L’enigma stradale dei “giardinetti”

Una riflessione di Osvaldo Sammarco

Zona “GIARDINETTI”, un vero enigma stradale, luogo e scenario di tanti incidenti, anche di tipo mortale.
Incrocio, così pericoloso che imboccarlo risulta difficile anche ai residenti, figuriamoci cosa accade a coloro che lo percorrono la prima volta.
Nonostante la statistica di rilievo degli incidenti, a tutt’oggi, nessuna iniziativa o provvedimento è stato intrapreso per evitare le drammatiche vicende automobilistiche.
L’incremento edilizio e la continua espansione della città richiede, ormai da tempo, un intervento di adeguamento stradale, soprattutto in rispetto degli abitanti di Via PIOPPOLUNGO, i quali, per accedere in città, devono eseguire una impervia manovra, pericolosissima, in virtù di come è concepito l’incrocio “GIARDINETTI”.
L’ intersecazione di Via CAUDINA-Via Forche Caudine Strada Statale 265-Strada Statale 7 e Strada Provinciale 335, strade di diverse appartenenze e, forse, è proprio qui dove nasce il problema, perché quando ci sono troppi galli a cantare non si fa mai giorno.
Eppure, anni fa, furono istituite le amministrazioni decentrate, sia Provinciali che Regionali, sotto l’auspicio di avvicinare maggiormente il cittadino alle istituzioni.
E, visto il palese e tanto discusso fallimento, giunge facile suggerire il rafforzamento dei poteri alle Amministrazioni dei Comuni.
Chissà, rivolgere un’attenzione in località GIARDINETTI, con la realizzazione di una utile ROTATORIA, onde snellire il traffico in maggiore sicurezza, arredata anche con una segnaletica più incisiva, rafforzata e ripetitiva, così, nel normale interesse della incolumità di tutti.