MADDALONI :SPRECO DI ENERGIA IN Piazza DON SALVATORE D’ANGELO

Un lamentoso costo per i contribuenti

In Piazza Don Salvatore d’Angelo alle 15:00 del pomeriggio, i lampioni si accendono, non grazie ai raggi del sole, ma attraverso l’energia elettrica. Questa scena ha suscitato dibattiti sul caro costo dell’energia e lo spreco inutile che ne deriva. Il caro energia è diventato un nodo cruciale nella vita quotidiana dei cittadini, e la scena dei lampioni accesi in pieno giorno solleva interrogativi sull’efficienza energetica e sulla responsabilità collettiva. Mentre molte famiglie faticano ad arrivare a fine mese con le bollette dell’energia in continuo aumento, il lusso di mantenere i lampioni accesi sotto la luce del sole sembra essere un costo che la comunità non può più permettersi. Il costo dei contribuenti è al centro di questa discussione. La domanda che molti si pongono è: chi pagherà per questo spreco di energia? I cittadini, già gravati da tasse e tariffe crescenti, non possono ignorare l’impennata delle spese energetiche e si chiedono se i fondi pubblici dovrebbero essere utilizzati in modo più oculato. In un periodo in cui la sensibilizzazione sull’ambiente è sempre più alta e la transizione verso fonti energetiche sostenibili è una priorità globale, uno scenario in cui i lampioni bruciano energia di giorno sembra essere un passo indietro. Molti si domandano se non sia il momento di investire in tecnologie e soluzioni che permettano di utilizzare l’energia in modo più efficiente, riducendo al contempo il carico finanziario sui cittadini. Le opinioni sulla questione variano, ma è evidente che la necessità di affrontare il caro energia e lo spreco è diventata una priorità ineludibile. Piazza Don Salvatore d’Angelo potrebbe essere solo un esempio, ma è un riflesso di una problematica più ampia che richiede un dialogo aperto e azioni concrete per garantire un futuro sostenibile per tutti i cittadini.