Travolti dall’emergenza sanitaria ed economica, alcuni pensano che la sostenibilità ambientale sia un lusso, una distrazione. Per fortuna, non la pensa così la stragrande maggioranza degli italiani e, in generale, dei cittadini del mondo, come confermano tutti i sondaggi d’opinione. Anzi, proprio la pandemia ha rafforzato la consapevolezza che, come ha detto il Papa, non si può essere sani in un pianeta malato. D’altra parte, basti ricordare che l’Agenzia europea per l’ambiente ha indicato che sono ben 65.000 all’anno le morti premature in Italia dovute all’quinamento, subdolo alleato del virus, a fronte di circa 450.000 morti in tutto il continente.
Coerentemente con quanto appena detto il Movimento Civico “Caserta decide” guidato da Raffaele Giovine, candidato sindaco alle prossime amministrative 2021, sta cercando di sensibilizzare la coscienza cittadina al fine di inclinarla su una visione più “green” del futuro.
Un lavoro di sensibilizzazione che non inizia solo oggi per motivi elettorali ma che si fa strada da anni, ogni giorno a mezzo di parole ed atti. Raffaele infatti si prodiga per migliorare la nostra città con tantissimi sostenitori e volontari che lo aiutano giá dai tempi del liceo.
Nei giorni passati il movimento Caserta Decide si è espressa nel condividere, tramite post sui social media, in maniera inequivocabile la ormai ventennale battaglia del Comitato Macrico Verde per la destinazione a Verde Pubblico dell’area ex Macrico.
“Un’intera generazione di casertani è stata privata di un parco pubblico nei fatti già esistente, e che avrebbe potuto realizzarsi da decine di anni. Lo chiediamo per le future generazioni, per il diritto ad una “città normale”, in coerenza con la proposta di azzeramento del consumo del suolo, tema centrale della nostra azione politica.
Per questo ci uniamo alla denuncia del Comitato Macrico Verde e insieme chiediamo fermamente che venga posto all’ordine del giorno la discussione in Consiglio Comunale per la deliberazione della proposta di variante al PRG che sarà così acquisita al Piano Urbanistico Comunale di cui la città si dovrà dotare, e che assicuri, dunque la destinazione d’uso F2.
Ignorare questa richiesta insieme a quella di migliaia di cittadini equivale a omettere la discussione , e quindi , bocciare la proposta: i Consiglieri abbiano il coraggio di dichiararlo in seduta pubblica.
Chiediamo coerenza ai Consiglieri tutti, visti i proclami presenti nei vari programmi elettorali che hanno usato il tema Macrico in maniera strumentale, ma soprattutto il rispetto di oltre 2600 casertani che hanno, richiesto, con la propria firma, di deliberare in tal senso”.