Il cartello dell’accoglienza. Il progetto di maitres e sommelier

Associazione Maîtres Italiani Ristoranti ed Alberghi

‘Ospitalità proiettata verso il futuro: innovazione e sostenibilità per un’industria in evoluzione‘
A margine della Kermes che si è svolta alla Mostra d’Oltremare di Napoli, il convegno organizzato da Amira, moderato dalla Maria Russo, l’incontro ha visto interventi di alto profilo. Al tavolo presenti Dario Duro, Rosario Lopa, Giuliano Gambardella, Pasquale Brillante, Massimo Maiorano e Pietro Ceparano . I lavori si sono aperti con l’intervento dell’Enologo Pietro Ceparano. “Negli ultimi anni, l’aspetto enoturistico sta diventando parte integrante del business dell’enologo. Ci stiamo avvicinando a una struttura aziendale più manageriale, che non può prescindere dall’accoglienza. Nonostante ciò, ritengo fondamentale che le aziende vitivinicole mantengano il proprio focus come produttori specializzati, senza perdere di vista la qualità del prodotto, poiché è proprio il vino a rendere attraente la struttura. Mentre un albergatore può dire di aver conosciuto il mondo restando a casa sua, grazie agli ospiti che accoglie, il vino opera inversamente: permette di far conoscere un territorio viaggiando per il mondo. Quando si degusta un vino proveniente da zone particolari — come un Greco di Tufo di alta quota o un vino di mare o vulcanico — si percepiscono sensazioni uniche che riflettono direttamente l’ambiente d’origine. Noi siamo maestri in questo e possiamo valorizzare il nostro territorio attraverso il vino. L’esperienza diventa ancora più coinvolgente quando il territorio viene scoperto direttamente sul luogo di produzione. Per questo, è necessario un confronto costante con professionisti esperti dell’accoglienza e dell’hotellerie. Per quanto riguarda il comparto campano, è essenziale saper mettere in rete i diversi attori locali. Dobbiamo creare attrattività attraverso la cooperazione, sia tra le cantine dello stesso territorio che con altre attività che possano arricchire l’offerta complessiva.” Pasquale Brillante, Sommelier AMIRA (Associazione Maîtres Italiani Ristoranti ed Alberghi) “L’Associazione Maitre e Sommelier di cui faccio parte e una associazione professionale che racchiude nel al suo interno tutte le figure manageriali del settore Horeca. Maitre direttore di alberghi e Hotel e di ristorante sono le figure professionali che si occupano di progettare e gestire i modelli di accoglienza e di offerta per i clienti gli ospiti e i turisti. L’evoluzione tecnologica non è un problema se si sfruttano le nuove potenzialità. L’Intelligenza artificiale potrà aiutare nella gestione e sostituire le attività di basso profilo…ma l’accoglienza sarà sempre più importante perché nessuno accoglie con competenza ed empatia gli ospiti come l’essere umano” Per Massimo MAIORAMO, Consigliere Nazionale AIBES (Associazione Italiana Barmen e Sostenitori) “Passata le mode del flair e del molecolare, davanti a noi abbiamo due scenari. Il primo è il ritorno al passato, sempre più frequente la richiesta di drink classici quali il Negroni, il Margarita ed il cocktail Martini. I classici che tornano in modo prepotente anche bevuti dai giovanissimi. L’altro scenario è la new entry della mixology con l’apertura sempre più sovente di cocktail bar di tendenza rivolti a questa nuova tecnica. Sarà una moda longeva? …. chissà, forse sì, perché prevede una conoscenza approfondita della materia e della liquoristica in generale. Concludo dicendo accordandomi a gli altri interventi che la differenza la farà solo la qualità del prodotto e del servizio. L’empatia, l’emozione, il cuore, sono valori aggiunti che nessun robottino o macchinario per preparare cocktails può dare. Il buon bere e l’eccellenza dell’accoglienza italiana sono e lo saranno sempre all’apice del successo” Giulio GAMBARDELLA, esperto di turismo, È un piacere essere qui a Napoli, capitale dell’accoglienza, con i professionisti dell’AMIRA. Quando parliamo di Intelligenza Artificiale a Tuttohotel, spesso sento timore. C’è chi teme che la tecnologia raffreddi il servizio. Ma oggi voglio dimostrarvi il contrario: l’AI è lo strumento che proteggerà e valorizzerà il calore umano.Il nuovo Turista (Trend e Mindtrip) Dobbiamo partire da un dato certo: il viaggio oggi non inizia in hotel, ma sul divano di casa. Le proiezioni di Booking.com per il 2026 ci dicono che il 54% dei viaggiatori usa l’AI per pianificare l’intero viaggio. Piattaforme come Mindtrip hanno rivoluzionato tutto: il turista non cerca più su Google, ma conversa con un’AI che trasforma un video visto sui social in un itinerario completo e prenotabile in 10 secondi. Il turista arriva da voi più informato, più esigente e con desideri già ‘sartoriali’. La nostra sfida non è competere con l’algoritmo, ma essere la conferma umana di quella promessa digitale. Sostenibilità Operativa (Winnow) Ma l’innovazione deve essere anche sostenibile, per il pianeta e per i vostri bilanci. Pensate al comparto Food & Beverage. Grandi catene come Marriott e Hilton stanno già usando tecnologie come Winnow. Si tratta di una visione artificiale applicata ai rifiuti: telecamere intelligenti che riconoscono cosa viene buttato. I dati sono straordinari: una riduzione dello spreco alimentare superiore al 50%. Per un Maître, questo significa avere dati certi per dialogare con la cucina, ottimizzare le porzioni e spostare risorse preziose dallo spreco alla qualità delle materie prime. L’AI Invisibile e il Fattore Umano L’AI che vedremo sempre di più è quella ‘invisibile’. È quella che analizza i flussi e suggerisce i turni migliori, o quella che ricorda al Maître che un ospite, che non vede da due anni, preferisce un tavolo d’angolo e una specifica etichetta campana. L’AI non sostituisce la memoria del Maître; la espande, liberandolo dalla burocrazia e dai calcoli manuali. L’Intelligenza Artificiale può analizzare miliardi di dati, prevedere sprechi e disegnare itinerari perfetti. Ma c’è un confine che l’algoritmo non supererà mai: l’emozione dell’imprevisto e il valore di un sorriso autentico. L’AI può suggerire il vino giusto, ma non saprà mai leggere negli occhi di un ospite la stanchezza di un viaggio o la gioia di un anniversario. Usiamo la tecnologia per gestire i processi, e riprendiamoci il tempo per gestire le emozioni. Perché il futuro dell’ospitalità è un uomo che, grazie alla macchina, torna finalmente a fare l’ospitante con tutto il suo cuore. Le conclusioni del convegno, sono state affidate a Rosario LOPA, Socio Onorario AMIRA Portavoce della Consulta Nazionale per l’Agricoltura e il Turismo. “È quanto mai necessario e opportuno, in questa fase di ripartenza post crisi da covid-19, ma con la crisi economica dovuta anche ai venti di guerra che arrivano, sostenere le destinazioni turistiche italiane, come la Campania e la sua Città Metropolitana come tutte le località culturali artistiche e paesaggistiche della nostra Nazione nei confronti del mercato internazionale ma anche di quello interno” “Il rilancio del Turismo e del comparto Ho.Re.Ca e di tutte le imprese che lo animano deve essere uno degli obiettivi strategici per le immediate e future politiche di rilancio socio/economico e culturale del territorio, anche per questo considero preziosi e fondamentali gli incontri a Tuttohotel di Napoli, alla Mostra d’Oltremare, con tutte le imprese del Turismo, dell’accoglienza e del settore horeca per i quali ringrazio tutti gli operatori del settore, ed in particolare il Patron, Raffaele BIGLIETTO per aver voluto con entusiasmo e tanti sacrifici organizzativi, visto il particolare momento, dare dei suggerimenti importanti per il rilancio della nostra Terra, unitamente al Fiduciario Amira, Dario DURO. Dovremo sempre di più fare sistema, non emarginarci, soprattutto a livello di ricettività turistica e offerta di servizi di qualità, all’interno dei nostri territori ristretti, ma integrarci, e non solo sul piano regionale, ma nazionale e oltre confine: solo così le nostre imprese godranno dei benefici degli scambi e dei flussi turistici, in costante ripresa nelle nostre Terre e nel nostro Paese, terre di Cultura, Paesaggio, Bellezza, e un patrimonio Agroalimentare senza paragoni. L’impegno per il Turismo, deve essere la risposta più razionale, e organica possibile alle esigenze di sostegno di un settore che ha bisogno di interventi non solo urgenti, ma anche strutturali e a medio lungo termine. Il Turismo, è uno dei pochissimi settori in questo momento in grado di fronteggiare le conseguenze più negative della crisi sanitaria/economica mondiale. E’ quindi quanto mai necessario e opportuno, ora, sostenere le destinazioni turistiche italiane, come la Campania e come tutte le località culturali, artistiche e paesaggistiche della provincia e della Regione intera nei confronti del mercato internazionale e interno, anche con misure straordinarie: ad esempio il dilazionamento dei contributi previdenziali delle imprese turistiche, mantenendo contemporaneamente i livelli di occupazione, vi è anche quella di poter stanziare risorse straordinarie a favore del settore turistico che consentano di coprire i costi dell’eccesivo ritardo delle programmazione annuale, e della relativa mancanza di liquidità, oltre a nuove campagne di comunicazione promozione del nostro territorio e dei servizi annessi. In questo modo si metterebbe a disposizione delle imprese e dei lavoratori del comparto uno strumento utile e concreto per affrontare la crisi. Naturalmente, non possiamo rilanciare il comparto, senza il recupero di risorse. Ci sono purtroppo dei fatti che incidono profondamente sull’andamento del turismo, questi eventi hanno creato insicurezza nei cittadini campani e sono stati percepiti anche dal turista. Il rilancio turistico nei prossimi anni non potrà prescindere dal pieno recupero e dalla valorizzazione delle straordinarie risorse quali il mare, il fiume, la pineta e il patrimonio storico–archeologico. Risorse da valorizzare, attraverso interventi di riqualificazione turistica ed ambientale, con un’attenzione particolare alla qualità architettonica delle opere da realizzare e alla vivibilità del territorio”
Lopa insieme a Duro, nel chiudere i lavori hanno lanciato il progetto, “IL CARTELLO DELL’ACCOGLIENZA” che vedrà nei prossimi giorni la convocazione del primo tavolo tecnico.