È venuto a mancare il paroliere che ha scritto la storia della canzone partenopea, Vincenzo D’Agostino.
D’Agostino è famoso per aver cominciato la sua carriera, negli anni ottanta, sia come cantante e sia come paroliere, scrivendo per Gigi D’Alessio gran parte dei suoi successi dal 1991 al 2005, dall’album Lasciatemi cantare all’album Quanti amori (tutti i testi degli album, ad eccezione dei brani “Musica”, “Sposa ragazzina” e “All’atu munno” contenuti nell’album È stato un piacere).
Nel 2012 è autore dell’album Chiaro dello stesso D’Alessio.
Nel 1997 è stato anche “chitarrista per un giorno” del gruppo di Gigi D’Alessio in occasione del suo concerto allo Stadio San Paolo.
Oltre al sodalizio artistico con D’Alessio, Vincenzo D’Agostino è stato autore per numerosi artisti, tra i quali Mario Merola, Nino D’Angelo, Mario Trevi, Gigi Finizio, Sal Da Vinci, Anna Tatangelo, Mauro Nardi, Tony Colombo, Rosario Miraggio, Franco Ricciardi, Carmelo Zappulla, Annalisa Minetti, Giulia Luzi, Gianni Fiorellino.
Di recente ha firmato “Rossetto e caffè”, scritta per e con Sal Da Vinci, che si è rivelata un grande successo.
Il paroliere è stato stroncato, a 65 anni, da un arresto cardiaco, nonostante fosse malato da tempo.
Gigi D’Alessio lo saluta con “Senza parole 💔” in un post Instagram.

“S’è chius o’ sipario e sta città 💔” il pensiero di Rosario Miraggio sui social, proprio per descrivere l’importanza che le parole scritte da D’Agostino lasciano nel cuore di tanti artisti.