MADDALONI, REFEZIONE NELLE SCUOLE DELL’OBBLIGO . LA DENUNCIA DI MATTEO COPPOLA SEGRETARIO CGIL CASERTA : ” NESSUNA TUTELA PER LE FASCE PIU’ DEBOLI”

Matteo Coppola, segretario Cgil Caserta, interviene sulla situazione in atto nel comune di Maddaloni per quanto riguarda il servizio di refezione nelle scuole dell’obbligo: “Ancora una volta sono sotto attacco principi che dovrebbero essere fondanti nella nostra società: un modello di scuola inclusivo, che protegga le fasce più deboli piuttosto che ghettizzarle, ed un sistema di welfare che sostenga adeguatamente le difficoltà dei cittadini. Se poi a pagarne le conseguenze sono minori in età dell’obbligo evidentemente siamo di fronte ad un sistema dai presupposti completamente sbagliato”.

“Questo è quanto sta accadendo a Maddaloni, dai 50 agli 80 bambini sono stati esclusi ormai da oltre due settimane dal servizio di refezione per le inadempienze nei pagamenti dei genitori, nella maggior parte dei casi legati a problemi burocratici o a gravi difficoltà economiche, non certo a cattiva volontà”.

Emanuela Borrelli, Dipartimento Politiche Sociale della Cgil di Caserta, ribadisce “Non possiamo accettare che di fronte alle reali difficoltà socioeconomiche delle famiglie, le Istituzioni reagiscano punendo i bambini, escludendoli dalla possibilità di condividere il momento del pasto con altri bambini “più fortunati”, impedendogli una continuità nelle offerta formativa che non è solo in aula, ma in tutte le attività che vengono svolte nelle scuole”.

“Queste le ragioni che hanno spinto a chiedere un incontro urgente al Commissario Straordinario al Comune di Maddaloni, e che ci impongono di denunciare a tutti i livelli questa situazione drammatica” conclude Coppola.