<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Notizie sulla Chiesa a Caserta - BelvedereNews</title>
	<atom:link href="https://www.belvederenews.net/news/chiesa/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.belvederenews.net/news/chiesa/</link>
	<description>Cronaca e notizie da Caserta, Napoli e province</description>
	<lastBuildDate>Sun, 27 Sep 2026 06:26:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.6</generator>

<image>
	<url>https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/cropped-Screenshot-2026-06-08-alle-21.26.45-32x32.png</url>
	<title>Notizie sulla Chiesa a Caserta - BelvedereNews</title>
	<link>https://www.belvederenews.net/news/chiesa/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Spiccioli di spiritualità, Focus su Ildegarda di Bingen</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/spiccioli-di-spiritualita-focus-su-ildegarda-di-bingen/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Sep 2026 06:26:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.belvederenews.net/?p=356709</guid>

					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="853" height="936" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/2bd8468e-679e-4f5c-8509-ef3636101caf.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/2bd8468e-679e-4f5c-8509-ef3636101caf.jpeg 853w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/2bd8468e-679e-4f5c-8509-ef3636101caf-547x600.jpeg 547w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/2bd8468e-679e-4f5c-8509-ef3636101caf-768x843.jpeg 768w" sizes="(max-width: 853px) 100vw, 853px" /></div>
<p>Il 17 settembre la Chiesa fa memoria di due santi molto importanti: San Roberto Bellarmino e Sant’Ildegarda di Bingen. Più famoso il primo, per essere stato vescovo e Dottore della Chiesa dalla produzione letteraria vastissima, gesuita, arcivescovo di Capua dal 1602, nonché patrono della diocesi; meno conosciuta l’altra santa, Sant’Ildegarda di Bingen, di altra epoca [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/spiccioli-di-spiritualita-focus-su-ildegarda-di-bingen/">Spiccioli di spiritualità, Focus su Ildegarda di Bingen</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="853" height="936" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/2bd8468e-679e-4f5c-8509-ef3636101caf.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/2bd8468e-679e-4f5c-8509-ef3636101caf.jpeg 853w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/2bd8468e-679e-4f5c-8509-ef3636101caf-547x600.jpeg 547w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/2bd8468e-679e-4f5c-8509-ef3636101caf-768x843.jpeg 768w" sizes="(max-width: 853px) 100vw, 853px" /></div><p>Il 17 settembre la Chiesa fa memoria di due santi molto importanti: San Roberto Bellarmino e Sant’Ildegarda di Bingen. Più famoso il primo, per essere stato vescovo e Dottore della Chiesa dalla produzione letteraria vastissima, gesuita, arcivescovo di Capua dal 1602, nonché patrono della diocesi; meno conosciuta l’altra santa, Sant’Ildegarda di Bingen, di altra epoca (1098 – 1179), monaca benedettina, mistica, teologa e anch’essa Dottore della Chiesa, considerata una delle figure più straordinarie e poliedriche del Medioevo. È di quest’ultima che vorrei parlare.<br />
Sant’Ildegarda di Bingen fu molte cose: profetessa, compositrice musicale, poetessa, filosofa, linguista, pioniera delle scienze naturali e della medicina olistica. Discendente di una nobile famiglia, all’età di otto anni fu ammessa, come si usava a quel tempo tra le famiglie di un certo rango, al monastero di san Disibodo, nella Renania, in Germania, dove si viveva secondo la regola benedettina. A quindici anni riceve il velo. Alla morte della badessa nel 1136, all’età di 38 anni, ne prende il posto e, dopo qualche anno, si stabilisce a Bingen sul monte di San Ruperto, seguita da diciotto ragazze. Governa il suo nuovo monastero con saggezza ed efficacia, al punto di conferirgli un notevole sviluppo. Ma l’essenziale della sua vita si rivolge fuori dalle mura del monastero, pur senza trascurare i suoi doveri di badessa.<br />
Infatti, per tutti la monaca benedettina diviene la “Sibilla del Reno”, per le sue visioni, che comunque erano cominciate già in tenera età, e che a partire dal 1141 inizia a fissare per iscritto. La sua prima e più importante opera fu lo “Scivias” (o meglio “Scivias Domini”, Conosci le vie del Signore), ma cominciò anche una importante corrispondenza con personaggi famosi del suo tempo come il papa e l’imperatore Federico Barbarossa. Dal 1160 visita la Renania, la Vestfalia, la Svezia. Predica dappertutto, sia nei chiostri che nelle piazze, davanti al clero come davanti al popolo. Con crescente impeto richiama a una riforma della Chiesa e moltiplica le arringhe in favore della giustizia divina. Ma non abbandona mai la sua vita contemplativa, anzi è proprio questa che le dà coraggio ad affermarsi come “messaggera di Dio”. Quello che Dio le ha affidato è un ministero pubblico, che le attira numerosi visitatori, alcuni resi curiosi dalla sua fama, altri devoti e desiderosi delle sue consolazioni.<br />
Oltre allo “Scivias” scrisse altri libri, in cui descrive e interpreta le sue visioni mistiche dell&#8217;universo e della salvezza umana: il “Physica” (Storia naturale) e il “Causae et Curae” (Cause e cure delle malattie), che trattano le proprietà curative delle piante, dei minerali e degli animali, che fanno di lei anche un medico e una botanica.<br />
Il suo sapere era notevole e le sue opere racchiudono l’essenziale delle conoscenze e della visione del mondo del XII secolo, anche in campo musicale. Scrisse e musicò l&#8217;”Ordo Virtutum” (il dramma liturgico musicale più antico a noi pervenuto) e varie raccolte di canti sacri. Per Ildegarda la musica era la forma più alta di preghiera. Sosteneva che il canto permettesse all&#8217;uomo di ricordare e sperimentare la condizione di armonia perfetta vissuta da Adamo ed Eva prima del peccato originale. Oggi le neuroscienze confermano ciò che lei scriveva 900 anni fa: ascoltare o produrre armonia musicale riduce lo stress, riallinea i nostri ritmi interni e ci riconnette con una dimensione profonda e spirituale. Per Ildegarda la bellezza, l&#8217;arte e la musica non sono semplici passatempi, ma strumenti di guarigione dell&#8217;anima.<br />
Scrisse anche brani liturgici (antifone, responsori, inni e sequenze) per le monache del suo monastero, i cui testi celebrano la Vergine Maria, lo Spirito Santo, i santi e la creazione. Inventò la “Lingua Ignota”, un linguaggio artificiale con un proprio alfabeto di 23 lettere, utilizzato probabilmente per scopi mistici o di segretezza.<br />
Fu anche nutrizionista ante litteram. Infatti nelle sue opere promuoveva cibi capaci di donare buon umore e vitalità. È un’antesignana della medicina preventiva e integrata – concetti oggi a noi noti ma non certo nell’epoca in cui visse – basata su alimentazione consapevole: il cibo come prima medicina. Favoriva i rimedi naturali: l&#8217;uso terapeutico di piante e minerali per stimolare l&#8217;auto-guarigione.<br />
In un&#8217;epoca quale quella di oggi, dominata da ritmi frenetici ed eccessi, Ildegarda ci invita a trovare l&#8217;armonia quotidiana tra il lavoro e il riposo, tra il digiuno e il nutrimento, e tra i bisogni del corpo e quelli dello spirito. Rifiutava le emozioni negative: la rabbia e lo stress avvelenano il corpo, mentre la gioia e la spiritualità lo guariscono. La salute, per lei, è una conquista quotidiana di equilibrio.<br />
Papa Benedetto XVI l&#8217;ha formalmente canonizzata ed elevata al titolo di Dottore della Chiesa nel 2012, un riconoscimento concesso a pochissime donne nella storia cattolica. È oggi celebrata sia nei movimenti di medicina naturale, sia come pioniera dell&#8217;emancipazione femminile, avendo guidato monasteri e sfidato l&#8217;autorità politica e religiosa del suo tempo (incluso l&#8217;imperatore Federico Barbarossa).<br />
Sebbene sia vissuta nel XII secolo, le sue intuizioni risuonano con forza, anticipando temi oggi cruciali. Ildegarda è considerata anche una pioniera dell&#8217;ecologia. Con il suo concetto di Viriditas (la forza verdeggiante), ci ricorda che la Terra è un organismo vivo e che l&#8217;essere umano non è il padrone della natura, ma parte di essa. Il suo pensiero risuona come un severo monito contro lo sfruttamento ambientale: ferire la Terra significa ferire l&#8217;umanità stessa, poiché corpo e cosmo sono interconnessi.<br />
La santa di Bingen è considerata un modello di leadership e indipendenza. In un mondo totalmente patriarcale, ha fondato monasteri, ha studiato materie allora riservate agli uomini, ha viaggiato per predicare nelle piazze e ha criticato apertamente Papi e Imperatori (come Federico Barbarossa) quando lo riteneva giusto. Oggi dice alle donne e a chiunque lotti per la propria voce di non farsi tacitare e di seguire il proprio talento e la propria vocazione con coraggio.<br />
Concludiamo con una tra le più potenti e suggestive citazioni poetiche della santa, dedicata alla natura e all&#8217;interconnessione cosmica. In questo brano, tratto dal Liber Divinorum Operum (Il libro delle opere divine), lo Spirito Divino parla in prima persona, descrivendosi l&#8217;energia che anima ogni elemento naturale: &#8220;Io sono la suprema e fiammeggiante forza che ha acceso tutte le scintille viventi. [&#8230;] Io, la forza divina, ho ordinato la realtà con le mie ali, volando sulla via della giustizia. Io sono la vita fiammeggiante dell&#8217;essenza divina: ardo al di sopra della bellezza dei campi, risplendo nelle acque e brucio nel sole, nella luna e nelle stelle. Con il vento invisibile, io do vita a tutte le cose, sostenendole vitalmente.&#8221;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/spiccioli-di-spiritualita-focus-su-ildegarda-di-bingen/">Spiccioli di spiritualità, Focus su Ildegarda di Bingen</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>27 settembre, Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/27-settembre-giornata-mondiale-del-migrante-e-del-rifugiato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Anna Rita Canone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 09:51:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata del Migrante e del Rifugiato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.belvederenews.net/?p=356679</guid>

					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1536" height="1024" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-24-at-12.32.30-1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-24-at-12.32.30-1.jpeg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-24-at-12.32.30-1-600x400.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-24-at-12.32.30-1-768x512.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></div>
<p>&#8220;Il Santo Padre ha voluto intitolare il Messaggio per la 112ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato &#8220;Anche uno solo di questi bambini&#8221;, facendo chiaro riferimento al testo del Vangelo secondo Matteo: “E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me” (Mt 18, 5). Con tale scelta, Papa Leone XIV [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/27-settembre-giornata-mondiale-del-migrante-e-del-rifugiato/">27 settembre, Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1536" height="1024" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-24-at-12.32.30-1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-24-at-12.32.30-1.jpeg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-24-at-12.32.30-1-600x400.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-24-at-12.32.30-1-768x512.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></div><p>&#8220;<em>Il Santo Padre ha voluto intitolare il Messaggio per la 112ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato &#8220;Anche uno solo di questi bambini&#8221;, facendo chiaro riferimento al testo del Vangelo secondo Matteo: “E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me” (Mt 18, 5). Con tale scelta, Papa Leone XIV intende esprimere la sollecitudine della Chiesa verso i minori coinvolti direttamente nell’esperienza migratoria, richiamando il dovere di accogliere ciascuno di loro come ci insegna il Vangelo</em>&#8221; questo è il messaggio di <strong>don Raffaele D&#8217;Agosto</strong>, parroco a Marcianise presso la parrocchia Santa Maria della Sanità.</p>
<p>In un mondo dilaniato attualmente da ben 60 conflitti, le vittime più deboli sono i bambini. Si va dai bambini-soldato arruolati in Yemen, alle vittime civili in Ucraina e Palestina, fino ai piccoli migranti che scappano insieme ai familiari da povertà o persecuzioni politiche.</p>
<p>Un vero cristiano non può girarsi dall&#8217;altra parte, tanto più che oggi, in questo particolare contesto internazionale, va considerata una visione globale: non possiamo disinteressarci di ciò che accade al di fuori dell&#8217;Italia. Gli attacchi israeliani in Iran, lo stretto di Hormuz chiuso, il conseguente aumento di petrolio e merci dovrebbero insegnare che ciò che accade nel mondo, anche in un Paese lontano, riguarda prima o poi tutti noi.</p>
<p>Qui ritorna il messaggio cristiano: accogliere «anche uno solo» di questi piccoli significa, allora, rompere il muro dell&#8217;indifferenza e riconoscere in ciascuno di loro il volto stesso di Cristo. Come comunità cristiana siamo, quindi, tutti chiamati a tradurre queste parole in gesti concreti sul nostro territorio: sostenendo le famiglie in difficoltà, educando alla pace e ricordandoci che la dignità umana non conosce confini.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/27-settembre-giornata-mondiale-del-migrante-e-del-rifugiato/">27 settembre, Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Al via il ciclo di lezioni sulla formazione biblica</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/al-via-il-ciclo-di-lezioni-sulla-formazione-biblica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 07:55:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.belvederenews.net/?p=356390</guid>

					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1148" height="946" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2495.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2495.jpeg 1148w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2495-600x494.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2495-768x633.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1148px) 100vw, 1148px" /></div>
<p>Comincia oggi, presso la parrocchia di San Paolino Vescovo di Santa Maria Capua Vetere, la Missione Parrocchiale per la formazione biblica di base, iniziativa del Centro Culturale Cattolico “S. Giovanni Paolo II”, in collaborazione con il Centro Apostolato Biblico di Caserta-Capua. Il progetto è portato avanti da un gruppo di insegnanti di religione cattolica, coordinati [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/al-via-il-ciclo-di-lezioni-sulla-formazione-biblica/">Al via il ciclo di lezioni sulla formazione biblica</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1148" height="946" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2495.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2495.jpeg 1148w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2495-600x494.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2495-768x633.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1148px) 100vw, 1148px" /></div><p>Comincia oggi, presso la parrocchia di San Paolino Vescovo di Santa Maria Capua Vetere, la Missione Parrocchiale per la formazione biblica di base, iniziativa del Centro Culturale Cattolico “S. Giovanni Paolo II”, in collaborazione con il Centro Apostolato Biblico di Caserta-Capua. Il progetto è portato avanti da un gruppo di insegnanti di religione cattolica, coordinati dal prof. Michele Pugliese, con lo scopo di diffondere una cultura religiosa biblica di base ai fedeli, ma anche e anzi soprattutto vogliono si non credenti che vogliono scoprire la ricchezza di testi fondamenti della nostra civiltà.<br />
La Bibbia è un testo, anzi una serie di testi, purtroppo abbastanza sconosciuti se non agli addetti ai lavori (ai biblisti di professione che operano per lo più all’interno delle Università cattoliche). Eppure è il testo che ha ispirato la storia dell’arte – basti pensare che la maggior parte delle opere d’arte del Rinascimento ha per temi episodi biblici e religiosi –, scrittori, registi cinematografici, la poesia, la letteratura, la legislazione e persino la linguistica, se è vero che molte espressioni del nostro parlare derivano direttamente da episodi e modi dire del testo sacro. Non a caso Ministro dell’istruzione e del merito Valditara ha inserito lo studio della Bibbia anche all’interno di programmi scolastici che non siano quello dell’Insegnamento della religione, a testimonianza del valore che assume la Bibbia all’interno della società e della cultura italiana.<br />
Ben vengano allora queste iniziative che fanno della divulgazione biblica il loro scopo principale per avvicinare quanti più lettori al testo sacro. Gli incontri, che cominciano oggi con una panoramica generale sul mondo biblico, continueranno a cadenza quindicinale, sempre presso la Parrocchia di San Paolino, fino al mese di gennaio dell’anno prossimo, toccando temi rilevanti come la Creazione del mondo, la vita di Gesù, il ruolo della donna nella Bibbia, le lettere di San Paolo e molti altri. Un invito dunque a tutti coloro che vogliono avvicinarsi a questo testo con spirito di fede, com’è normale per tutti i cristiani, ma anche in maniera laica per scoprire le origini e la ricchezza della nostra cultura.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-356391" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2494-433x600.jpeg" alt="" width="433" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2494-433x600.jpeg 433w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2494-768x1064.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2494-1109x1536.jpeg 1109w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2494.jpeg 1170w" sizes="auto, (max-width: 433px) 100vw, 433px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/al-via-il-ciclo-di-lezioni-sulla-formazione-biblica/">Al via il ciclo di lezioni sulla formazione biblica</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>San Gennaro, il miracolo si rinnova alle 10.04: Napoli si raccoglie nel segno della tradizione</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/san-gennaro-il-miracolo-si-rinnova-alle-10-04-napoli-si-raccoglie-nel-segno-della-tradizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nunzia Sannino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2026 15:40:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accadde Oggi]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vangelo]]></category>
		<category><![CDATA[19 settembre 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Anna di Borbone]]></category>
		<category><![CDATA[Beatrice di Borbone]]></category>
		<category><![CDATA[Duomo di Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[fede]]></category>
		<category><![CDATA[Gaetano Manfredi]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Di Bari]]></category>
		<category><![CDATA[Mimmo Battaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Miracolo di San Gennaro]]></category>
		<category><![CDATA[NAPOLI]]></category>
		<category><![CDATA[Nunzia Sannino]]></category>
		<category><![CDATA[Nunziatella]]></category>
		<category><![CDATA[Ordine Costantiniano di San Giorgio]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Fico]]></category>
		<category><![CDATA[San Gennaro]]></category>
		<category><![CDATA[San Gennaro 2026]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione napoletana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.belvederenews.net/?p=356340</guid>

					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1500" height="2000" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20260919-WA0009.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20260919-WA0009.jpg 1500w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20260919-WA0009-450x600.jpg 450w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20260919-WA0009-768x1024.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20260919-WA0009-1152x1536.jpg 1152w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></div>
<p>L’annuncio è arrivato alle 10.04, quando monsignor Vincenzo De Gregorio, abate della Cappella del Tesoro di San Gennaro, ha comunicato ai fedeli che il sangue del Santo era già liquefatto al momento dell’estrazione delle ampolle dalla cassaforte della Cappella del Tesoro. L’annuncio è stato accolto dal tradizionale sventolio del fazzoletto bianco e da un lungo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/san-gennaro-il-miracolo-si-rinnova-alle-10-04-napoli-si-raccoglie-nel-segno-della-tradizione/">San Gennaro, il miracolo si rinnova alle 10.04: Napoli si raccoglie nel segno della tradizione</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1500" height="2000" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20260919-WA0009.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20260919-WA0009.jpg 1500w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20260919-WA0009-450x600.jpg 450w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20260919-WA0009-768x1024.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20260919-WA0009-1152x1536.jpg 1152w" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></div><p>L’annuncio è arrivato alle <strong>10.04</strong>, quando monsignor <strong>Vincenzo De Gregorio, abate della Cappella del Tesoro di San Gennaro</strong>, ha comunicato ai fedeli che il sangue del Santo era già liquefatto al momento dell’estrazione delle ampolle dalla cassaforte della Cappella del Tesoro.</p>
<p>L’annuncio è stato <strong>accolto dal tradizionale sventolio del fazzoletto bianco e da un lungo applauso dei fedeli presenti nel Duomo.</strong></p>
<p>La solenne <strong>celebrazione</strong> è stata presieduta dal <strong>cardinale don Mimmo Battaglia,</strong> arcivescovo metropolita di Napoli, che ha guidato il rito insieme a monsignor De Gregorio. <strong>Presenti</strong> le principali autorità cittadine e regionali, tra cui il <strong>sindaco</strong> di Napoli Gaetano <strong>Manfredi</strong>, presidente della Deputazione della Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro, e il <strong>presidente della Regione Campania Roberto Fico.</strong> Alla cerimonia ha preso parte anche il <strong>prefetto</strong> di Napoli <strong>Michele Di Bari.</strong><br />
Tra le <strong>presenze istituzionali e militari</strong> anche gli <strong>allievi della Scuola Militare Nunziatella,</strong> insieme alle autorità civili, religiose e militari che, come ogni anno, hanno accompagnato uno dei momenti più sentiti della tradizione napoletana.</p>
<p><strong>Presente anche il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo emerito di Napoli, che ha guidato l&#8217;Arcidiocesi partenopea dal 2006 al 2020</strong>, prima del passaggio del testimone a monsignor Battaglia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-356344" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/FB_IMG_1789820011757-450x600.jpg" alt="" width="450" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/FB_IMG_1789820011757-450x600.jpg 450w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/FB_IMG_1789820011757-768x1024.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/FB_IMG_1789820011757-1152x1536.jpg 1152w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/FB_IMG_1789820011757.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-356345" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_20260919_154322_833-277x600.jpg" alt="" width="277" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_20260919_154322_833-277x600.jpg 277w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_20260919_154322_833-1016x2200.jpg 1016w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_20260919_154322_833-768x1663.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_20260919_154322_833-710x1536.jpg 710w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_20260919_154322_833-946x2048.jpg 946w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/IMG_20260919_154322_833.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 277px) 100vw, 277px" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-356346" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/20260919_113218-450x600.jpg" alt="" width="450" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/20260919_113218-450x600.jpg 450w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/20260919_113218-1650x2200.jpg 1650w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/20260919_113218-768x1024.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/20260919_113218-1152x1536.jpg 1152w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/20260919_113218-1536x2048.jpg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/20260919_113218-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></p>
<p><strong>La Real Casa e l&#8217;Ordine Costantiniano</strong><br />
Alla celebrazione ha preso parte anche <strong>S.A.R. la Principessa Beatrice di Borbone delle Due Sicilie, Gran Prefetto del Sacro Militare Ordine Costantiniano</strong> di San Giorgio, accompagnata dalla sorella <strong>S.A.R. la Principessa Anna di Borbone delle Due Sicilie.</strong> Le due principesse sono figlie del principe Ferdinando di Borbone delle Due Sicilie e <strong>sorelle dell&#8217;attuale capo della Real Casa, S.A.R. il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Castro.</strong><br />
Ad accompagnare le Principesse, la <strong>Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, con la presenza della delegata, Donna Federica De Gregorio Cattaneo,</strong> e di alcuni <strong>Cavalieri e Dame</strong> dell&#8217;Ordine, tra cui la <strong>Dama Nunzia Sannino e il Cavaliere Luigi De Angelis.</strong></p>
<p>Una presenza che rinnova il legame tra la tradizione religiosa della città, la Real Casa di Borbone delle Due Sicilie e una realtà cavalleresca da sempre impegnata anche in attività di carattere caritativo e sociale.</p>
<p><strong>Una tradizione che attraversa i secoli</strong><br />
Il <strong>19 settembre</strong> rappresenta la data più importante delle tre celebrazioni annuali legate al prodigio di San Gennaro e <strong>ricorda il martirio del Santo patrono.</strong> Il rito della liquefazione del sangue costituisce da secoli uno degli appuntamenti più profondamente radicati nella devozione popolare napoletana.</p>
<p>Anche questa mattina, ancora una volta, il Duomo si è trasformato nel cuore della città: <strong>migliaia di fedeli hanno atteso l&#8217;annuncio del prodigio, vissuto come un momento di fede, speranza</strong> e appartenenza alla storia di Napoli.<br />
<strong>Alle 10.04, il tradizionale annuncio: San Gennaro ha rinnovato il suo segno.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/san-gennaro-il-miracolo-si-rinnova-alle-10-04-napoli-si-raccoglie-nel-segno-della-tradizione/">San Gennaro, il miracolo si rinnova alle 10.04: Napoli si raccoglie nel segno della tradizione</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Spiccioli di spiritualità, La Basilica di Sant’Angelo in Formis</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/spiccioli-di-spiritualita-la-basilica-di-santangelo-in-formis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Sep 2026 09:49:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.belvederenews.net/?p=356045</guid>

					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="602" height="453" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/8f5aaf2e-9302-4af3-8793-0f89054645f1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/8f5aaf2e-9302-4af3-8793-0f89054645f1.jpeg 602w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/8f5aaf2e-9302-4af3-8793-0f89054645f1-600x451.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/8f5aaf2e-9302-4af3-8793-0f89054645f1-86x64.jpeg 86w" sizes="auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px" /></div>
<p>Dopo la pausa estiva, tornano gli articoli della rubrica “Spiccioli di spiritualità”, diretta dal prof. Pasquale Vitale e curata dal prof. Michele Pugliese. Questo numero è incentrato su uno dei più rinomati beni architettonici della provincia di Caserta: la Basilica benedettina di Sant’Angelo in Formis C’è un piccolo gioiello artistico e architettonico in provincia di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/spiccioli-di-spiritualita-la-basilica-di-santangelo-in-formis/">Spiccioli di spiritualità, La Basilica di Sant’Angelo in Formis</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="602" height="453" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/8f5aaf2e-9302-4af3-8793-0f89054645f1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/8f5aaf2e-9302-4af3-8793-0f89054645f1.jpeg 602w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/8f5aaf2e-9302-4af3-8793-0f89054645f1-600x451.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/09/8f5aaf2e-9302-4af3-8793-0f89054645f1-86x64.jpeg 86w" sizes="auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px" /></div><p>Dopo la pausa estiva, tornano gli articoli della rubrica “Spiccioli di spiritualità”, diretta dal prof. Pasquale Vitale e curata dal prof. Michele Pugliese. Questo numero è incentrato su uno dei più rinomati beni architettonici della provincia di Caserta: la Basilica benedettina di Sant’Angelo in Formis</p>
<p>C’è un piccolo gioiello artistico e architettonico in provincia di Caserta, e precisamente sulla strada che da Santa Maria Capua Vetere porta verso il fiume Volturno e Triflisco, rinomata zona di ristoranti e pizzerie. Si tratta della Basilica di Sant&#8217;Angelo in Formis, uno dei più importanti monumenti medievali dell&#8217;Italia meridionale. Situata nell&#8217;omonima frazione di Capua (Caserta), sorge lungo le pendici del Monte Tifata. Questa chiesa è celebre in tutto il mondo per il suo straordinario ciclo di affreschi di scuola bizantino-romanica, rimasto quasi interamente intatto, malgrado i numerosi restauri, documentati nel volume “La priorale benedettina di Sant’Angelo in Formis. Documenti e studi per un secolo di restauri”, di Lucinia Speciale, docente di Storia dell’Arte medievale all’Università di Lecce, che è stato presentato giovedì 10 settembre all’interno della Basilica, alla presenza tra gli altri dell’arcivescovo Pietro Lagnese, del parroco, don Franco Duonnolo, del sindaco di Capua Adolfo Villano, del soprintendente delle belle arti per le province di Caserta e Benevento Mariano Nuzzo e della moderatrice dell’incontro, la giornalista Nadia Verdile. Il volume ricostruisce, per la prima volta in modo organico e sistematico, un secolo di interventi conservativi su uno dei monumenti romanici più preziosi del Mezzogiorno.<br />
L’origine della basilica risale al 1072, edificata per iniziativa di Desiderio, abate di Montecassino (futuro papa Vittore III), su un precedente tempio romano dedicato a Diana Tifatina. Come si usava all’epoca, colonne, capitelli corinzi e parti della pavimentazione provengono direttamente dal tempio romano mentre la facciata è costituita da cinque arcate ad ogiva con influenze stilistiche mediorientali. L&#8217;abate Desiderio, infatti, manteneva stretti contatti commerciali e culturali con i mercanti di Amalfi, i quali importavano maestranze e stili dal mondo arabo, come l’arco a sesto acuto, uno dei primissimi esempi in cui esso fa la sua comparsa nell&#8217;architettura religiosa italiana.<br />
All&#8217;ingresso della navata principale, incastonato nel pavimento strato su strato, si trova un frammento di mosaico romano originale del tempio di Diana. Raffigura il segno zodiacale del Cancro (un granchio). È l&#8217;unico elemento decorativo profano superstite della struttura classica, calpestato per secoli dai pellegrini cristiani.<br />
All’interno la pianta è a tre navate, conclusa da tre absidi. Ma la cosa sorprendente non è tanto la struttura o la facciata, ma il formidabile ciclo pittorico degli affreschi, quasi perfettamente integro, che costituiscono una vera e propria &#8220;Bibbia per immagini&#8221;. Le navate sono interamente ricoperte da scene del Vecchio Testamento (navate laterali) e del Nuovo Testamento (navata centrale). La controfacciata ospita una imponente rappresentazione del Giudizio Universale, tra le più antiche e complete del medioevo italiano.<br />
Le pitture costituiscono una grandiosa narrazione teologica, concepita secondo la logica della “Biblia pauperum” (la Bibbia dei poveri) per istruire i fedeli attraverso le immagini. Una sorta di diapositive o, se volete, un PowerPoint, in un’epoca in cui la stragrande maggioranza delle persone era analfabeta e i preti si servivano delle immagini dipinte per le loro omelie. Queste immagini erano spesso dipinte da grandi maestri e un esempio ne è il ciclo di Giotto che si trova nella Basilica di San Francesco ad Assisi.<br />
Le immagini che si possono osservare a Sant’Angelo in Formis sono distribuite in modo tematico. Sulle pareti della navata maggiore, disposte su tre registri sovrapposti, si sviluppano le Storie della vita e della Passione di Cristo: la giovinezza di Gesù e l&#8217;inizio del suo ministero, inclusi episodi fondamentali come il Battesimo nel Giordano, i miracoli e le parabole. Gli affreschi della zona inferiore si fanno più drammatici, concentrandosi sull&#8217;Ultima Cena, la Crocifissione, la Deposizione e la successiva Ascensione.<br />
Nelle navate laterali si sviluppano le storie dell’Antico Testamento: i racconti della Genesi e dell&#8217;Esodo, la Creazione, la Cacciata dal Paradiso Terrestre, la Storia di Caino e Abele, e le vicende dei Patriarchi come Abramo e Noè.<br />
Ma il cuore iconografico e devozionale si trova nell’abside, un’esplosione di colori dove la divinità si manifesta in tutta la sua gloria: il Cristo Pantocratore, una maestosa figura di Gesù in trono domina l&#8217;intero spazio, raffigurata nell&#8217;atto di benedire con la mano destra e con il Vangelo aperto nella sinistra. È circondato dai simboli alati dei quattro Evangelisti (il Tetramorfo). Nel registro inferiore si stagliano i tre arcangeli (Michele, Gabriele e Raffaele) con vesti bizantine di corte. All&#8217;estrema sinistra compare la figura storica del committente, l’abate Desiderio, raffigurato con un&#8217;aureola quadrata (come si usava per le persone ancora viventi). Quindi, l’affresco è databile con certezza a prima della sua morte avvenuta nel 1087.<br />
L&#8217;intera parete d&#8217;ingresso interna (la controfacciata) è occupata dalla monumentale rappresentazione del Giudizio Finale, uno dei prototipi più antichi e completi dell&#8217;arte romanica italiana. In alto, quattro angeli suonano le trombe per risvegliare i morti dai sepolcri. Al centro spicca un Cristo Giudice racchiuso all&#8217;interno di una mandorla di luce. A sinistra (destra di Cristo) vi è la schiera ordinata dei Beati guidati dalla Vergine; a destra si spalancano le fiamme dell&#8217;Inferno, dove i demoni torturano i dannati tra tormenti di derivazione visionaria.<br />
Lo stile pittorico degli affreschi di Sant&#8217;Angelo in Formis rappresenta un incontro perfetto tra la millenaria tradizione formale di Bisanzio e la nuova sensibilità narrativa del Romanico occidentale. L&#8217;abate Desiderio di Montecassino, infatti, per decorare la casa madre dell&#8217;ordine benedettino e le chiese dipendenti (come Sant&#8217;Angelo), chiamò artisti direttamente da Costantinopoli. Accanto ai maestri bizantini però lavorarono stabilmente artisti e discepoli locali. Da questa collaborazione nacque una vera e propria bottega campana indipendente. I maestri greci portarono il rigore tecnico e la maestosità orientale, mentre gli aiuti locali introdussero una maggiore espressività e immediatezza popolare. A differenza della totale staticità bizantina, qui i personaggi mostrano sentimenti umani. Nei volti della Crocifissione o nelle posture dei dannati nel Giudizio Universale emerge un pathos vivo, a tratti teatrale. Le scene del Nuovo Testamento non sono rigide icone da adorare, ma racconti dinamici. Gli artisti inseriscono dettagli quotidiani (architetture stilizzate, alberi, rocce) per rendere la storia sacra accessibile al popolo. La rappresentazione dell&#8217;Inferno è straordinariamente cruda per l&#8217;XI secolo. Tra i vari tormenti, si nota un enorme demone bluastro che stringe tra le mani e divora i dannati, anticipando di quasi tre secoli le visioni lucifere della Divina Commedia di Dante Alighieri.<br />
Questo ciclo è considerato il più importante documento superstite della pittura legata a Montecassino, poiché gli affreschi della grande abbazia madre sono andati interamente distrutti nei secoli. Sant&#8217;Angelo in Formis testimonia come l&#8217;Italia meridionale dell&#8217;XI secolo sia stata il ponte culturale decisivo per il rinnovamento dell&#8217;arte figurativa europea.<br />
Concludiamo con le parole dell’autrice del libro Lucinia Speciale, che ha rimarcato un aspetto importante, e cioè che la chiesa, opera d’arte di inestimabile valore, funziona ancora oggi come normale chiesa parrocchiale della piccola comunità di Sant’Angelo in Formis: “È una chiesa che ha mantenuto la sua funzione storica, e questo è importante perché un edificio di culto deve rimanere tale e preservare il suo valora materiale. Essere una chiesa ufficiale significa che continuerà a vivere perché la comunità che è intorno ad essa sarà sempre attenta alla sua storia”. E infatti è proprio così.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/spiccioli-di-spiritualita-la-basilica-di-santangelo-in-formis/">Spiccioli di spiritualità, La Basilica di Sant’Angelo in Formis</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Celebrazioni a Montevergine.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/celebrazioni-a-montevergine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 14:23:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Montevergine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.belvederenews.net/?p=354390</guid>

					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="2048" height="1536" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-02-at-11.57.37-2.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-02-at-11.57.37-2.jpeg 2048w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-02-at-11.57.37-2-600x450.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-02-at-11.57.37-2-768x576.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-02-at-11.57.37-2-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-02-at-11.57.37-2-86x64.jpeg 86w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></div>
<p>Chiesa gremita di Fedeli, che hanno raggiunto Mamma Schiavona esclusivamente in Funicolare e a piedi nella prima Domenica di Agosto a Montevergine dedicata al Sacramento delle Cresime. L’abate di Montevergine Riccardo Luca Guariglia ha celebrato la Santa Messa e benedetto coloro che hanno scelto il Sacramento della Confermazione. “In un momento storico delicato la Madonna [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/celebrazioni-a-montevergine/">Celebrazioni a Montevergine.</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="2048" height="1536" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-02-at-11.57.37-2.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-02-at-11.57.37-2.jpeg 2048w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-02-at-11.57.37-2-600x450.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-02-at-11.57.37-2-768x576.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-02-at-11.57.37-2-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-02-at-11.57.37-2-86x64.jpeg 86w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></div>
<p class="wp-block-paragraph" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Chiesa gremita di Fedeli, che hanno raggiunto Mamma Schiavona esclusivamente in Funicolare e a piedi nella prima Domenica di Agosto a Montevergine dedicata al Sacramento delle Cresime. L’abate di Montevergine Riccardo Luca Guariglia ha celebrato la Santa Messa e benedetto coloro che hanno scelto il Sacramento della Confermazione. “</span><em><span style="font-family: Times New Roman, serif;">In un momento storico delicato la Madonna deve essere il nostro Faro, la fede deve essere la nostra guida</span></em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"> “ &#8211; ha affermato nella sua omelia Sua Eccellenza Guariglia.</span></p>
<p align="justify"><br /><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-354665 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-02-at-11.57.37-2-600x450.jpeg" alt="" width="600" height="450" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-02-at-11.57.37-2-600x450.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-02-at-11.57.37-2-768x576.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-02-at-11.57.37-2-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-02-at-11.57.37-2-86x64.jpeg 86w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-02-at-11.57.37-2.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/celebrazioni-a-montevergine/">Celebrazioni a Montevergine.</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Spiccioli di spiritualità, Sant’Anna e San Gioacchino</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/spiccioli-di-spiritualita-santanna-e-san-gioacchino-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 08:43:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accadde Oggi]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.belvederenews.net/?p=354246</guid>

					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="635" height="423" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/3fe2edda-c964-4bf0-8433-c0e09333f1d7.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/3fe2edda-c964-4bf0-8433-c0e09333f1d7.jpeg 635w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/3fe2edda-c964-4bf0-8433-c0e09333f1d7-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 635px) 100vw, 635px" /></div>
<p>Oggi la Chiesa celebra la festa dei santi Anna e Gioacchino, i genitori di Maria, la madre di Gesù. La storia comincia con il sacerdote betlemita Mathan, che aveva tre figlie: Maria, Sobe e Anna. Erano belle e buone, ma la più fortunata fu Anna. Le sue sorelle sposarono due betlemiti, bravi giovani, onesti lavoratori, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/spiccioli-di-spiritualita-santanna-e-san-gioacchino-2/">Spiccioli di spiritualità, Sant’Anna e San Gioacchino</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="635" height="423" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/3fe2edda-c964-4bf0-8433-c0e09333f1d7.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/3fe2edda-c964-4bf0-8433-c0e09333f1d7.jpeg 635w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/3fe2edda-c964-4bf0-8433-c0e09333f1d7-600x400.jpeg 600w" sizes="auto, (max-width: 635px) 100vw, 635px" /></div><p>Oggi la Chiesa celebra la festa dei santi Anna e Gioacchino, i genitori di Maria, la madre di Gesù.<br />
La storia comincia con il sacerdote betlemita Mathan, che aveva tre figlie: Maria, Sobe e Anna. Erano belle e buone, ma la più fortunata fu Anna. Le sue sorelle sposarono due betlemiti, bravi giovani, onesti lavoratori, Anna invece sposò un uomo di Galilea, Gioacchino, colto, affascinante, ma anche immensamente ricco. Aveva lavorato sin da quando aveva quindici anni e quando chiese Anna in sposa era già in grado di offrirle una splendida posizione.<br />
Anna amava profondamente il marito e ne era ricambiata. Però nelle loro vite c’era un vuoto che sembrava aumentare ogni mese, ogni anno. Non avevano figli. Dio li aveva riempiti di ogni dono materiale ma aveva negato loro l’unico dono che dà significato alla vita di coppia: un figlio.<br />
Gli anni passavano e le sorelle di Anna avevano partorito, e i loro figli erano già grandi. Invece il sogno di maternità di Anna sfumava con il passare del tempo. Anno dopo anno pregava intensamente il Signore perché esaudisse la sua supplica. Era una donna colta e conosceva le Sacre Scritture, sapeva che tante volte Dio aveva concesso il dono di un figlio a coppie che avevano ormai perso la speranza di averne, come Sara, la moglie di Abramo, Rebecca, la moglie di Isacco, Rachele, la moglie di Giacobbe e la madre di Sansone. Perché non sarebbe potuto accadere qualcosa del genere anche a lei?<br />
Queste notizie sulla vita di Anna e Gioacchino non ci sono state tramandate dai Vangeli canonici. Le troviamo nella letteratura apocrifa, in particolare nel Protovangelo di Giacomo, scritto verso la metà del II secolo, quando la morte e resurrezione di Gesù era un evento ancora abbastanza recente. Anche se questi scritti apocrifi non sono attendibili dal punto di vista storico, contengono delle notizie considerate autentiche anche dalla Chiesa e che hanno certamente influito sulla devozione, sulla liturgia e sulla iconografia.<br />
Il Protovangelo di Giacomo ci racconta come la crisi improvvisamente scosse le loro vite. I due erano ormai anziani, sposati da più di vent’anni. Quell’anno Gioacchino, come sempre portò al Tempio le sue offerte, che erano particolarmente generose, perché era un uomo caritatevole e molto ricco. Ma Ruben, il sacerdote del Tempio, quella volta le rifiutò: “Non tocca a te offrire per primo le offerte, perché tu in Israele non hai avuto discendenza”. Per Gioacchino fu un affronto gravissimo. Aveva sempre considerato la mancanza di figli un suo dolore privato da condividere con la moglie, ma adesso era diventato un’umiliazione pubblica. Andò a consultare i registri delle dodici tribù d’Israele e riscontrò che in realtà tutti i giusti avevano avuto un figlio, tranne lui. Il dolore che provò fu così forte che fuggì, senza neppure comunicarlo ad Anna, nel deserto. Lì almeno avrebbe implorato Dio che forse avrebbe avuto pietà di lui.<br />
Anche la sofferenza di Anna fu immensa. Si sentiva responsabile dell’umiliazione del marito, piangeva e pregava. Allora Dio ebbe pena di lei. Un angelo le apparve e le disse: “Il Signore ha esaudito la tua preghiera, concepirai e partorirai, e si parlerà della tua discendenza su tutta la terra”.<br />
Anche a Gioacchino apparve un angelo e gli fece lo stesso annuncio. Ritornò allora da Anna e ordinò ai servi di portare al Tempio dieci agnelli e dodici vitelli, e cento capretti per il popolo. Quella notte stettero insieme e Anna fece una promessa: qualunque fosse stato il sesso del nascituro, l’avrebbe consacrato al Signore. Nove mesi dopo nacque Maria.<br />
Quando la bambina compì un anno, Gioacchino offrì una grande festa sontuosa, e un’altra grande festa quando compì tre anni, per consacrarla al Signore. Così la bambina – racconta il Protovangelo – salì con sicurezza i 15 gradini del Tempio, quasi avesse fretta di raggiungere il Signore, e questa sicurezza in una bimba così piccola stupì e commosse tutto il popolo.<br />
Poi nella letteratura apocrifa le notizie sui genitori di Maria si diradano. Quelle su Gioacchino scompaiono, il che fa supporre che sia morto pochi anni dopo. Quanto ad Anna, molti scritti, sempre apocrifi, narrano che sia morta vecchia, a più di 80 anni. Se la notizia è vera, sarebbe stata ancora viva al tempo della morte di Gesù. Nell’iconografia comunque Gesù bambino è sempre presente alla morte di sant’Anna, per confortarla e risparmiarle gli spasimi dell’agonia, il che non si accorda cronologicamente con la sua morte in tarda età.<br />
Sebbene i racconti apocrifi non siano attestati in nessun documento storico, ebbero una grande diffusione sin dai primi secoli tra i cristiani che desideravano conoscere meglio gli aspetti lasciati in ombra dalle narrazioni evangeliche, ma il culto vero e proprio si sviluppò in Occidente tardivamente, grazie alle numerose reliquie portate dai crociati. Così da allora furono costruite numerose chiese dedicate ad Anna, e il nome stesso si diffuse tra i cristiani, senza parlare delle numerose raffigurazioni pittoriche come quelle di Giotto e di Leonardo da Vinci. Sant’Anna è poi protettrice delle partorienti e delle donne che desiderano avere un figlio (non esiste clinica di maternità senza una statua dedicata a lei). È anche protettrice delle casalinghe e delle domestiche, ed è invocata per ottenere una buona morte, senza contare che lei e Gioacchino sono anche protettori dei nonni. È anche protettrice dei gioiellieri, forse perché il suo ventre è stato uno scrigno prezioso che ha custodito la Vergine. Anna e Gioacchino, in definitiva, ci offrono un esempio di amore domestico, di tenerezza, di gentilezza e di condivisione. Si sono voluti bene per tutta la vita, e il loro amore si è irradiato sulla amatissima figlia e, tramite Lei, su tutti i credenti che la invocano con cuore sincero.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/spiccioli-di-spiritualita-santanna-e-san-gioacchino-2/">Spiccioli di spiritualità, Sant’Anna e San Gioacchino</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Spiccioli di spiritualità, La Sagrada famiglia</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/spiccioli-di-spiritualita-la-sagrada-famiglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2026 16:24:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.belvederenews.net/?p=353402</guid>

					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="534" height="573" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/0fd0a892-82b9-46a3-9a9d-ec9599dccd7e.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></div>
<p>La teologia, come ben si sa, è lo studio sistematico, razionale e scientifico della divinità e delle verità di fede di una religione. In genere queste verità sono contenute in libri, tomi, opere di grandi pensatori che vengono definiti teologi. Ma può un monumento, un edificio, un dipinto essere un’opera teologica e quindi il suo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/spiccioli-di-spiritualita-la-sagrada-famiglia/">Spiccioli di spiritualità, La Sagrada famiglia</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="534" height="573" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/0fd0a892-82b9-46a3-9a9d-ec9599dccd7e.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></div><p>La teologia, come ben si sa, è lo studio sistematico, razionale e scientifico della divinità e delle verità di fede di una religione. In genere queste verità sono contenute in libri, tomi, opere di grandi pensatori che vengono definiti teologi. Ma può un monumento, un edificio, un dipinto essere un’opera teologica e quindi il suo autore, che sia scultore, architetto, pittore essere allo stesso modo definito teologo?<br />
La risposta è affermativa, poiché la teologia si nutre di tutte le espressioni di coloro che, in forme diverse, esprimono la loro idea su Dio, il quale nella sua immensità non può essere racchiuso né in un’opera scritta, né in un manufatto, ma entrambi contribuiscono e renderne un’idea pur nella consapevolezza di non poterlo mai comprendere nella sua immensità.<br />
Un esempio di opera teologica fatta di pietra e non di parole è quello della Sagrada Famiglia, il magnifico tempio di Barcellona il cui nome completo ufficiale in catalano è “Basílica i Temple Expiatori de la Sagrada Família” (in italiano: Basilica e Tempio Espiatorio della Sacra Famiglia).<br />
Il termine &#8220;Tempio Espiatorio&#8221; ha un significato spirituale e pratico ben preciso legato alla fede cattolica e al modo in cui l&#8217;opera venne finanziata fin dalle sue origini. Una chiesa viene definita &#8220;espiatoria&#8221; quando la sua costruzione e il suo mantenimento non dipendono dai fondi dello Stato o della Chiesa ufficiale, ma esclusivamente dalle donazioni dei fedeli e dall&#8217;autofinanziamento. Siamo nel 1881: l&#8217;associazione dei devoti di San Giuseppe acquista il terreno grazie alle elemosine. La tradizione continua ancora oggi. Attualmente i lavori vengono finanziati tramite le donazioni private e l&#8217;acquisto dei biglietti d&#8217;ingresso da parte dei milioni di turisti che la visitano ogni anno. Questo metodo di finanziamento è il motivo principale per cui la costruzione dura da oltre 140 anni. Ma l’espiazione ha anche un significato spirituale: ed è quello dell’espiazione dei peccati, cioè l&#8217;atto di riparare a un errore o a un peccato per ottenere il perdono divino.<br />
Il 10 giugno scorso Papa Leone XIV ha visitato Barcellona, accolto dai reali di Spagna, per celebrare il centenario della morte di Antoni Gaudí (avvenuta nel 1926). Il Papa ha celebrato una messa solenne e ha benedetto la gigantesca Torre di Gesù Cristo, la guglia centrale alta 172 metri che porta a compimento il profilo del tempio.<br />
Ma il momento in cui la struttura è diventata ufficialmente un luogo di culto è stato il 7 novembre 2010, quando è stato Papa Benedetto XVI a visitare Barcellona per la consacrazione del Tempio, con la lettura della bolla papale che elevava ufficialmente la Sagrada Família al rango di Basilica Minore. Benedetto XVI elogiò l&#8217;opera definendola una &#8220;meravigliosa sintesi di tecnica, arte e fede&#8221;.<br />
Per il capolavoro di Gaudí, esiste dunque una teologia visiva, che prende forma attraverso l&#8217;architettura. Antonio Gaudí, uomo dalla fede profonda e oggi proclamato venerabile, concepì l&#8217;intera architettura come un discorso teologico visivo, dove la struttura stessa spiega i dogmi del cattolicesimo. Ci sono 18 torri, che non rispondono a una scelta puramente estetica, ma riflettono l&#8217;ordine gerarchico e spirituale della Chiesa: le 12 torri più esterne rappresentano gli Apostoli (la base umana e storica della Chiesa), le 4 torri interne simboleggiano gli Evangelisti (i diffusori della Parola), la torre della Vergine Maria e la gigantesca torre centrale di Gesù Cristo (sormontata dalla croce) indicano il culmine della fede e la centralità di Cristo nella storia. L&#8217;altezza della torre di Gesù (172,5 metri) esprime un concetto teologico preciso: Gaudí stabilì che la torre fosse un metro più bassa della collina del Montjuïc, perché &#8220;l&#8217;opera dell&#8217;uomo non deve mai superare l&#8217;opera di Dio&#8221; (la natura).<br />
Le facciate sono capitoli della Bibbia e fanno compiere al visitatore un viaggio dottrinale. La facciata della Natività è rivolta a est (dove sorge il sole) e simboleggia la vita, la gioia e l&#8217;Incarnazione di Cristo. La facciata della Passione è rivolta a ovest (dove tramonta il sole) e rappresenta la sofferenza, la morte e la desolazione. La facciata della Gloria (In fase di completamento) è rivolta a sud e rappresenterà il destino finale dell&#8217;uomo: la morte, il giudizio finale, l&#8217;inferno e la gloria eterna.<br />
L&#8217;interno del Tempio raffigura la Gerusalemme Celeste. Gaudí non ha usato lo stile gotico classico (che riteneva &#8220;cupo&#8221; e bisognoso di contrafforti esterni), ma ha creato una foresta di colonne ramificate che sostengono le volte. La foresta simboleggia il punto di incontro tra la terra (la natura creata da Dio) e il cielo. Le vetrate policrome creano una transizione di luce: calda e rossastra sul lato della Passione (il tramonto, il sacrificio) e fredda azzurra sul lato della Natività (l&#8217;alba, la nascita). La luce non è accecante, ma invita al raccoglimento, simboleggiando la grazia divina che avvolge l&#8217;essere umano senza accecarlo e lasciando intatta la sua libertà.<br />
Gaudí voleva che il tempio stesso &#8220;cantasse&#8221; e dunque ha progettato i campanili affinché potessero ospitare campane tubolari mosse dal vento per diffondere la musica liturgica in tutta Barcellona. Ogni elemento, dai medaglioni con i simboli dei santi fino alle iscrizioni sulle torri (&#8220;Sanctus, Sanctus, Sanctus&#8221;), è pensato come una preghiera perenne.<br />
Ma la Sagrada Famiglia si presta anche a curiosità affascinanti. Per esempio, sulla facciata della Passione si trova una griglia scolpita con 16 numeri. Si tratta di un cosiddetto &#8220;quadrato magico&#8221;: se si sommano i numeri in qualsiasi direzione (in orizzontale, verticale o diagonale), il risultato è sempre 33. Naturalmente il numero 33 ha una forte valenza simbolica e teologica: è l&#8217;età in cui, secondo la tradizione, è morto Gesù Cristo.<br />
Se si osserva attentamente la base delle due colonne principali della Facciata della Natività, si noteranno due grandi tartarughe scolpite nella pietra: una è di terra (posizionata verso le montagne), l&#8217;altra è di mare (posizionata verso il Mediterraneo). Rappresentano la stabilità del cosmo, la pazienza e il tempo immutabile. Al contrario, sul lato opposto della facciata sono scolpiti due camaleonti, simboli del cambiamento continuo della natura. È tutto un simbolismo continuo che ci parla dell’eternità.<br />
Concludiamo con una preghiera scritta appositamente per riflettere lo spirito, la teologia e la bellezza della Sagrada Família: “Signore Iddio, Creatore dell&#8217;universo, che hai ispirato il genio di Antoni Gaudí a edificare una meraviglia di pietra, di luce e di fede, volgi il Tuo sguardo su di noi. Come la Facciata della Natività, rinnova in noi lo stupore per il dono della vita, insegnaci a custodire la sacralità della famiglia e a riconoscere la Tua bellezza nella natura che ci circonda. Entrando in questo tempio, che appare come una foresta incontaminata, lascia che i nostri cuori si innalzino verso il Cielo, proprio come le sue colonne ramificate. Inonda le nostre anime con la luce delle sue vetrate, perché la Tua grazia possa colorare le nostre oscurità. Fa&#8217; che questa immenso Tempio Espiatorio, costruito con il sacrificio e l&#8217;amore di generazioni di fedeli, sia per il mondo intero un faro di pace, di riconciliazione e di unità. Amen”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/spiccioli-di-spiritualita-la-sagrada-famiglia/">Spiccioli di spiritualità, La Sagrada famiglia</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Spiccioli di spiritualità, Lo scisma di Lefebvre</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/spiccioli-di-spiritualita-lo-scisma-di-lefebvre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 06:26:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.belvederenews.net/?p=352856</guid>

					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="650" height="651" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/IMG_0667.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/IMG_0667.jpeg 650w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/IMG_0667-600x600.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/IMG_0667-150x150.jpeg 150w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /></div>
<p>Il primo luglio sono stati consacrati quattro nuovi vescovi dalla Fraternità San Pio X, fondata dal vescovo francese tradizionalista francese Marcel Lefebvre, aprendo nuovamente la questione di uno scisma che c’era già stato formalmente nel 1988. Le origini e le cause dottrinali dello scisma affondano nell&#8217;opposizione radicale di monsignor Lefebvre alle riforme introdotte dal Concilio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/spiccioli-di-spiritualita-lo-scisma-di-lefebvre/">Spiccioli di spiritualità, Lo scisma di Lefebvre</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="650" height="651" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/IMG_0667.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/IMG_0667.jpeg 650w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/IMG_0667-600x600.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/IMG_0667-150x150.jpeg 150w" sizes="auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px" /></div><p style="text-align: left;">Il primo luglio sono stati consacrati quattro nuovi vescovi dalla Fraternità San Pio X, fondata dal vescovo francese tradizionalista francese Marcel Lefebvre, aprendo nuovamente la questione di uno scisma che c’era già stato formalmente nel 1988. Le origini e le cause dottrinali dello scisma affondano nell&#8217;opposizione radicale di monsignor Lefebvre alle riforme introdotte dal Concilio Vaticano II (1962-1965). I punti principali di rottura con il Concilio sono il rifiuto della riforma liturgica e della messa nelle lingue locali, la difesa della messa tridentina in latino, l’opposizione totale al dialogo con le altre confessioni cristiane e con le altre religioni, il rigetto delle posizioni conciliari sulla libertà di coscienza e sulla separazione tra Stato e Chiesa.<br />
La storia di questa comunità scismatica comincia nel 1970 quando, per formare sacerdoti fedeli alla tradizione pre-conciliare, il vescovo francese fondò la Fraternità Sacerdotale San Pio X a Écône, in Svizzera. Di fronte al proseguimento delle attività non autorizzate, papa Paolo VI sospese Lefebvre a divinis nel 1976, ma lo scisma vero e proprio avvenne il 30 giugno 1988. Ignorando gli ammonimenti scritti e i tentativi di mediazione intrapresi da papa Giovanni Paolo II, monsignor Lefebvre consacrò autonomamente quattro nuovi vescovi senza il mandato pontificio. L&#8217;atto costituì una violazione gravissima del diritto canonico, per cui il giorno successivo scattò la scomunica automatica (cioè senza bisogno di un processo, detta latae sententiae) per scisma per Lefebvre e per i quattro neo-ordinati. Negli anni successivi la Santa Sede cercò di sanare la frattura: nel 2009, papa Benedetto XVI revocò la scomunica ai quattro vescovi tradizionalisti per favorire il dialogo teologico. Nel 2019, papa Francesco concesse ulteriori aperture formali, mantenendo però la Fraternità in una posizione di sospensione canonica (senza un ministero pienamente legittimo nella Chiesa). La tensione è tornata a esplodere in concomitanza con le nuove ordinazioni episcopali indette dalla Fraternità a Écône in questi giorni. Nonostante l&#8217;appello epistolare accorato lanciato alla vigilia da papa Leone XIV per chiedere di fermare i mandati e salvaguardare l&#8217;unità cattolica, i vertici lefebvriani hanno proceduto all&#8217;ordinazione di quattro nuovi vescovi. Questo passo ha consumato una seconda e speculare replica dello strappo del 1988, ponendo la Fraternità nuovamente fuori dalla piena comunione gerarchica con Roma.<br />
La consistenza del movimento è piuttosto ridotta. La Fraternità San Pio X conta nel mondo circa 733 sacerdoti, centinaia di religiosi e religiose e circa mezzo milione di fedeli distribuiti in vari paesi. Per la comunità lefebvriana il rifiuto del cambiamento non è una semplice preferenza rituale, ma costituisce il pilastro cardine dell&#8217;identità stessa della vera fede cattolica, in quando si pongono come unici difensori del dogma antico. Inutile dire che questo atteggiamento strettamente conservatore e tradizionalista attira le simpatie di numerosi partiti politici di estrema destra in Europa.<br />
I punti di contrasto tra il movimento lefebvriano e la Chiesa cattolica ufficiale derivano, come detto, interamente dal rifiuto dei documenti e dello &#8220;spirito&#8221; del Concilio Vaticano II (1962-1965). Monsignor Lefebvre, che partecipò al Concilio, riteneva che esso avesse introdotto dottrine moderniste ed eretiche, allontanando la Chiesa dalla sua vera tradizione. Con la Riforma Liturgica (della Messa e degli altri sacramenti) del 1969, la Chiesa ha introdotto il Novus Ordo Missae (la messa moderna), celebrata nelle lingue locali, con il sacerdote rivolto verso il popolo e una maggiore partecipazione dei fedeli. La posizione lefebvriana è di rifiuto totale di questa messa, considerata filoprotestante e irrispettosa del mistero divino. La Fraternità celebra esclusivamente la Messa Tridentina (in latino, con il sacerdote rivolto verso l&#8217;altare e le spalle ai fedeli), considerandola l&#8217;unico rito pienamente cattolico.<br />
Ma i punti di contrasto non si fermano a questi elementi liturgici. Il documento conciliare <em>Dignitatis Humanae</em> afferma che ogni essere umano ha il diritto civile alla libertà religiosa e che nessuno può essere forzato a professare una fede contro la sua coscienza. Lefebvre considerava questo principio un errore gravissimo (derivato dall&#8217;Illuminismo e dalla Rivoluzione Francese). Secondo la Fraternità, solo la verità cattolica ha diritti, mentre l&#8217;errore non ne possiede. Di conseguenza, lo Stato dovrebbe essere confessionalmente cattolico e non neutrale.<br />
Il Concilio (con il decreto Unitatis Redintegratio e la dichiarazione Nostra Aetate) ha promosso il dialogo e la preghiera comune con i cristiani non cattolici (ortodossi, protestanti) e il rispetto per le altre religioni (ebraismo, islam). La posizione lefebvriana rifiuta ogni tentativo di equiparare o dialogare alla pari con altre confessioni. Per i lefebvriani esiste un&#8217;unica vera Chiesa al di fuori della quale non c&#8217;è salvezza (Extra Ecclesiam nulla salus, al di fuori della Chiesa non c’è salvezza). I gesti ecumenici (come gli storici incontri di preghiera ad Assisi voluti da Giovanni Paolo II) vengono etichettati come apostasia o sincretismo religioso.<br />
Il Vaticano II ha valorizzato la &#8220;collegialità&#8221;, ossia l&#8217;autorità dei vescovi uniti insieme al Papa nel governare la Chiesa. La Fraternità accusa questa visione di indebolire l&#8217;autorità suprema del Papa. Tuttavia, nella pratica, i lefebvriani rifiutano l&#8217;obbedienza all&#8217;autorità del Papa attuale e dei vescovi locali su questioni di fede e disciplina, sostenendo che l&#8217;obbedienza alla Tradizione della Chiesa di sempre sia superiore all&#8217;obbedienza al Papa &#8220;modernista&#8221; del momento e, in linea teorica, sarebbero propensi all’obbedienza di un papa che la pensasse come loro.<br />
Questi i punti di dissenso, che non sembrano al momento componibili, per cui la frattura è destinata a protrarsi nel tempo. Non è un bel vedere tutto questo, perché mina l’unità dei cristiani. Del resto questo è solo l’ultimo scisma di una Chiesa che nel corso dei secoli ne ha avuti anche altri, e ben più consistenti dal punto di vista numerico, a cominciare da quello con la Chiesa Ortodossa del 1054, per continuare con quello della Riforma protestante del XV secolo, solo per citare i più importanti. L’auspicio è che, pur nella diversità di vedute che esistono e perdurano, si possa attuare un riavvicinamento delle diverse posizioni, cosa che attualmente fa il Movimento ecumenico, che trova la sua massima espressione nella settimana dell’unità dei cristiani, che si svolge ogni anno dal 18 al 25 gennaio di ogni anno. Questo per realizzare il comando di Gesù quando parla dei suoi discepoli prima di affrontare il calvario della morte, la sua preghiera per l’unità dei discepoli: «Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch&#8217;essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato. E la gloria che tu hai dato a me, io l&#8217;ho data a loro, perché siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell&#8217;unità e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me». (Giovanni 17,21).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/spiccioli-di-spiritualita-lo-scisma-di-lefebvre/">Spiccioli di spiritualità, Lo scisma di Lefebvre</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Spiccioli di spiritualità, Il ruolo delle donne nelle varie religioni</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/spiccioli-di-spiritualita-il-ruolo-delle-donne-nelle-varie-religioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2026 08:51:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.belvederenews.net/?p=352539</guid>

					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="816" height="477" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/aa6e7a73-7dd3-4081-b1a1-143053f118fb.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/aa6e7a73-7dd3-4081-b1a1-143053f118fb.jpeg 816w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/aa6e7a73-7dd3-4081-b1a1-143053f118fb-600x351.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/aa6e7a73-7dd3-4081-b1a1-143053f118fb-768x449.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/aa6e7a73-7dd3-4081-b1a1-143053f118fb-357x210.jpeg 357w" sizes="auto, (max-width: 816px) 100vw, 816px" /></div>
<p>Per il consueto numero domenicale della rubrica “Spiccioli di spiritualità” diretta dal prof. Pasquale Vitale, il prof. Michele Pugliese ci parla del ruolo delle donne nelle varie religioni Maria Montserrat Alvarado, donna americana quarantenne, è la prima prefetta laica in assoluto a dirigere, dal prossimo 1° novembre, il Dicastero vaticano per la Comunicazione. Papa Leone [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/spiccioli-di-spiritualita-il-ruolo-delle-donne-nelle-varie-religioni/">Spiccioli di spiritualità, Il ruolo delle donne nelle varie religioni</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="816" height="477" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/aa6e7a73-7dd3-4081-b1a1-143053f118fb.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/aa6e7a73-7dd3-4081-b1a1-143053f118fb.jpeg 816w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/aa6e7a73-7dd3-4081-b1a1-143053f118fb-600x351.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/aa6e7a73-7dd3-4081-b1a1-143053f118fb-768x449.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/06/aa6e7a73-7dd3-4081-b1a1-143053f118fb-357x210.jpeg 357w" sizes="auto, (max-width: 816px) 100vw, 816px" /></div><p>Per il consueto numero domenicale della rubrica “Spiccioli di spiritualità” diretta dal prof. <strong>Pasquale Vitale</strong>, il prof. <strong>Michele Pugliese</strong> ci parla del ruolo delle donne nelle varie religioni</p>
<p>Maria Montserrat Alvarado, donna americana quarantenne, è la prima prefetta laica in assoluto a dirigere, dal prossimo 1° novembre, il Dicastero vaticano per la Comunicazione. Papa Leone XIV l’ha scelta per sostituire il prefetto Polo Ruffini, che andrà in pensione ad ottobre.<br />
Per chi non fosse addentro alle cose del Vaticano diciamo subito che un dicastero è un ente della Curia romana che aiuta il Papa nel governo della Chiesa cattolica. È composto da un Prefetto, che lo presiede, e da vari collaboratori che possono essere cardinali, vescovi, ma anche laici, uomini e donne.<br />
Tanto per intenderci i dicasteri, che grosso modo possono essere assimilati ai ministeri di un governo di uno Stato, sono complessivamente 16 e tra i principali abbiamo il Dicastero per l&#8217;Evangelizzazione, che si occupa delle missioni; il Dicastero per la Dottrina della Fede (ex Congregazione del Sant’Uffizio) con il compito di vigilare sulla retta dottrina; il Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, incaricato di promuovere e regolare la sacra liturgia e la disciplina dei sacramenti; il Dicastero per il Clero e per i Vescovi, che si occupa della formazione dei presbiteri (sacerdoti), dei diaconi e della scelta dei vescovi da proporre al Pontefice per la nomina; e appunto quello per la Comunicazione (che raggruppa i media vaticani come L&#8217;Osservatore Romano, la Radio e la Sala Stampa) e coordina, unifica e gestisce l&#8217;intero sistema informativo e multimediale della Santa Sede.<br />
Maria Montserrat Alvarado, detta &#8220;Montse&#8221; è stata scelta da Papa Leone XIV per guidare appunto questo dicastero e la comunicazione della Santa Sede. Nata a Città del Messico, ha ottenuto la cittadinanza statunitense nel 2008. Considerata dai collaboratori una figura determinata, preparata, prima di questo il suo incarico più importante è stato in EWTN (Eternal Word Television Network), il più grande network radiotelevisivo cattolico del mondo, con sede negli Stai Uniti, dove ha coordinato le attività informative globali del gruppo in sette lingue, gestendo piattaforme digitali, agenzie di stampa, canali televisivi e radiofonici presenti in diversi continenti.<br />
L&#8217;unica altra donna a guidare un dicastero vaticano in qualità di Prefetto è l&#8217;italiana Suor Simona Brambilla, appartenente alle Suore Missionarie della Consolata. Nominata a gennaio 2025 da Papa Francesco e successivamente confermata dal Leone XIV, è a capo del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, l&#8217;organismo che vigila e coordina tutti gli ordini religiosi, i frati e le suore nel mondo. Questa nomina ha segnato un momento storico, rendendola la prima donna in assoluto a ricoprire il ruolo di prefetto nella storia della Curia romana, ma suor Simona è pur sempre una consacrata, mentre nel caso di Maria Montserrat Alvarado si tratta non solo di una donna, ma di una laica, cioè non appartenente né a un ordine religioso, né al clero.<br />
Se nella Chiesa cattolica le donne si fanno strada nei vertici delle istituzioni governative (ma non in quelle clericali riservate per ora ai soli uomini), vediamo qual è il ruolo delle donne nelle religioni. Diciamo innanzitutto che esso varia profondamente a seconda delle epoche, delle culture e delle diverse tradizioni religiose.<br />
Nel Cristianesimo Cattolico e Ortodosso l&#8217;ordinazione sacerdotale (il sacerdozio) è riservata esclusivamente agli uomini. Nel Protestantesimo la maggior parte delle Chiese nate dalla Riforma (come i luterani, gli anglicani o i metodisti) ammette le donne alla guida delle comunità in qualità di pastore. Nella Chiesa Anglicana (che ha sempre mantenuto una struttura ecclesiale simile a quella cattolica) le donne godono della piena parità di accesso a tutti i ministeri ordinati, inclusi i tre gradi del sacramento dell&#8217;ordine: il diaconato, il sacerdozio e l&#8217;episcopato. Il percorso di inclusione ministeriale ha raggiunto il suo culmine storico assoluto nei primi mesi del 2026, quando Sarah Mullally (già infermiera oncologica di alto livello, poi Vescovo di Londra) è stata formalmente insediata come Arcivescovo di Canterbury e Primate della Chiesa d&#8217;Inghilterra, diventando la prima donna in assoluto a guidare l&#8217;intera Comunione Anglicana mondiale (che conta circa 85 milioni di fedeli).<br />
Nell’Islamismo dal punto di vista teologico, vi è piena uguaglianza spirituale tra uomo e donna davanti a Dio (anche se bisogna distinguere il ruolo della donna a seconda delle tradizioni e dei paesi, perché come sappiamo in molte situazioni questo ruolo è nettamente subalterno a quello degli uomini). Storicamente, molte donne hanno svolto ruoli cruciali come giuriste islamiche, teologhe e custodi della tradizione degli Hadith (i detti del Profeta). Nella tradizione maggioritaria (sia sunnita che sciita), la guida della preghiera rituale pubblica (Imam) davanti a un&#8217;assemblea è riservata agli uomini.<br />
L’ebraismo mantiene la distinzione tradizionale dei ruoli legati al genere. Le donne non possono essere ordinate rabbino, ma esercitano un&#8217;influenza fondamentale nella vita familiare e nell&#8217;educazione religiosa. Anche qui però bisogna distinguere tra le varie scuole, perché Ebraismo cosiddetto Riformato ha adottato la piena parità di genere e dagli anni &#8217;70 del Novecento, le donne possono essere ordinate rabbino e guidare le sinagoghe esattamente come gli uomini, mentre in quello cosiddetto Conservatore ciò non è possibile le donne conservano un ruolo subalterno rispetto agli uomini.<br />
Nel Buddismo esiste la tradizione monastica femminile delle monache, sebbene in alcune aree geografiche (come nel buddismo Theravada del Sud-Est asiatico) l&#8217;ordinazione monastica femminile sia stata interrotta o fatichi a essere pienamente riconosciuto dalle autorità.<br />
L’Induismo è una religione estremamente pluralista che venera grandi divinità femminili (le Devi, come Durga, Kali, Saraswati). Le donne possono svolgere il ruolo di guide spirituali e, in diverse tradizioni contemporanee, sia in India che in Occidente, officiare rituali sacri in qualità di sacerdotesse.<br />
A parte i ruoli “dirigenziali” terreni, molte religioni hanno una grande considerazione per le donne, che spesso venerano come dee, e anche la tradizione giudaico-cristiana annovera figure importanti di donne, a cominciare dalla Bibbia, dove esse hanno un ruolo fondamentale. Basti pensare a Maria, madre di Gesù e venerata anche nell’Islam, conosciuta in lingua araba come Maryam, che le riserva una profonda venerazione. Il Corano afferma esplicitamente che Dio l&#8217;ha scelta e purificata sopra tutte le donne del creato (Sura III, 42).<br />
Molte donne compaiono nel Nuovo Testamento come discepole di Gesù, tre donne (le tre Marie) erano presenti ai piedi della croce quando Gesù è morto, ed è stata una donna, Maria di Magdala, la prima testimone della sua resurrezione. Senza contare che tutta la storia della Chiesa è ricca di personaggi femminili, sante, mistiche, laiche che hanno portato il loro contributo spirituale e culturale a tutto il popolo cristiano. Speriamo che il loro ruolo cresca sempre di più all’interno del popolo cristiano che ne trarrà certamente grande giovamento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/spiccioli-di-spiritualita-il-ruolo-delle-donne-nelle-varie-religioni/">Spiccioli di spiritualità, Il ruolo delle donne nelle varie religioni</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
