Alle ore 17:04, durante la celebrazione eucaristica, il sangue del Santo Patrono si è sciolto, suscitando come sempre profonda commozione tra i fedeli presenti.
Il prodigio, che si ripete tre volte l’anno, rappresenta un simbolo di speranza e protezione per la città di Napoli, affondando le sue radici in una tradizione secolare legata alla traslazione delle reliquie del martire.
La giornata è stata scandita dalla solenne processione che ha accompagnato il busto e le ampolle contenenti il sangue di San Gennaro dal Duomo di Napoli fino alla Basilica di Santa Chiara, dove si è svolto il momento culminante della celebrazione, officiata dall’arcivescovo Domenico Battaglia.

Alla cerimonia ha preso parte anche la delegazione di Napoli e Campania dello Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata da Donna Federica De Gregorio Cattaneo. Presenti numerosi Cavalieri dell’Ordine, tra cui la Dama Nunzia Sannino, il Cav. Luigi De Angelis, il Cav. Lorenzo degli Innocenti, il Cav. Ciro Caruso, il Cav. Stefano Marchione e il Nobile Cav. Emiddio De Franciscis.

La partecipazione dell’Ordine ha sottolineato ancora una volta il forte legame tra le istituzioni cavalleresche e le tradizioni religiose del territorio, in un momento di intensa spiritualità e condivisione.
Il miracolo di maggio si conferma così non solo un evento religioso, ma anche un elemento identitario che continua a unire la città nel segno della fede, della storia e dell’appartenenza.