Di Sebastiano Devastato
Il fatto è che la Storia ha fatto i conti col Nazismo e col fascismo ma non col
comunismo. La Germania è stata completamente distrutta dalle preponderanti
forze alleate. Ha dovuto sopportare l’occupazione militare e la sudditanza
politica da parte delle potenze vincitrici, USA, Regno Unito, Francia , benché
sconfitta militarmente dalla Wermacht nel 1940, ha potuto celebrare la
liberazione da parte degli Alleati con lo sbarco in Normandia, la Unione
Sovietica che pure ha dovuto registrare trenta milioni di morti civili e militari
sui campi di battaglia interni ed europei , arrivando per prima a Berlino con
l’Armata Rossa e conquistandola definitivamente il 9 maggio del 1945, giorno
della morte di Adolf Hitler suicida insieme alla compagna Eva Braun nel
bunker del Comando Supremo, e cedendo il comando e l’incombenza di firmare
la resa senza condizioni, all’Ammiraglio Canaris. Certo dopo la guerra e
l’occupazione dell’Europa e della Germania, poi smembrata, Stalin commise
atroci delitti con l’internamento di milioni di dissidenti russi ed appartenenti ai
paesi del COMECON e del Patto di Varsavia, nei Gulag siberiani, dove anche
non molti mesi fa è stato internato il dissidente Navalny e lasciato morire di
stenti dopo numerosi tentativi di avvelenamento per ordine del nuovo Zar
Alexander Putin. Questi vorrebbe annettersi, poco alla volta tutti i paesi che
facevano parte della Unione Sovietica, e che hanno deciso di non permanere
sotto il tallone di Mosca e del Cremlino, in un folle tentativo di rimettere
indietro di decenni l’orologio della Storia, senza tema di spargere altro sangue
innocente ed assoggettando Stati oramai governati da decenni in forme
democratiche e filooccidentali. Questa assurda spinta imperialista e reazionaria
va combattuta con ogni mezzo, e, visto il disimpegno dell’Usa di Trump, bene
ha fatto l’Europa, a stragrande maggioranza, ad approvare il piano di riarmo
voluto da Ursula Von Der Layen. E anche stavolta il comunismo egemonico,
di matrice vetero marxista-leninista, con la sua dottrina dittatoriale ed
oppressiva delle fondamentali libertà e diritti dell’uomo e della persona
umana, tenta di ingannare la Storia in un rigurgito di antiumanesimo
illiberale ed antidemocratico, oltretutto sostenuto da una guerreggiata
operazione bellica e di occupazione manu militari di suolo altrui.
E guai a chi si permette di interferire sia con le sanzioni economiche in danno
della Federazione russa, sanzioni che, per la verità hanno creato più disagio ed
inflazione ai paesi europei per le forniture di gas e petrolio da parte russa,
immediatamente cessate quasi del tutto, che la Russia ha messo in essere come
logica ritorsione, e ancor più per chi ha inviato aiuti militari in armi o che
addirittura, come la Francia e la Gran Bretagna, minacciavano di fornire aiuti
sul campo di battaglia anche in uomini. Mentre invece Mosca non ha esitato ad
impiegare sul campo truppe nordcoreane, ad indicare la propria capacità di
coinvolgere nella possibile deflagrazione del conflitto, uomini ed armi su scala
internazionale e planetaria, ed ha minacciato, più volte durante le operazioni
belliche, in primis l’Ucraina ma anche gli Stati dell’Europa Unita di fare uso di
armi nucleari, ricordando che la Russia possiede 6000 testate nucleari tra missili
e bombardieri oltre ai sommergibili e segnatamente quelli facenti parte della
flotta del Mar Nero in Crimea, già anch’essa sottratta manu militari nel 2014, di
stanza a Sebastopoli. Ora che gli Stati Uniti fanno spallucce circa un loro
rinnovato impegno militare in Europa in chiave di deterrenza all’aggressività
Russa di Putin, e sembrano interessati solo alla guerra commerciale e ad
impedire una troppo stretta e rinnovata alleanza russo-cinese che faccia
propendere la bilancia dell’equilibrio mondiale , politico, strategico,
economico-finanziario e militare da parte cinese , la corsa agli armamenti anche
nucleari, e per fortuna Francia e Gran Bretagna già ne possiedono, degli Stati
Europei liberi deve diventare frenetica , se non vogliamo perdere la nostra
libertà. Anche l’ONU deve prevedere un sostanziale cambiamento per tenere
conto dei nuovi scenari, del fatto che la fine della seconda guerra mondiale è
oramai relegata in un’altra epoca storica , che non si possono accettare veti nel
Consiglio di sicurezza e che le votazioni vanno prese a maggioranza ed
applicati, per tutti gli stati. Gli USA vogliono addirittura uscire dalla NATO?
Facciano pure, noi adesso sappiamo cosa fare in Europa e per l’Europa
preservando le nostre millenarie civiltà e la nostra illuminata democrazia
liberale, ma senza debolezze e con decisa e convinta fermezza.