PalaVignola, una battaglia che non si è mai fermata: Romolo Vignola in prima linea per restituire il palazzetto alla città

Caserta. Dopo anni di abbandono, polemiche e progetti rimasti incompiuti, per il PalaVignola si apre una nuova prospettiva.

 La Commissione straordinaria ha inserito il recupero dell’impianto nella proposta PRIUS, con un investimento di circa 2,2 milioni di euro.

E torna d’attualità anche l’impegno dell’avv. Romolo Vignola, che da tempo sollecita il recupero della struttura.

Il PalaVignola potrebbe finalmente tornare a essere una risorsa per Caserta.

Una vicenda lunga, fatta di aspettative, annunci, ritardi e occasioni mancate, che oggi sembra poter imboccare una nuova strada.

La notizia dell’inserimento dell’intervento nella proposta del programma regionale PRIUS rappresenta un passaggio significativo.

La Commissione straordinaria del Comune di Caserta ha infatti approvato un programma di rigenerazione urbana che comprende nove interventi, per un valore complessivo di oltre 18,5 milioni di euro.

Tra le opere individuate figura anche l’ampliamento e l’adeguamento del PalaVignola, con un primo stralcio funzionale del valore di circa 2,2 milioni di euro.

Un risultato importante, che potrebbe consentire di recuperare un progetto che negli anni ha attraversato non poche difficoltà, anche dopo essere stato inizialmente inserito nella programmazione PNRR.

Ma dietro questa vicenda c’è anche una storia di attenzione e di battaglie che merita di essere ricordata.

Tra coloro che hanno mantenuto alta l’attenzione sulla struttura c’è l’avv. Romolo Vignola, che più volte è intervenuto pubblicamente per sottolineare l’importanza di restituire il palazzetto alla collettività.

Già nel gennaio 2024, quando si parlava dell’aggiudicazione dei lavori di riqualificazione, Vignola aveva manifestato soddisfazione per il recupero di un impianto che considerava particolarmente importante per il futuro dello sport casertano.

Non aveva nascosto la propria amarezza per gli anni di abbandono, per i furti e gli atti vandalici e per le vicende che avevano accompagnato la precedente gestione.

La sua posizione era stata chiara anche su un altro punto: il PalaVignola non doveva diventare una struttura riservata a pochi, ma un patrimonio a disposizione dell’intera comunità.

Un luogo capace di ospitare società sportive, associazioni, giovani, realtà dilettantistiche e attività amatoriali.

Una battaglia che si inserisce in una più ampia attenzione di Vignola verso la carenza di impianti sportivi in città.

Adesso la partita si sposta sul terreno amministrativo.

L’approvazione della proposta PRIUS da parte della Commissione straordinaria è un passaggio importante, ma occorre completare l’iter regionale per arrivare all’ammissione definitiva a finanziamento e agli atti necessari per l’apertura dei cantieri.

A sottolineare l’importanza di questo nuovo passaggio è lo stesso avvocato Romolo Vignola, che guarda con fiducia alla prospettiva di recupero dell’impianto:

“Il recupero del PalaVignola rappresenta una questione sulla quale ho mantenuto alta l’attenzione nel corso degli anni. Mi auguro che il nuovo percorso amministrativo possa finalmente tradursi in interventi concreti e che la struttura venga restituita alla città.

Il recupero del PalaVignola non significherebbe soltanto riaprire un impianto sportivo, ma restituire a un quartiere e a un’intera città uno spazio di aggregazione, socialità e opportunità per le nuove generazioni.”

Una prospettiva che Caserta attende da troppo tempo e che ora, con il nuovo percorso di finanziamento, potrebbe finalmente diventare realtà.