Si è concluso con un ampio successo di pubblico e un intenso confronto nel merito l’incontro “Informiamoci”, svoltosi sabato 7 marzo presso la sala consiliare dell’Area Pip del Comune di Casapesenna. L’appuntamento, dedicato all’approfondimento del prossimo Referendum Costituzionale, ha offerto ai cittadini una preziosa occasione di analisi tecnica e politica su un intervento destinato a ridisegnare l’assetto della magistratura italiana. Il dibattito, strutturato secondo una formula di confronto paritario tra posizioni contrapposte, ha visto alternarsi voci autorevoli del mondo accademico e forense. A sostenere le ragioni del “No” sono intervenuti il dott. Michele Palagano, magistrato del Tribunale di Napoli Nord, e la prof.ssa Virgilia Fogliame, docente di Diritto Costituzionale presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Sul fronte del “Sì”, il contributo tecnico-giuridico è stato affidato agli avvocati penalisti Sarah Meraviglia (Foro di Napoli) e Gennaro Iannotti (Foro di Santa Maria Capua Vetere). Proprio l’avvocato Gennaro Iannotti ha offerto uno degli spunti politici più significativi della mattinata, rivendicando la natura ideologica della riforma. “Questa è una riforma autenticamente di sinistra” – ha dichiarato Iannotti – “poiché profondamente garantista e intrinsecamente legata all’idea di emancipazione dell’individuo dai poteri coercitivi. Mettere al centro i diritti del cittadino di fronte allo Stato è una missione di progresso civile”.
A coordinare gli interventi e i tempi del confronto è stato il giornalista del quotidiano nazionale La Ragione, Domenico Letizia. Nel corso della moderazione, Letizia ha voluto contestualizzare storicamente il tema della separazione delle carriere, ricordando come essa rappresenti “una storica battaglia di libertà di Marco Pannella e del Partito Radicale”. Il giornalista ha inoltre sottolineato il legame indissolubile tra questa riforma e le urgenze croniche della giustizia italiana, quali “l’irragionevole durata dei processi e la costante violazione dei diritti e della dignità umana nelle carceri del nostro Paese”.
Il focus tecnico si è poi spostato sui punti cardine della riforma: dalla creazione di un’Alta Corte disciplinare alla ridefinizione del CSM, fino all’ipotesi del sorteggio per scardinare le logiche correntizie. L’evento ha beneficiato anche del contributo del dott. Carmine Antropoli, coordinatore provinciale dei Comitati per il Sì, mentre le conclusioni sono state affidate all’avvocato Costantino Diana, che ha ribadito il valore della partecipazione civica come unico strumento per una scelta referendaria consapevole. L’incontro di Casapesenna si conferma così un momento fondamentale di democrazia di prossimità, capace di riportare al centro della comunità i temi complessi ma vitali degli equilibri istituzionali del Paese