IMPRENDITORE DEL CALCESTRUZZO SOTTO SCACCO: CLAN BELFORTE E CONFISCA CONFERMATA

La Corte d’Appello ribadisce il legame di Clemente Izzo con la camorra, confermando il sequestro dei beni per attività illecite e fatture false

San Felice a Cancello, 23 maggio 2025 – La Corte d’Appello ha confermato i provvedimenti di confisca nei confronti di Clemente Izzo, titolare della Reggia Calcestruzzi, e di Angelo Pontillo. I due, secondo i giudici, hanno avuto legami stretti con il clan Belforte, che hanno permesso loro di conquistare una posizione dominante nel mercato del calcestruzzo della zona.

 

Nel dettaglio, per Izzo, imprenditore di San Felice a Cancello, la Corte ha ribadito il suo ruolo chiave nel contesto mafioso: avrebbe segnalato i cantieri da “controllare”, fatto da intermediario per la raccolta di tangenti e prodotto fatture false per giustificare i soldi ottenuti con le estorsioni. Questi legami hanno permesso alle sue imprese di prosperare in modo illecito, accumulando ricchezze derivanti da attività criminali.

 

Il procedimento si collega a un altro, ancora in corso, riguardante i fratelli Franco e Sebastiano Minutolo di San Nicola la Strada, soci di Pontillo. Anche in quel caso, la giustizia sta monitorando le infiltrazioni mafiose nel tessuto imprenditoriale locale.

 

Le motivazioni della sentenza, depositate di recente, sottolineano la necessità di colpire duramente queste dinamiche per tutelare il mercato e la legalità. La confisca dei beni è uno strumento essenziale per togliere potere economico alle organizzazioni criminali.