.P., i quali, avrebbero si recentemente aderito ad uno sciopero ma senza creare effettivamente disagio e disservizi poichè avrebbe scoperto in realtà che si trovavano in permesso per timore di ripieghi legali ai loro danni.
“Accontentarsi di un contratto a tre mesi e la speranza di un successivo rinnovo a misero stipendio. Ma in che gioco siamo finiti. E ora di muoversi.” – dice l’A. che, alla base di nuovi episodi, fa luce su altri Istituti di Vigilanza i quali starebbero assumendo con contratto part-time a 24h e a tempo determinato, e pagandoli per tali, ma che invece in realtà obbligano il lavoratore a lavorare anche 12h-14h, 6 giorni su 7 nella speranza di un contratto a tempo indeterminato che non avverrà mai.
“Presto pubblicheremo la nuova iniziativa, – conclude il Presidente, e agguerrito più che mai, aggiunge – questa sarà volta più rischiosa per noi, ma potrebbe aiutare l’intero comparto che spero non ci volti le spalle.”