La tutela delle tipicità locali e la salvaguardia del patrimonio paesaggistico rappresentano i pilastri strategici su cui si fonda lo sviluppo sostenibile dei piccoli centri delle aree interne. In quest’ottica, la ventottesima edizione della Sagra dell’Olio d’Oliva di Cervino si è aperta con un momento di alto confronto istituzionale presso l’Aula Consiliare “Carmine De Chiara”, ponendo al centro del dibattito il ruolo delle Denominazioni Comunali d’Origine (De.Co.) quale strumento identitario e volano di crescita economica.
La Valle di Suessola, storicamente vocata alla coltura dell’olivo, trova nella valorizzazione della filiera olearia non soltanto una risorsa agricola di pregio, ma un’opportunità concreta per consolidare l’offerta di turismo esperienziale. Attraverso lo strumento delle De.Co., le amministrazioni locali e la rete associativa mirano a tutelare le produzioni autoctone, integrando la tracciabilità della materia prima con la promozione del patrimonio materiale e immateriale del territorio. Le Denominazioni Comunali d’Origine non costituiscono infatti un semplice marchio di qualità enogastronomica, bensì un attestato di identità territoriale concesso dai Comuni per valorizzare le eccellenze locali legate alla tradizione produttiva locale.
Nel settore olivicolo della Valle di Suessola, l’adozione delle De.Co. permette di legare indissolubilmente il prodotto finale al suo luogo di origine, creando una barriera protettiva contro i rischi di omologazione del mercato globale. Come evidenziato dai tecnici ed esperti di settore intervenuti al convegno, le De.Co. fungono da catalizzatore per l’oleoturismo, attraendo visitatori interessati a percorsi sensoriali, visite ai frantoi e passeggiate tra gli uliveti storici. L’integrazione tra le linee guida dell’Associazione Nazionale Denominazioni Comunali e il supporto tecnico-scientifico degli agronomi (Elio De Rosa e Mario Sanza) favorisce la strutturazione di un disciplinare rigoroso ma accessibile ai piccoli produttori, capace di trasformare il patrimonio olivicolo in una risorsa economica permanente. A consolidare questo quadro di promozione interviene anche la rete regionale di tutela: la recente governance del Consorzio di Tutela Olio Campania IGP, rappresentata dalla presidente Veronica Barbati, sottolinea come la valorizzazione dei marchi comunali debba dialogare sinergicamente con le indicazioni geografiche protette su scala regionale per garantire competitività, tracciabilità e protezione della filiera olivicola su tutti i mercati.
Il successo delle strategie di sviluppo locale risiede nella capacità di fare rete tra istituzioni, enti del terzo settore e associazioni di categoria. Nel contesto di Cervino, la cooperazione tra l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Vinciguerra, la Pro Loco di Cervino e l’associazione FareBene Aps evidenzia l’efficacia di un modello partecipato. Un punto d’eccellenza sul piano della ricettività è rappresentato dalla storica struttura di Casa della Vigna, ubicata in località Monticello a Cervino, attualmente riconosciuta dalla Regione Campania come unico bene accreditato per l’oleoturismo nel territorio comunale, a dimostrazione di come la conservazione delle masserie tradizionali possa tradursi in ricettività rurale di qualità.
Al contempo, il confronto tra le realtà produttive e sociali del basso e dell’alto casertano, promosso anche attraverso i servizi per le imprese di Federitaly Campania guidata da Simona Fracasso, conferma la necessità di un’azione coordinata per contrastare lo spopolamento delle aree interne mediante la formazione e la consapevolezza del valore del territorio.
In questo solco si inserisce l’inestimabile iniziativa di carattere ambientale e culturale promossa dal Rotary Club Maddaloni Valle di Suessola. Sotto la guida del presidente Luigi Serrao, il Club ha proposto di avviare un censimento rigoroso degli ulivi secolari presenti nel comprensorio di Cervino, prevedendo la donazione e l’apposizione di apposite targhe commemorative per catalogare e tutelare i patriarchi verdi del paesaggio suessolano, veri custodi della memoria storica locale e pilastri dell’ecosistema agrario del casertano.
L’apertura della ventottesima Sagra dell’Olio d’Oliva di Cervino con il tradizionale taglio del nastro segna così il rinnovo di un patto fondamentale tra la comunità locale e la propria terra, dove l’adozione strategica delle De.Co., unita alla salvaguardia degli ulivi monumentali e all’accreditamento delle strutture olioturistiche, traccia una rotta chiara per il futuro economico della Valle di Suessola all’insegna della qualità, della sostenibilità e dell’integrazione tra agricoltura di precisione e turismo culturale.