L’inutilità dei simboli ONU

Guida alle elezioni del prossimo Segretario Generale ONU

Col secondo mandato in scadenza, si è aperta la corsa alla successione ad Antonio Guterres, attuale Segretario Generale ONU. Diversi sono i nominativi dei successori, ben sette e tra questi spicca il nome di Rebeca Grynspan, economista, diplomatica e a capo dell’agenzia UNCTAD.

La candidatura di Grynspan, di origini Costaricane, è vista in maniera molto positiva e si pensa abbia davvero buone probabilità di vittoria, diventando così la prima Segretaria Generale dell’ONU.

Il rovescio della medaglia però sarebbe che Grynspan costituirebbe una candidatura di comodo, che mette d’accordo quasi tutti i Paesi, e da cui si nutrono basse aspettative specialmente in merito alla risoluzione della crisi che sta attraversando l’ONU e più in generale il Diritto Internazionale (ne abbiamo discusso qui).

Che senso avrebbe dunque sventolare un traguardo sulla carta importante, come la prima Segrertaria ONU, se poi il suo mandato ne risulta azzoppato? E’ la stessa situazione che viviamo, in Italia: la prima Presidente del Consiglio che, al di là della disastrosa politica interna di questi quattro anni, all’estero non è stata in grado di mettere in lustro l’Italia, anzi si è spesso accodata ai desiderata di Trump e dell’UE – non che ci si aspettasse davvero un cambiamento definitivo ma tant’è!