DI SEBASTIANO DEVASTATO
Per iniziare questa disamina che, purtroppo, non si riferisce a considerazioni di
puro principio, ma alle terrificanti condizioni storico politiche che minacciano
assai da vicino di far precipitare nell’inferno della guerra, non fredda, ma
luciferinamente calda e guerreggiata , che minaccia da vicino l’Europa ed il
‘Proche Orient’ , il vicino oriente, come dicono i francesi che, attraverso il loro
Presidente Macron si accingono a giocare un ruolo di primo piano nelle crisi e
nei fatti bellici in atto. ‘Si vis pacem, para bellum’ , sembra una bestemmia
agli occhi dei pacifisti ad ogni costo, che in Italia sono più i cinque stelle di
Giuseppe Conte che i DS di Elly Shlein. Una contraddizione solo apparente. Ma
come?, Si dirà, i discendenti dei Democratici di sinistra, dei comunisti italiani,
sono più a favore delle decisioni dell’Europa della Von Der Layen e del
governo Meloni di quanto non lo siano i pentastellati orbi degli sciagurati
governi giallo-verdi e giallo-rossi? Eh si. Finché si combatte sui principi
obsoleti, sulle scaturigini della Costituzione italiana, sugli assetti governativi
degli Stati Europei e degli organismi di governo dell’Europa stessa , della
Unione Europea, la fanno da padrone i riferimenti al fascismo ed
all’antifascismo, gli schieramenti di destra e sinistra , con in più il centro,
sempre più frammentato nei distinguo a prescindere ed in una pretesa autonomia
di convincimento, a prescindere dagli schieramenti di appartenenza, di
maggioranza e di opposizione. La costituzione italiana è antifascista, ergo il
fascismo ed il richiamo, sia pure limitato e circostanziato, ai suoi valori, Patria,
Sovranità e Famiglia, non sono altro che rigurgiti di veterofascismo e vanno
contenuti ed ostacolati con ogni mezzo……persino con quello di consegnarsi
mani e piedi ai continuatori dell’imperialismo comunista sovietico, quello di
Putin, tanto per parlare chiaro. Ma a quanto pare né Shlein , né Bonacini sono
pazzi fino a tal punto. Lo sono invece gli scellerati seguaci di Conte e, li cito per
completezza, in quanto nel paese non contano nulla , i verdi e socialisti
ecologisti di Bonelli e Fratoianni e quelli di più Europa del fighetto Magi, che
sfila per Piazza Montecitorio come un modello sorridente e tronfiamente
soddisfatto di sé. Questi tre , eletti con la benevolenza dei DS nei collegi diessini
messi magnificamente a loro disposizione, collegi sicuri, che vogliono mostrare
di tenere al campo largo, così come la DC teneva ai suoi alleati laici e socialisti,
volendo mostrare una voglia di pluralità di famiglie politiche che sorreggevano
comunque governi centristi , questi tre dicevo , da soli coi loro simboli, non
sarebbero eletti neppure nel condominio dove abitano con le famiglie, ma stanno
lì, in Parlamento a rappresentare il popolo italiano. La verità qual è? Siamo
ancora del tutto sotto l’Egida dei Trattato di Yalta, ancora la fatidica Crimea, e
poi di Posdam , in cui i tre grandi, Stalin ; Roosvelt e Churchill si divisero le
zone di influenza in Europa, perché questo doveva essere. I tre vincitori in
Europa , quelli che avevano sconfitto prima il fascismo in Italia e poi il Nazismo
in Germania, ‘liberando’ l’Europa, dovevano spadroneggiare negli assetti
europei postbellici, e le Nazioni resesi colpevoli di avere occupato i paesi
europei assoggettandoli alle loro ideologie totalitarie, non dovevano avere una
vera autonomia politica e neppure territoriale, se si pensa alla divisione della
Germania e di Berlino nelle quattro zone di influenza in mano alle quattro
potenze europee ed occidentali vincitrici, USA, GB, Francia , URSS, la Russia
dei Soviet di Stalin. Poi le cose si complicarono ulteriormente quando i tedeschi
volevano tutti passare nelle zone controllate dagli alleati americani e franco-
inglesi, abbandonando in massa la zona retta da un regime comunista autoritario
e dunque nel 1962, si costruì il famigerato muro di Berlino, e la Germania e
l’Europa furono spezzate in due dalla cortina di ferro, con la creazione della
Repubblica Democratica Tedesca, democratica a chiacchiere e totalitaria ed
opprimente di fatto, che concludeva la cosiddetta CORTINA DI FERRO, che
chiudeva in un abbraccio mortalmente liberticida , gli stati dell’est, mentre la
Repubblica federale di Germania, la cui capitale fu spostata all’Ovest , a Bonn,
era l’ultimo baluardo dell’europa occidentale libera e liberale, presidiata dalle
truppe della NATO, che fronteggiava l’altra alleanza militare , sotto il comando
dell’Unione Sovietica , il Patto di Varsavia. Molti dei Paesi delle terre che erano
state sotto il tallone nazista di Hitler, si ritrovarono schiacciate sotto il tallone di
Stalin. Polonia, Ungheria, Cecoslovacchia subirono rappresaglie e annegamenti
nel sangue da parte delle truppe sovietiche, degli aneliti di libertà e delle rivolte
popolari prima in Ungheria nel ’56, poi in Cecoslovacchia nel ’64 ed infine in
Polonia nell’’80 . Romania e Yugoslavia, benché rette da un regime comunista ,
di Ceausescu in Romania e Tito in Yugoslavia, mantennero la loro autonomia
politico-militare da Mosca, ma non per questo non diedero luogo a regimi
comunisti altrettanto illiberali come quello sovietico, nonché oppressivi e
sanguinari. Le Nazioni unite, l’ONU, non fece altro che cristallizzare i rapporti
di forza in Europa con la creazione del Comitato di sicurezza che aveva come
membri permanenti gli occupanti di Berlino, USA, GB, Francia e Unione
Sovietica, con potere di veto assoluto, per cui, basta che si mantenessero nella
loro zona di influenza, i sovietici potevano invadere gli Stati Fratelli ed imporre
il governo che piacesse e compiacesse loro.