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	<title>Notizie su Istruzione a Caserta - BelvedereNews</title>
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	<description>Cronaca e notizie da Caserta, Napoli e province</description>
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	<title>Notizie su Istruzione a Caserta - BelvedereNews</title>
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	<item>
		<title>Tra terra e cielo. Associazione Lattanino Cupolino aps in missione sul Matese: Quando l&#8217;universo si può toccare.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Frascione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 13:21:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="2048" height="1915" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/526592249_122101078796961625_1752563865612214365_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/526592249_122101078796961625_1752563865612214365_n.jpg 2048w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/526592249_122101078796961625_1752563865612214365_n-600x561.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/526592249_122101078796961625_1752563865612214365_n-768x718.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/526592249_122101078796961625_1752563865612214365_n-1536x1436.jpg 1536w" sizes="(max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></div>
<p>Riceviamo dall&#8217;Associazione Lattanino Cupolino aps e pubblichiamo. Immersi nella natura incantevole dell’Agriturismo de Le Falode, grazie all’impegno della Presidente della Associazione Lattanino Cupolino aps, Avv. Giuseppina Cupolino, che anni addietro ha svolto il servizio civile proprio per l’Unione Italiana Ciechi di Caserta, la cui Presidente è oggi l’Avv. Giulia Cannavale, nonché della D.ssa Nicoletta Iannascoli, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="2048" height="1915" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/526592249_122101078796961625_1752563865612214365_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/526592249_122101078796961625_1752563865612214365_n.jpg 2048w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/526592249_122101078796961625_1752563865612214365_n-600x561.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/526592249_122101078796961625_1752563865612214365_n-768x718.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/526592249_122101078796961625_1752563865612214365_n-1536x1436.jpg 1536w" sizes="(max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></div><p align="justify">Riceviamo dall&#8217;Associazione Lattanino Cupolino aps e pubblichiamo.</p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Immersi nella natura incantevole dell’Agriturismo de Le Falode, grazie all’impegno della Presidente della <a href="https://www.facebook.com/associazionelattaninocupolino">Associazione Lattanino Cupolino aps,</a> Avv. Giuseppina Cupolino, che anni addietro ha svolto il servizio civile proprio per l’Unione Italiana Ciechi di Caserta, la cui Presidente è oggi l’Avv. Giulia Cannavale, nonché della D.ssa Nicoletta Iannascoli, Vice Presidente della Associazione Lattanino Cupolino aps, è stato possibile coinvolgere un gruppo di ipovedenti e non vedenti che si trovavano lì per un campus estivo. &#8220;<em>Ci sono esperienze che nascono con l’intento di insegnare qualcosa e che, alla fine, sono proprio quelle che insegnano di più a noi</em>&#8221; afferma Pina Cupolino, Presidente dell’Associazione Lattanino Cupolino. L’8 e il 9 agosto, la Cupolino e Nicoletta Iannascoli, Vicepresidente della stessa associazione, accompagnate dall&#8217;amico a quattro zampe Huggy e dai bambini sono state in missione sul Matese, presso l’Agriturismo Le Falode, per trascorrere due giornate dedicate all’astronomia, alla divulgazione scientifica e soprattutto all’inclusione. Insieme all’Associazione Ciechi Caserta si è avuto il privilegio di incontrare un gruppo meraviglioso di persone cieche, ipovedenti e vedenti, diverse per età, esperienze e storie personali, ma accomunate da una straordinaria curiosità verso il cielo e da un entusiasmo che ci ha accompagnato durante tutta l’esperienza. Questa esperienza è partita con una domanda che per noi è diventata sempre più importante: &#8220;<em>come si racconta l’Universo a chi non può osservarlo attraverso gli occhi?</em>&#8221; La risposta si è trovata, ancora una volta, nell’incontro. Perché l’astronomia non è fatta soltanto di immagini. È fatta soprattutto della capacità umana di immaginare ciò che si trova immensamente lontano da noi. Durante le attività si è provato a trasformare ciò che normalmente viene mostrato in qualcosa che potesse essere toccato, esplorato con le mani, ascoltato e immaginato. &#8220;<em>Abbiamo parlato del Sole, della sua struttura e della sua importanza per la vita sulla Terra. Abbiamo esplorato la Luna, le sue caratteristiche e la sua superficie segnata da crateri, mari e rilievi. Abbiamo viaggiato idealmente attraverso il Sistema Solare, incontrando i pianeti e cercando di comprenderne forme, dimensioni e caratteristiche. E poi abbiamo alzato idealmente lo sguardo ancora più lontano, verso le costellazioni, raccontando come gli esseri umani, da migliaia di anni, abbiano unito le stelle attraverso linee immaginarie, trasformando il cielo in una grande mappa di storie, miti e conoscenza. Per rendere tutto questo realmente accessibile abbiamo utilizzato anche modellini didattici e materiali tattili, costruiti e pensati affinché le mani potessero diventare uno strumento di esplorazione scientifica. Le dita hanno seguito forme e superfici. Le mani hanno esplorato pianeti, crateri e strutture. Le domande sono diventate sempre più numerose. E, poco alla volta, ciò che sembrava lontanissimo – la Luna, il Sole, i pianeti, le stelle – è diventato qualcosa di vicino, concreto e condiviso. È stato bellissimo cogliere l’entusiasmo, ascoltare le domande e osservare la curiosità con cui ogni modello veniva esplorato. Ma soprattutto ci siamo divertiti tantissimo. Abbiamo riso, raccontato, spiegato, ascoltato e condiviso momenti di una semplicità straordinaria. E proprio qui abbiamo compreso ancora meglio il significato della parola inclusione. Inclusione non significa semplicemente permettere a qualcuno di partecipare a qualcosa che è stato pensato per altri. Significa progettare fin dall’inizio un’esperienza nella quale ognuno possa avere il proprio modo di conoscere, comprendere e partecipare. Una persona vedente può osservare un modello. Una persona cieca può esplorarlo attraverso il tatto. Una persona ipovedente può avvicinarsi, utilizzare contrasti, forme e riferimenti tattili. Ma la domanda scientifica che nasce è la stessa. La curiosità è la stessa. E soprattutto è lo stesso lo stupore davanti all’immensità dell’Universo.</em> <em>Queste due giornate sono state importanti anche per i bambini. Mentre noi cercavamo di raccontare il cielo, loro hanno ricevuto una lezione di vita che nessun libro avrebbe potuto insegnare nello stesso modo. Hanno incontrato persone che conoscono e interpretano il mondo attraverso modalità differenti dalle loro. Hanno potuto comprendere concretamente che una disabilità sensoriale non cancella la curiosità, l’autonomia, l’ironia, la voglia di stare insieme, di imparare e di divertirsi. Hanno visto persone ridere, scherzare, fare domande, esplorare e partecipare. Hanno capito una cosa semplice ma fondamentale: prima della disabilità viene sempre la persona. Per noi adulti è stata la stessa cosa. Siamo arrivate sul Matese pensando di portare l’astronomia. Siamo tornate portando con noi qualcosa di molto più grande perché la scienza è davvero tale quando riesce ad abbattere le barriere. L’astronomia, forse più di qualsiasi altra disciplina, può ricordarcelo. Quello che abbiamo vissuto l’8 e il 9 agosto sul Matese non è stato quindi soltanto un piccolo laboratorio di astronomia. È stato un incontro tra persone. È stato uno scambio. È stata divulgazione scientifica. È stata inclusione. È stata amicizia. Ed è stata, soprattutto, la conferma di qualcosa in cui Lattanino Cupolino crede profondamente: la conoscenza non deve avere barriere. Il cielo appartiene a tutti. A chi lo osserva con un telescopio. A chi lo esplora attraverso un modello tattile. A chi ascolta il racconto di una stella. A chi segue con le dita la forma di una costellazione. A chi immagina un pianeta senza averlo mai visto. Perché l’Universo non si guarda soltanto. L’Universo si ascolta. Si tocca. Si immagina. Si studia. Si racconta. Si condivide. E forse, proprio quando impariamo a raccontarlo attraverso sensi e linguaggi differenti, scopriamo qualcosa di nuovo anche noi che siamo abituati a guardarlo. Un grazie sincero all’Unione Italiana Ciechi di Caserta, in particolare alla sua Presidente Avv. Giulia Cannavale che ha accolto con entusiasmo il progetto di didattica inclusiva, a tutte le persone cieche, ipovedenti e vedenti che hanno condiviso con noi queste giornate, all’Agriturismo Le Falode per l’accoglienza e a tutti coloro che hanno trasformato questa esperienza in un ricordo che porteremo con noi. Torniamo dal Matese ancora più convinte che comunicare la scienza significhi prima di tutto fare in modo che nessuno resti fuori dalla meraviglia della conoscenza.</em></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Ancora un&#8217;altra esperienza di successo con un forte impatto sociale che merita sicuramente di esser replicata.</span></p>
<p class="s2"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-354876 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/526592249_122101078796961625_1752563865612214365_n-600x561.jpg" alt="" width="600" height="561" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/526592249_122101078796961625_1752563865612214365_n-600x561.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/526592249_122101078796961625_1752563865612214365_n-768x718.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/526592249_122101078796961625_1752563865612214365_n-1536x1436.jpg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/526592249_122101078796961625_1752563865612214365_n.jpg 2048w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
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		<title>Ripetizioni di Matematica: il supporto giusto per migliorare davvero</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/ripetizioni-di-matematica-il-supporto-giusto-per-migliorare-davvero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linda Rea]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2026 09:15:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1536" height="1024" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/ChatGPT-Image-1-ago-2026-11_06_38.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/ChatGPT-Image-1-ago-2026-11_06_38.png 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/ChatGPT-Image-1-ago-2026-11_06_38-600x400.png 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/ChatGPT-Image-1-ago-2026-11_06_38-768x512.png 768w" sizes="auto, (max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></div>
<p>La matematica è una delle materie che spesso mette in difficoltà gli studenti. Tuttavia, con il giusto supporto e un metodo di studio efficace, è possibile recuperare le lacune, migliorare il rendimento scolastico e affrontare verifiche ed esami con maggiore sicurezza. Se stai cercando ripetizioni di matematica a Caserta, Luciano, studente della Facoltà di Matematica, [&#8230;]</p>
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<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-354524" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/IMG-20260801-WA0081-600x600.jpg" alt="" width="600" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/IMG-20260801-WA0081-600x600.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/IMG-20260801-WA0081-150x150.jpg 150w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/IMG-20260801-WA0081-768x768.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/08/IMG-20260801-WA0081.jpg 1254w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>Se stai cercando ripetizioni di matematica a Caserta, <strong>Luciano</strong>, studente della Facoltà di Matematica, offre <strong>lezioni private</strong> rivolte agli <strong>studenti delle scuole medie e superiori</strong>.</p>
<p>Grazie alla sua preparazione universitaria e alla passione per l&#8217;insegnamento, accompagna ogni studente in un percorso personalizzato, aiutandolo a comprendere gli argomenti più complessi e a sviluppare autonomia nello studio.</p>
<p>Ogni lezione viene costruita sulle reali esigenze dello studente: dal recupero delle insufficienze alla preparazione di verifiche e interrogazioni, fino al consolidamento delle conoscenze e al potenziamento delle competenze matematiche.</p>
<p>L&#8217;obiettivo non è semplicemente svolgere gli esercizi, ma far acquisire un metodo di studio efficace attraverso spiegazioni chiare, esempi pratici e un approccio graduale che consenta di ottenere risultati concreti e duraturi.</p>
<p><strong>Le lezioni sono rivolte a:</strong></p>
<ul>
<li>studenti delle scuole medie;</li>
<li>studenti degli istituti superiori;</li>
<li>ragazzi che desiderano recuperare debiti formativi;</li>
<li>studenti che vogliono migliorare il proprio rendimento in matematica.</li>
</ul>
<p><strong>Perché scegliere queste ripetizioni?</strong></p>
<ul>
<li>Spiegazioni semplici e personalizzate.</li>
<li>Metodo di studio efficace.</li>
<li>Preparazione universitaria in Matematica.</li>
<li>Supporto costante nello svolgimento degli esercizi.</li>
<li>Percorso mirato al miglioramento dei risultati scolastici.</li>
</ul>
<p>Se desideri migliorare il tuo rapporto con la matematica o <strong>prepararti al meglio per verifiche ed esami</strong>, puoi contattare Luciano per ricevere maggiori informazioni e concordare le lezioni.</p>
<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4cd.png" alt="📍" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Zona: Caserta </strong></p>
<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4de.png" alt="📞" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Contatti: 351 256 7503</strong></p>
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		<title>Il Conservatorio “Nicola Sala” amplia l’offerta formativa: approvato il nuovo Triennio in Didattica della Musica con indirizzo “Metodologie e tecniche per la disabilità”.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/il-conservatorio-nicola-sala-amplia-lofferta-formativa-approvato-il-nuovo-triennio-in-didattica-della-musica-con-indirizzo-metodologie-e-tecniche-per-la-disabilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Frascione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 11:42:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
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		<category><![CDATA[Conservatorio di Benevento]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1800" height="1800" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/361090144_1015829666456203_4158541373841758332_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/361090144_1015829666456203_4158541373841758332_n.jpg 1800w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/361090144_1015829666456203_4158541373841758332_n-600x600.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/361090144_1015829666456203_4158541373841758332_n-150x150.jpg 150w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/361090144_1015829666456203_4158541373841758332_n-768x768.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/361090144_1015829666456203_4158541373841758332_n-1536x1536.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1800px) 100vw, 1800px" /></div>
<p>Riceviamo dal Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento e pubblichiamo. Il Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento annuncia l’approvazione del nuovo Corso di Diploma Accademico di Primo Livello in Didattica della Musica – indirizzo “Metodologie e tecniche per la disabilità”, afferente alla Scuola e al Dipartimento di Didattica della Musica. Il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/il-conservatorio-nicola-sala-amplia-lofferta-formativa-approvato-il-nuovo-triennio-in-didattica-della-musica-con-indirizzo-metodologie-e-tecniche-per-la-disabilita/">Il Conservatorio “Nicola Sala” amplia l’offerta formativa: approvato il nuovo Triennio in Didattica della Musica con indirizzo “Metodologie e tecniche per la disabilità”.</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1800" height="1800" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/361090144_1015829666456203_4158541373841758332_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/361090144_1015829666456203_4158541373841758332_n.jpg 1800w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/361090144_1015829666456203_4158541373841758332_n-600x600.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/361090144_1015829666456203_4158541373841758332_n-150x150.jpg 150w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/361090144_1015829666456203_4158541373841758332_n-768x768.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/361090144_1015829666456203_4158541373841758332_n-1536x1536.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1800px) 100vw, 1800px" /></div><p>Riceviamo dal <a href="https://www.facebook.com/conservatoriobenevento">Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento</a> e pubblichiamo.</p>
<p align="justify">Il <a href="https://www.conservatorio.bn.it/?fbclid=IwY2xjawTZZy9wZG9mBWV4dG4DYWVtAjEwAGJyaWQRMTEwY2FVc3phcjhGbUFyRnBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEe4rf0tUCipzcHxnJAZWzX-eWc3koE0ooWbwgFydZ8PNW7USzdjodITwmF2M0_aem_leTkNl-KMORtzPpNKhzOZw">Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento</a> annuncia l’approvazione del nuovo Corso di Diploma Accademico di Primo Livello in Didattica della Musica – indirizzo “Metodologie e tecniche per la disabilità”, afferente alla Scuola e al Dipartimento di Didattica della Musica. Il nuovo percorso accademico ha ottenuto il parere favorevole dell’ANVUR e la conseguente autorizzazione del Ministero dell’Università e della Ricerca. Con questo importante risultato, il Conservatorio di Benevento si colloca tra le pochissime Istituzioni AFAM italiane autorizzate ad attivare un corso di primo livello specificamente dedicato alla didattica musicale inclusiva e alle metodologie rivolte alle persone con disabilità. Per consentire agli interessati di cogliere immediatamente questa nuova opportunità formativa, a partire dalla prossima settimana saranno aperte, in via eccezionale, le iscrizioni e le procedure di ammissione al corso, così da permettere ai nuovi studenti di iniziare regolarmente la frequenza delle attività didattiche già dal mese di novembre 2026. Le modalità di presentazione delle domande, i requisiti di accesso e i relativi termini saranno resi disponibili attraverso il sito internet e i canali istituzionali del Conservatorio. Il corso, della durata di tre anni e articolato in 180 crediti formativi accademici, propone una preparazione musicale, pedagogica, psicologica e tecnologica altamente specialistica. Il piano di studi comprende, tra gli altri, insegnamenti di pedagogia musicale speciale e didattica dell’inclusione, psicologia musicale, legislazione scolastica per la disabilità, videoscrittura musicale in Braille, tecnologie didattiche inclusive, didattica musicale per studenti con bisogni educativi speciali, improvvisazione e attività musicali d’insieme specificamente orientate alla disabilità.</p>
<p align="justify">Particolarmente significativa la dichiarazione del Direttore del Conservatorio, M° Giuseppe Ilario: «<em>L’approvazione di questo nuovo corso rappresenta per il Conservatorio “Nicola Sala” un motivo di profondo orgoglio e, nello stesso tempo, l’assunzione di una grande responsabilità culturale, educativa e sociale. Abbiamo scelto di investire in una formazione capace di abbattere le barriere e di riconoscere nella musica un autentico strumento di libertà, partecipazione e dignità della persona. Nessuna Istituzione può dirsi realmente innovativa se non è in grado di includere, accogliere e trasformare le differenze in opportunità di crescita. Con questo percorso Benevento diventa un punto di riferimento nazionale per la formazione musicale inclusiva e dimostra che anche dai nostri territori possono nascere progetti accademici all’avanguardia, capaci di anticipare i bisogni della società e di costruire nuove professionalità. Rivolgo un ringraziamento sincero e convinto all’intero Dipartimento di Didattica della Musica, che ha ideato, elaborato e formulato il corso con competenza scientifica, sensibilità e lungimiranza. Questo risultato appartiene a tutta la nostra comunità accademica e conferma la capacità del Conservatorio di progettare il futuro, senza lasciare indietro nessuno</em>».</p>
<p align="justify">L’attivazione del nuovo corso conferma la volontà del Conservatorio di Benevento di coniugare l’eccellenza della formazione musicale con l’innovazione didattica, l’inclusione e l’attenzione ai nuovi bisogni educativi e professionali, offrendo agli studenti un percorso accademico specialistico e di particolare rilevanza sociale.</p>
<p align="justify">Il Presidente del Conservatorio, dott. Nazzareno Orlando, ha dichiarato:«<em>L’autorizzazione del nuovo Triennio costituisce un risultato di straordinaria importanza per il Conservatorio e per l’intero territorio. La nostra Istituzione continua a crescere non soltanto ampliando la propria offerta formativa, ma individuando ambiti nei quali cultura, innovazione e responsabilità sociale possono incontrarsi concretamente. Investire nella didattica musicale rivolta alla disabilità significa formare professionisti preparati e, al tempo stesso, affermare un modello di comunità fondato sull’inclusione e sulla piena valorizzazione di ogni persona. Il Consiglio di amministrazione sosterrà con convinzione questo percorso, che rafforza il ruolo del Conservatorio “Nicola Sala” nel panorama nazionale dell’Alta Formazione Artistica e Musicale</em>».</p>
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		<title>Il futuro dell’intelligenza artificiale al centro della V Summer School del Centro Dorso.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/il-futuro-dellintelligenza-artificiale-al-centro-della-v-summer-school-del-centro-dorso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Frascione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 08:02:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="872" height="548" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-29-alle-09.59.34.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-29-alle-09.59.34.png 872w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-29-alle-09.59.34-600x377.png 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-29-alle-09.59.34-768x483.png 768w" sizes="auto, (max-width: 872px) 100vw, 872px" /></div>
<p>Riceviamo dal Centro di ricerca “Guido Dorso” e pubblichiamo. Sono aperte le candidature per partecipare alla V edizione della Summer School sul tema “L’intelligenza artificiale tra presente e futuro: opportunità e rischi” promossa dal Centro di ricerca “Guido Dorso” e rivolta a giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni. L’iniziativa, in [&#8230;]</p>
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<p align="justify">Sono aperte le candidature per partecipare alla <b>V edizione della Summer School sul tema “L’intelligenza artificiale tra presente e futuro: opportunità e rischi” </b>promossa dal <b>Centro di ricerca “Guido Dorso”</b> e rivolta a giovani di età compresa tra i <b>18 e i 30 anni</b>. L’iniziativa, in programma l’<b>11 e 12 settembre 2026</b> presso la <b>Casina del Principe di Avellino</b>, sarà dedicata quest’anno all’<b>intelligenza artificiale</b> e alle profonde trasformazioni che questa tecnologia sta determinando nella società, nell’economia, nelle istituzioni e nel mondo del lavoro.</p>
<p align="justify">«<em>La Summer School del Centro Dorso nasce con l’obiettivo di offrire ai giovani un’occasione di alta formazione e di confronto sui temi che stanno ridefinendo il nostro tempo. Abbiamo scelto di dedicare questa quinta edizione all’intelligenza artificiale perché non si tratta soltanto di un’innovazione tecnologica, ma di una trasformazione destinata a incidere profondamente sull’organizzazione della società, dell’economia, delle istituzioni e del lavoro. Comprenderne le potenzialità e i rischi è oggi una condizione indispensabile per formare una classe dirigente consapevole, capace di governare il cambiamento con competenza, responsabilità e visione</em>» dichiara il Presidente <b>Luigi Fiorentino</b>.</p>
<p align="justify">Il programma prenderà il via <b>venerdì 11 settembre</b>, alle ore 18, con l’apertura affidata ad <b>Alberto Barachini</b>, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’informazione e all’editoria, che terrà una relazione sul tema “<i>Una politica per l’intelligenza artificiale</i>”. La prima giornata proseguirà con la lectio del professor <b>Pierluigi Contucci</b>, ordinario di Fisica matematica presso l’Università di Bologna e tra i più autorevoli studiosi italiani di sistemi complessi, machine learning e applicazioni dell’intelligenza artificiale. Il suo intervento, “<i>La rivoluzione dell’intelligenza artificiale: rischi e opportunità”</i>, offrirà una lettura delle profonde trasformazioni introdotte dall’IA, analizzandone il potenziale innovativo nei diversi ambiti della società e dell’economia, ma anche le implicazioni etiche, i rischi legati al suo impiego e le responsabilità che essa pone a istituzioni, imprese e cittadini.</p>
<p align="justify">La giornata di <b>sabato 12 settembre</b>, con inizio alle ore 10:30, si aprirà con l’intervento di <b>Giuseppe De Pietro</b>, Professore ordinario di Informatica e Direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell’Informazione presso l&#8217;Università Telematica Pegaso e presidente della <b>Fondazione FAIR – Future Artificial Intelligence Research</b>, il principale partenariato esteso italiano dedicato alla ricerca sull’intelligenza artificiale, La relazione, “<i>Il futuro dell’IA: nuovi trend e sfide”</i>, approfondirà le più recenti evoluzioni dell’intelligenza artificiale, con particolare attenzione ai modelli generativi, agli scenari di sviluppo della ricerca, alle prospettive di innovazione per il sistema produttivo e alle sfide che attendono il Paese sul piano della governance, della regolazione e della formazione delle competenze.</p>
<p align="justify">A seguire interverrà <b>Martina Iammarino</b>, ricercatrice presso l’<b>Università Telematica Pegaso</b>, impegnata nello studio delle tecnologie intelligenti e delle loro applicazioni. Il suo intervento, “<i>Dall’algoritmo all’impatto: le applicazioni dell’IA”</i>, sarà dedicato ai molteplici impieghi dell’intelligenza artificiale nei principali settori della vita economica e sociale, dalla sanità all’industria, dalla pubblica amministrazione alla ricerca scientifica, evidenziando come gli algoritmi stiano già trasformando processi, servizi e modelli organizzativi e quali competenze siano necessarie per governarne gli effetti in modo consapevole e responsabile.</p>
<p align="justify">La partecipazione alla Summer School è gratuita. Una commissione di esperti nominata dal Centro di Ricerca “Guido Dorso” selezionerà i partecipanti sulla base del curriculum vitae e della lettera motivazionale, valutando il percorso formativo, le motivazioni e l’interesse dimostrato da ciascun candidato. Ai partecipanti saranno garantiti vitto e alloggio per l’intera durata dell’iniziativa.</p>
<p align="justify">Le candidature dovranno essere presentate <b>entro il 28 agosto 2026</b>, inviando curriculum vitae, fotografia e lettera motivazionale all’indirizzo <b>info@centrodorso.it</b>.</p>
<p align="justify">La Summer School del Centro di Ricerca “Guido Dorso” si conferma così un laboratorio di alta formazione e di elaborazione culturale rivolto alle nuove generazioni, favorendo il dialogo tra ricerca scientifica, istituzioni e società. L’iniziativa rinnova l’impegno del Centro nella promozione di una nuova classe dirigente, preparata ad affrontare con competenza e spirito critico le grandi sfide del nostro tempo.</p>
<p align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-354354 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-28-at-18.05.14-450x600.jpeg" alt="" width="450" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-28-at-18.05.14-450x600.jpeg 450w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-28-at-18.05.14-768x1024.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-28-at-18.05.14-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-28-at-18.05.14.jpeg 1200w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></p>
<p align="justify"><b>Per informazioni</b> Centro di Ricerca “Guido Dorso”</p>
<p align="justify">e-mail: <b>info@centrodorso.it</b></p>
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		<title>Pievani, Lundini e Carmen Consoli animeranno le serate dell’ottava edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/pievani-lundini-e-carmen-consoli-animeranno-le-serate-dellottava-edizione-del-festival-nazionale-delleconomia-civile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Frascione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 07:19:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Festival Nazionale dell'Economia Civile]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1100" height="619" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/FOTO-1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/FOTO-1.jpeg 1100w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/FOTO-1-600x338.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/FOTO-1-768x432.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1100px) 100vw, 1100px" /></div>
<p>Annunciati gli ospiti delle serate culturali per l’edizione 2026 della kermesse fiorentina, quest’anno incentrata sul tema &#8220;EUconomia. L&#8217;economia che fa bene, il rumore della foresta che cresce&#8221;. Il filosofo della scienza e i due celebri artisti porteranno sul palco del Salone dei Cinquecento riflessioni e storie su come essere sostenibili e solidali anche all’interno del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1100" height="619" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/FOTO-1.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/FOTO-1.jpeg 1100w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/FOTO-1-600x338.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/FOTO-1-768x432.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 1100px) 100vw, 1100px" /></div><p align="justify">Annunciati gli ospiti delle serate culturali per l’edizione 2026 della kermesse fiorentina, quest’anno incentrata sul tema &#8220;EUconomia. L&#8217;economia che fa bene, il rumore della foresta che cresce&#8221;. Il filosofo della scienza e i due celebri artisti porteranno sul palco del Salone dei Cinquecento riflessioni e storie su come essere sostenibili e solidali anche all’interno del mondo dell’arte e della scienza. Il Festival Nazionale dell’Economia Civile, giunto alla sua ottava edizione, si conferma non solo come un grande laboratorio di pensiero economico e sociale, ma anche come uno spazio in cui l&#8217;arte, la scienza e la musica si uniscono per dare voce al cambiamento profondo e collettivo. Dal 1° al 4 ottobre 2026, la manifestazione accoglierà a Firenze grandi protagonisti del panorama culturale italiano per riflettere su come connettere il benessere delle persone alla tutela del pianeta, in perfetta armonia con i valori europei di inclusione e sostenibilità. La serata di giovedì 1 ottobre alle 21.30 sarà uno spettacolo unico dedicato alla Costituzione e alla democrazia e organizzato dalla Fondazione MUS.E Firenze mentre venerdì 2 ottobre, alle ore 21:15, vedrà Telmo Pievani portare sul palco del Salone dei 500 il suo spettacolo &#8220;NOMADIC. Canto per la biodiversità&#8221;: in un’epoca segnata dalle grandi sfide globali e ambientali, questo spettacolo proporrà un viaggio immersivo ed empatico attraverso le rotte migratorie umane e animali. Unendo musiche pop-rock, arte e scienza, Pievani guiderà il pubblico in un viaggio che va oltre le barriere mentali e fisiche, ricordando la radice comune di tutti i popoli della Terra e l&#8217;indissolubile connessione che ci lega al mondo naturale. L&#8217;appuntamento di sabato 3 ottobre alle ore 21:30 sarà invece dedicato a &#8220;Artisti per la Sostenibilità&#8221;, l’ormai tradizionale talk musicale con focus sull’economia civile giunto alla sua ottava edizione. Sempre nella suggestiva cornice del Salone dei Cinquecento, l&#8217;evento ospiterà Valerio Lundini, comico, autore televisivo, conduttore e musicista italiano: noto per il suo stile surreale e il nonsense, sarà sul palco assieme alla band rock-demenziale I Vazzanikki, per affrontare i temi complessi del lavoro, dell’uguaglianza, della solidarietà con il suo stile irriverente. A chiudere la serata, con stile e impegno sociale, la cantautrice Carmen Consoli. Impegnata nel tour estivo e nel sostenere il ruolo delle donne con il progetto D come Dannate Ingenue, &#8220;la Cantantessa&#8221;, porterà le sonorità siciliane e i suoi testi mai banali, in un momento di musica e riflessione, dimostrando che la musica e l’intrattenimento possono farsi veicolo di messaggi profondi e rivoluzionari. Con queste serate speciali, il Festival ribadisce la centralità delle nuove narrazioni e dell&#8217;immaginazione come leve fondamentali per generare consapevolezza e orientare la società verso il bene comune e ad un nuovo modo di fare economia.</p>
<p align="justify">Le registrazioni per la partecipazione al prossimo Festival sono aperte ed è possibile registrarsi sul sito <a href="http://www.festivalnazionaleconomiacivile.it/ospiti-2026/">www.festivalnazionaleconomiacivile.it/ospiti-2026/</a> dove sono già presenti alcuni degli ospiti di questa edizione.</p>
<p align="justify">Il Festival nasce da un’idea di Federcasse (Associazione Nazionale delle Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali, Casse Raiffeisen), promosso con Confcooperative, organizzato e progettato con NeXt – Nuova Economia per Tutti, con il contributo di Fondosviluppo, Assimoco, Federazione Toscana delle BCC, Publiacqua e la collaborazione dell’Università degli Studi di Firenze, SEC – Scuola di Economia Civile, Gioosto.com e la Fondazione MUS.E e il patrocinio del Comune di Firenze.</p>
<p align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-354155 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/FOTO-1-600x338.jpeg" alt="" width="600" height="338" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/FOTO-1-600x338.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/FOTO-1-768x432.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/FOTO-1.jpeg 1100w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
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		<title>UpStories in visita al Giffoni Film Festival accolto dal Fondatore Claudio Gubitosi.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/upstories-in-visita-al-giffoni-film-festival-accolto-dal-fondatore-claudio-gubitosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 19:17:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Giffoni Film Festival]]></category>
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<p>Nella giornata del 21 luglio, una delegazione del team di UpStories è stata ospite della manifestazione dedicata a ragazze e ragazzi, prendendo parte alle attività in programma presso la Multimedia Valley di Giffoni Valle Piana. L&#8217;invito è arrivato direttamente dal direttore e fondatore del Giffoni Film Festival, Claudio Gubitosi, già ospite e protagonista di UpStories [&#8230;]</p>
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<p align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-354091 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-23-at-08.42.08-600x400.jpeg" alt="" width="600" height="400" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-23-at-08.42.08-600x400.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-23-at-08.42.08-768x512.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-23-at-08.42.08-1536x1023.jpeg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-23-at-08.42.08.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
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		<title>Il Mattei chiude. Le responsabilità, però, restano aperte.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/il-mattei-chiude-le-responsabilita-pero-restano-aperte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Linda Rea]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 09:28:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="1694" height="929" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/ChatGPT-Image-22-lug-2026-11_26_06.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/ChatGPT-Image-22-lug-2026-11_26_06.png 1694w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/ChatGPT-Image-22-lug-2026-11_26_06-600x329.png 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/ChatGPT-Image-22-lug-2026-11_26_06-768x421.png 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/ChatGPT-Image-22-lug-2026-11_26_06-1536x842.png 1536w" sizes="auto, (max-width: 1694px) 100vw, 1694px" /></div>
<p>Caserta. Nessuno discute la chiusura di una scuola se è necessaria a garantire la sicurezza. Quello che oggi Caserta ha il diritto di conoscere è tutto ciò che è accaduto prima e tutto ciò che accadrà dopo. La decisione del Presidente della Provincia, Anacleto Colombiano, (che ha firmato il decreto n. 136, con cui ha [&#8230;]</p>
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<p>Quello che oggi Caserta ha il <strong>diritto</strong> di <strong>conoscere</strong> è tutto ciò che è accaduto prima e tutto ciò che accadrà dopo.</p>
<p>La decisione del <strong>Presidente della Provincia, Anacleto Colombiano</strong>, (che ha firmato il decreto n. 136, con cui ha disposto la sospensione immediata delle attività e la chiusura della sede) di dichiarare inagibile la sede dell&#8217;Istituto <strong>&#8220;Enrico Mattei&#8221; di via Settembrini</strong> cambia improvvisamente il destino di una delle più importanti comunità scolastiche della città.</p>
<p>Quarantuno classi, circa ottocento studenti, dieci laboratori, decine di docenti e personale scolastico si ritrovano, a poche settimane dall&#8217;inizio del nuovo anno, davanti a un&#8217;<strong>organizzazione ancora tutta da definire</strong>.</p>
<p>Con una comunicazione rivolta alle famiglie, il <strong>dirigente scolastico Roberto Papa</strong> ha reso noto che le attività didattiche saranno trasferite nella sede di <strong>via Amendola, in zona Puccianiello, dove troveranno collocazione anche i laboratori</strong>.</p>
<p>Una comunicazione che offre un primo elemento di <strong>certezza</strong> alle famiglie.</p>
<p>Resta però da comprendere come sarà organizzato concretamente il nuovo assetto scolastico e se la sede individuata sarà in grado di rispondere a tutte le esigenze didattiche e organizzative.</p>
<p>E <strong>non è un semplice problema logistico</strong>.</p>
<p>Per molti studenti e per le loro famiglie questo trasferimento significherà riorganizzare completamente le proprie abitudini.</p>
<p>C&#8217;è chi raggiunge Caserta ogni mattina dai comuni della provincia utilizzando autobus e <strong>mezzi pubblici</strong>, chi aveva scelto quell&#8217;istituto anche per la <strong>comodità della sede</strong>, chi oggi rischia di affrontare percorsi più lunghi e una quotidianità completamente diversa.</p>
<p>Una scuola come il Mattei, inoltre, non significa soltanto aule.</p>
<p>Significa <strong>laboratori, indirizzi professionali e artistici, attrezzature, uffici amministrativi</strong> e spazi specifici che dovranno essere ricollocati senza compromettere la qualità dell&#8217;offerta formativa.</p>
<p>Una <strong>riorganizzazione</strong> di questa portata comporterà inevitabilmente <strong>nuove difficoltà anche per docenti, personale amministrativo e collaboratori scolastici</strong>, chiamati ad affrontare una diversa organizzazione del lavoro e tutte le criticità che inevitabilmente accompagnano il trasferimento di un&#8217;intera comunità scolastica.</p>
<p>Ma tutto questo è la conseguenza.</p>
<p><strong>La domanda vera è un&#8217;altra.</strong></p>
<p>La domanda non è se una scuola andasse chiusa. La domanda è: <strong>perché si è arrivati al punto di doverla chiudere?</strong></p>
<p>L&#8217;edificio di via Settembrini ospita studenti da decenni.</p>
<p>Se le verifiche tecniche hanno reso inevitabile la chiusura, è legittimo chiedersi <strong>quando siano emerse le criticità</strong>, quale percorso abbia portato a un provvedimento tanto drastico e se una situazione di questa portata potesse essere affrontata con una programmazione diversa.</p>
<p><strong>Le famiglie</strong> non chiedono di mettere a rischio la sicurezza dei propri figli.</p>
<p><strong>Chiedono di capire perché una situazione tanto grave sia esplosa solo oggi</strong> e se tutto ciò che era possibile fare per prevenirla sia stato realmente fatto.</p>
<p>È una <strong>domanda che merita una risposta</strong>.</p>
<p>Perché quando un provvedimento modifica la vita quotidiana di centinaia di studenti, delle loro famiglie e di tutto il personale scolastico, i cittadini hanno il <strong>diritto di conoscere come si sia arrivati a quella decisione</strong>, quali verifiche siano state eseguite, quali interventi siano stati programmati e quale futuro attenda oggi quella struttura.</p>
<p>La vicenda del Mattei, inoltre, non può essere letta come un episodio isolato. Negli ultimi anni Caserta ha visto <strong>più di una struttura pubblica chiudere o essere dichiarata inagibile</strong>.</p>
<p>Scuole, impianti sportivi e altri edifici hanno conosciuto la stessa sorte.</p>
<p>Ogni volta il motivo è la sicurezza, ed è giusto che sia così.</p>
<p>Ma ogni volta resta anche la stessa <strong>sensazione</strong>: che <strong>si intervenga quando il problema è ormai esploso</strong>, costringendo cittadini e istituzioni scolastiche a rincorrere soluzioni costruite nell&#8217;emergenza.</p>
<p><strong>Amministrare significa anche prevenire</strong>.</p>
<p>Significa <strong>monitorare</strong> il patrimonio pubblico, <strong>programmare</strong> gli interventi, <strong>informare</strong> per tempo le comunità interessate e predisporre soluzioni prima che una criticità diventi un&#8217;emergenza.</p>
<p>Oggi le <strong>famiglie</strong> attendono risposte.</p>
<p>Gli <strong>studenti</strong> e il <strong>personale scolastico</strong> attendono di conoscere nel dettaglio come sarà organizzata la ripartenza.</p>
<p>La <strong>città</strong> chiede qualcosa di ancora più importante: capire se tutto questo fosse davvero inevitabile o se <strong>si sarebbe potuto intervenire prima</strong>.</p>
<p>Perché una scuola può essere chiusa con un&#8217;ordinanza.</p>
<p>Le <strong>responsabilità</strong>, invece, restano aperte.</p>
<p>Ed è proprio da qui che intendiamo partire.</p>
<p>Ci proponiamo di <strong>ricostruire questa vicenda</strong> attraverso atti, documenti e tutti i fatti che sarà possibile verificare.</p>
<p>Non per alimentare polemiche o inseguire indiscrezioni, ma perché una comunità ha il diritto di sapere non soltanto <strong>cosa è successo</strong>, ma anche <strong>quando è successo</strong>, chi aveva il compito di intervenire e se tutto ciò che era possibile fare per evitare di arrivare a questo punto sia stato realmente fatto.</p>
<p>Perché <strong>il diritto alla sicurezza è sacrosanto</strong>.</p>
<p>Ma lo è anche <strong>il diritto alla trasparenza</strong>.</p>
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		<title>Michele Vespasiano tra il rigore della ricerca scientifica e il candore delle storie.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/michele-vespasiano-tra-il-rigore-della-ricerca-scientifica-e-il-candore-delle-storie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Frascione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 07:50:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accadde Oggi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Vespasiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.belvederenews.net/?p=353774</guid>

					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="2048" height="1372" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.14.49.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.14.49.jpeg 2048w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.14.49-600x402.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.14.49-768x515.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.14.49-1536x1029.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></div>
<p>Per BelvedereNews abbiamo intervistato Michele Vespasiano scrittore, storico, saggista irpino e insegnante di italiano originario di Sant&#8217;Angelo dei Lombardi.  Parlaci un po&#8217; di Michele Vespasiano. Sono, nell&#8217;anima e nelle radici, un figlio di Sant&#8217;Angelo dei Lombardi. Nella vita ho avuto il privilegio di insegnare, un mestiere che mi ha permesso di stare a contatto con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="2048" height="1372" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.14.49.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.14.49.jpeg 2048w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.14.49-600x402.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.14.49-768x515.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.14.49-1536x1029.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></div><p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Per BelvedereNews abbiamo intervistato <a href="https://www.facebook.com/michelevespasianoscrittore/?locale=it_IT">Michele Vespasiano</a> scrittore, storico, saggista irpino e insegnante di italiano originario di Sant&#8217;Angelo dei Lombardi. </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Parlaci un po&#8217; di Michele Vespasiano.</b></span></span></p>
<p align="justify"><em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Sono, nell&#8217;anima e nelle radici, un figlio di Sant&#8217;Angelo dei Lombardi. Nella vita ho avuto il privilegio di insegnare, un mestiere che mi ha permesso di stare a contatto con ragazzini nei quali ho sempre visto il futuro, coltivando al contempo un’antica e viscerale passione per la parola scritta. Quest’interesse mi ha spinto, timidamente, a dare alle stampe, giusto trent’anni fa, una raccolta di racconti biografici, Casa e putea: figure e mestieri nella memoria, un&#8217;opera a cui sono profondamente legato, perché nasceva dal desiderio di preservare e raccontare la memoria sociale del lavoro a Sant&#8217;Angelo dei Lombardi; un obiettivo che non mi ha mai abbandonato e che, poi, ho perseguito in quasi tutti i libri e i saggi di storia o di narrativa che ho pubblicato finora. </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">La mia scrittura, in maniera più convinta, ha poi virato verso il giornalismo, portandomi a diventare pubblicista iscritto all’albo della Campania e a collaborare attivamente con testate come il </span></span></em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Corriere dell&#8217;Irpinia, Il Mattino<em> e il</em> Quotidiano del Sud. </span></span><em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Ma se dovessi definirmi oggi, direi che sono un custode di storie. Da sempre scavo nella storia, nell&#8217;arte e nel costume del mondo appenninico. Quello della nostra dorsale non è solo un paesaggio geografico, ma è un paesaggio dell&#8217;anima che ho cercato di tratteggiare in numerosi libri e saggi. Nella mia attività pubblicistica e letteraria oscillo costantemente tra il rigore della storiografia e il volo libero della narrativa, due anime che in me non si escludono, ma si completano con la stessa, identica passione.</span></span></em></p>
<p align="justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-353778 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.18.40-450x600.jpeg" alt="" width="450" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.18.40-450x600.jpeg 450w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.18.40-768x1024.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.18.40-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.18.40.jpeg 1500w" sizes="auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px" /></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Come nasce il tuo rapporto con la scrittura?</b></span></span></p>
<p align="justify"><em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Nasce come un bisogno di respirare, un modo per dare un ordine al caos che si agita nel mio animo e per trattenere la bellezza che sfugge. Questa passione affonda le radici in un tempo lontano, anche se per anni è rimasta sottotraccia, intrecciandosi con il giornalismo e con la ricerca storica. Prima ancora o accanto al rigore scientifico di saggi a cui sono profondamente legato – come <a href="https://vecchilibri.net/en-eu/products/ecclesia-mater-angelensis-storia-arte-nella-cattedrale-sant-angelo-dei-lombardi?srsltid=AfmBOopV_Z-v1mbcgvIBJyqaCZ__GLVfQMB-g5o9NJr1IPuOGvLj7xyw">Ecclesia Mater Angelensis</a>, lo studio su <a href="https://www.libreriauniversitaria.it/placido-imperiale-principe-sant-angelo/libro/9791255140351?srsltid=AfmBOorTAWMGv-WRGhQFRLn--xWh2DBqfOzRh4Fsq7t0JLpOnuHDLcGe">Placido Imperiale</a> o il recente e doloroso <span style="color: #ff0000;">La guerra dal cielo</span>, dedicato agli aviatori caduti in Alta Irpinia – ho sentito a un certo punto il bisogno di sciogliere gli ormeggi alla fantasia. Volevo una scrittura senza confini documentali. Da questa urgenza sono nati libri come <a href="https://www.libreriauniversitaria.it/verde-paradiso-storie-nomadi-giro/libro/9788898134212?srsltid=AfmBOooLGAA8p3_1FTkIo0RIOgXcO7c4CHkyRXsNVRPaRpmjSnjX-IEg">È verde il Paradiso</a>, <span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://www.unilibro.it/libro/vespasiano-michele-del-guercio-maria-rosaria/caramelle-zucchero-altre-nostalgie-storie-minime-dell-appennino-ovvero-quando-cose-raccontano-vita/9788898817160">Caramelle di zucchero</a> e altre nostalgie</span>, <a href="https://www.unilibro.it/libro/vespasiano-michele-fuschetto-deborah/voglio-vivere-altrimenti-storie-donne/9788864367422">Voglio vivere altrimenti</a> e <span style="color: #ff0000;">Taccuino dei giorni fuori squadro</span>. Fino ad arrivare all&#8217;incontro letterario con Emanuela Sica, con la quale è nata la bellissima avventura de <a href="https://www.unilibro.it/libro/vespasiano-michele-sica-emanuela/ragazza-vizzini-storia-due-cuori/9788864366364">La ragazza di Vizzini</a>, un romanzo scritto letteralmente &#8220;a quattro mani e due cuori&#8221;. Per me scrivere è questo: un continuo ponte tra la verità dei fatti e la verità dei sentimenti.</span></span></em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-353779 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.19.02-450x600.jpeg" alt="" width="420" height="560" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.19.02-450x600.jpeg 450w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.19.02-768x1024.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.19.02-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.19.02.jpeg 1500w" sizes="auto, (max-width: 420px) 100vw, 420px" /></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Qual è il messaggio che generalmente vuoi comunicare con le tue opere letterarie?</b></span></span></p>
<p align="justify"><em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Se dovessi racchiudere tutta la mia produzione in un’unica parola, questa sarebbe “memoria”. Ma non intesa come polverosa nostalgia, bensì come atto d&#8217;amore e di giustizia. Nei miei lavori storici, come <a href="https://www.unilibro.it/libro/vespasiano-michele/nati-per-caso-ritratti-di-concittadini/9788898134199">Nati per caso</a> o il saggio sulle <span style="color: #ff0000;">Società di mutuo soccorso di Sant&#8217;Angelo</span>, l’obiettivo che mi sono dato è stato di restituire dignità, voce e volto a chi è rimasto indietro, a una civiltà irpina che rischia l&#8217;oblio. Nella narrativa, invece, amo indagare l&#8217;invisibile, il mistero delle relazioni umane. Con La ragazza di Vizzini e il suo prequel <a href="https://www.unilibro.it/libro/vespasiano-michele/ultimo-amore-prequel-la-ragazza-vizzini-/9788872972175">Per ultimo l&#8217;amore</a>, ho voluto esplorare il sentimento amoroso nelle sue sfumature più imperfette, spigolose e, proprio per questo, straordinariamente autentiche. A questo filone introspettivo appartengono pure i racconti <span style="color: #ff0000;">Un leccalecca per Samia</span>, secondo classificato alla XXIV edizione del Premio Letterario Nazionale di Poesie e Racconti “Alessio Di Giovanni”, promosso dal Caffè letterario Luigi Pirandello di Agrigento (2021), e <span style="color: #ff0000;">Francuzzo</span>, vincitore della relativa sezione del primo Premio &#8220;Carlo Gesualdo – Il Principe dei Musici&#8221; (2020). Al filone della memoria appartiene, invece, il racconto <span style="color: #ff0000;">Pane, Pizza e Taralli del forno di Sant’Angelo dei Lombardi</span>, vincitore del contest &#8220;Il Futuro nelle nostre radici&#8221;, per la sezione speciale &#8220;Cibo&#8221;, organizzato dalla casa editrice Discoverplaces.travel (2021), che valse come premio ben 100 chili di pasta “la Molisana”, distribuiti dal mio Comune alle famiglie indigenti del paese. Infine, c&#8217;è la scrittura come scudo e come grido. E mi riferisco al mio ultimo libro pubblicato, un’avventura finora inedita per il mio percorso: una raccolta di poesie. Non mi reputo un poeta nel senso accademico del termine, ma con la raccolta <a href="https://www.delta3edizioni.com/bookshop/poesia/531-sudari-speranze-poesie-per-gaza-9791255143796.html">Sudari &amp; Speranze: poesie per Gaza</a> ho sentito il dovere morale di prestare la mia penna a un impegno civile e umano che non ammette neutralità, urlando il dolore per i bambini palestinesi vittime del conflitto. Il messaggio, in fondo, è sempre lo stesso: restare umani.</span></span></em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-353777 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.17.17-371x600.jpeg" alt="" width="371" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.17.17-371x600.jpeg 371w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.17.17-768x1243.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.17.17-949x1536.jpeg 949w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-17-at-23.17.17.jpeg 1266w" sizes="auto, (max-width: 371px) 100vw, 371px" /></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Che tipo di location scegli generalmente per realizzare le tue presentazioni?</b></span></span></p>
<p align="justify"><em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Non amo le presentazioni formali e fredde, perciò cerco luoghi che abbiano un&#8217;anima, spazi capaci di dialogare in</span></span></em><em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">timamente con le pagine dei miei libri. Fare una presentazione è per me un rito collettivo: significa voler accendere un fuoco e sedersi intorno a raccontare. Ho avuto la fortuna di portare i miei libri in contesti di straordinaria suggestione, come la nostra meravigliosa Abbazia del Goleto, ma anche in spazi prestigiosi come il Teatrino di Corte della Reggia di Monza. Mi piace però anche avvicinare le mie storie ai luoghi della politica e del dibattito, come la Sala Nassirya del Consiglio Regionale della Campania a Napoli, o immergermi nel calore della gente durante i festival letterari, dal Campania Book Fair ad Avellino fino alla Festa del Libro di Sant&#8217;Andrea di Conza, un vero e proprio avamposto di resistenza culturale nel cuore dell&#8217;Irpinia.</span></span></em></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Progetti per il futuro? Quali evoluzioni desideri per la tua operazione artistica?</b></span></span></p>
<p align="justify"><em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Il mio cammino continua a muoversi su binari paralleli e stimolanti. Da un lato c&#8217;è l&#8217;esplorazione del mito e del fantastico; la mia raccolta Storie fantastiche ed altre amenità, che ha recentemente ricevuto il prestigioso riconoscimento del primo premio al concorso &#8220;L&#8217;Inedito Francesco De Sanctis&#8221;, mi sta spingendo a indagare ancora di più il realismo magico insito nelle nostre credenze popolari. Dall&#8217;altro, non abbandonerò mai la ricerca storica, che sempre più spesso assume la forma del contributo scientifico per riviste di settore. Sento il dovere di continuare a scavare nelle pieghe del passato irpino, una terra bellissima e complessa che ha ancora tantissimo da rivelare. Per il futuro desidero che queste due anime si fondano sempre di più. Vorrei che la storia locale diventasse il palcoscenico per narrazioni universali e, soprattutto, desidero che la mia scrittura mantenga e amplifichi la sua impronta civile. Oggi più che mai, l&#8217;arte deve essere una bussola etica per il tempo difficile che stiamo vivendo.</span></span></em></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Cosa ti ha ispirato per scrivere la tua ultima opera letteraria?</b></span></span></p>
<p align="justify"><em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;ispirazione per Sudari &amp; Speranze: poesie per Gaza (2025) non è scaturita da un moto estetico, ma da uno strappo nel cuore, dalle lacrime che hanno bagnato le mie notti. È nata dall&#8217;insopportabile peso del silenzio. Guardando le immagini devastanti che arrivavano da Gaza (su cui purtroppo i riflettori di gran parte dei media si sono spenti, coprendo una tragedia immane) e il dolore indicibile dei bambini, ho avvertito un senso di impotenza che rischiava di soffocarmi. </span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">La poesia, allora, è diventata l&#8217;unico strumento possibile per incanalare la rabbia e il dolore, trasformandoli in testimonianza attiva. Questa raccolta è un atto di ribellione contro l&#8217;indifferenza, un ponte di parole teso verso chi soffre, affinché sappiano che, anche da un piccolo angolo dell&#8217;Alta Irpinia, c&#8217;è qualcuno che piange con loro e scrive per loro.</span></span></em></p>
<p align="justify">Grazie Michele!</p>
<p align="justify">Grazie a Voi!</p>
<p align="justify">
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/michele-vespasiano-tra-il-rigore-della-ricerca-scientifica-e-il-candore-delle-storie/">Michele Vespasiano tra il rigore della ricerca scientifica e il candore delle storie.</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
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		<title>Giuni Tuosto una preziosa risorsa professionale al servizio della cultura.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/giuni-tuosto-una-preziosa-risorsa-professionale-al-servizio-della-cultura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Frascione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 20:46:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Giuni Tuosto]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="2560" height="1207" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Progetto-senza-titolo-13-copia-scaled.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Progetto-senza-titolo-13-copia-scaled.png 2560w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Progetto-senza-titolo-13-copia-600x283.png 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Progetto-senza-titolo-13-copia-768x362.png 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Progetto-senza-titolo-13-copia-1536x724.png 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Progetto-senza-titolo-13-copia-2048x965.png 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></div>
<p>Giuni Tuosto è una giornalista, insegnante, scrittrice e poetessa. Crede fortemente nel valore della cultura: la parola è potere e può cambiare il mondo. Al momento collabora con la rivista Emme24, col periodico Altirpinia ed è presente con delle poesie sul blog Plenilunio, diretto dall’insigne Emanuela Sica. Ha alle spalle una breve collaborazione col Quotidiano [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.belvederenews.net/giuni-tuosto-una-preziosa-risorsa-professionale-al-servizio-della-cultura/">Giuni Tuosto una preziosa risorsa professionale al servizio della cultura.</a> proviene da <a href="https://www.belvederenews.net">BelvedereNews</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="2560" height="1207" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Progetto-senza-titolo-13-copia-scaled.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Progetto-senza-titolo-13-copia-scaled.png 2560w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Progetto-senza-titolo-13-copia-600x283.png 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Progetto-senza-titolo-13-copia-768x362.png 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Progetto-senza-titolo-13-copia-1536x724.png 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/Progetto-senza-titolo-13-copia-2048x965.png 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></div><p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i><a href="https://www.facebook.com/giuni.tuosto">Giuni Tuosto</a> è una giornalista, insegnante, scrittrice e poetessa. Crede fortemente nel valore della cultura: la parola è potere e può cambiare il mondo. Al momento collabora con la rivista Emme24, col periodico Altirpinia ed è presente con delle poesie sul blog Plenilunio, diretto dall’insigne Emanuela Sica. Ha alle spalle una breve collaborazione col Quotidiano “Il Dispari”, per il quale curava la rubrica “Storia dell’emancipazione femminile”. Il suo impegno sociale si estende a numerose </i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>pubblicazioni e partecipazioni letterarie: dal saggio breve “Tutto il resto è silenzio” che nel 2011 le valse il terzo posto al Premio Marudo, a “Madre”, antologia poetica del 2021. E poi “Mai dimenticare Napoli”, EditSantoro 2023 e “L’essenza è donna, 2023. Infine è vincitrice del Premio Carpine Visciano 2023, patrocinato dal Comune di Visciano e dall’Ordine dei Giornalisti della Regione Campania, per un articolo di inchiesta giornalistica.</i></span></span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-353577 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/foto-concorso-445x600.jpg" alt="" width="445" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/foto-concorso-445x600.jpg 445w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/foto-concorso-768x1035.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/foto-concorso.jpg 1069w" sizes="auto, (max-width: 445px) 100vw, 445px" /></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Parlaci un po&#8217; di<span style="color: #000000;"> Giuni Tuosto.</span></span></span></strong></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"><i>Ciao Antonio, che dire di me? Probabilmente non basterebbe un intero libro per descrivermi. Quel che so di me è che sono complessa. Una personalità indubbiamente estroversa, eclettica, socievole, eppure estremamente riservata nella sua esuberanza. Di non facile lettura per tutti, ma probabilmente mi piace così: non tutti devono sapere chi sei davvero. Sono irpina, nata in un contesto piccolo, magico e chiuso tra le montagne, ma mi considero una cittadina del mondo. Amo viaggiare, confrontarmi con culture diverse dalla mia, scoprire nuovi mondi. La curiosità è sempre stata il motore delle mie azioni. Sono inoltre una femminista, figlia di una femminista. Non una di quelle che urla nelle piazze, bensì una di quelle che ogni giorno, con piccole, impercettibili azioni quotidiane, porta avanti il credo delle donne per le donne. Alcune battaglie si vinc</i></span></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"><i>ono con poco rumore. E a volte basta una penna. </i></span></span></span></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Come nasce il tuo rapporto con la scrittura?</span></span></strong></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Scrivo da quando ho memoria. Non esiste un momento di inizio e probabilmente non ci sarà mai un momento di fine per questa attività. Quando ero bambina scrivevo soprattutto di notte, in silenzio, all’ombra di una cameretta, protetta dal mondo esterno. Scrivere è un’urgenza per me. La mia mente ne ha bisogno. Il mio cuore ne ha bisogno. Finché avrò qualcosa da dire, scriverò. Con passione e premura.</i></span></span></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Qual’ è il messaggio che generalmente vuoi comunicare con le tue opere letterarie?</span></span></strong></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Spesso un’opera letteraria nasce da un’ispirazione. In genere, le ispirazioni arrivano senza alcun preavviso. Potremmo dire che sono urgenti tanto quanto il bisogno di scrivere: sono pressioni interiori che spingono forte e che non possono essere ignorate. Poi, a questa urgenza espressiva, si aggiunge ben presto uno scopo, un progetto, talvolta una missione. Le mie opere hanno sempre avuto un fine comunicativo, coadiuvato da interessi per la comunità: sia pure partorite nel microclima del mio micelio personale, le mie opere sono consegnate alla collettività, allo scopo di mettere la mia sapienza a servizio di tutti. È per questo che mi occupo principalmente di cultura, ma in realtà non c’è tema che mi possa arginare. Probabilmente è la passione il messaggio più dirompente di ogni mia opera. Se riesco, con la mia scrittura, a ispirare, illuminare, divertire, appassionare o far riflettere qualcuno, sono felice. </i></span></span></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Che tipo di location scegli generalmente per realizzare le tue presentazioni?</span></span></strong></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Quasi sempre ho seguito i consigli dell’Amministrazione Comunale, privilegiando spazi condivisi dalla comunità o luoghi pubblici, talvolta anche spazi religiosi. In Irpinia c’è un grande lavoro di squadra dietro ogni Comune, a dispetto delle dicerie o di qualche scontento locale. Inoltre, le associazioni locali mi hanno dato man forte, manifestando disponibilità, ascolto e possibilità organizzative.</i></span></span></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Progetti per il futuro? Quali evoluzioni desideri per la tua operazione artistica?</span></span></strong></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Al momento sto lavorando ad una raccolta poetica. Si tratta di un lavoro certosino, carico di passione e cura filologica, che sto portando avanti con tantissime poesie inedite, partorite durante le mie notti insonni, e non ancora uscite dal cassetto. Ogni poesia racconta un momento della mia vita. Dietro ognuna di esse c’è una storia, un’emozione, un fermo-immagine. Mi sembra giusto, oltre che doveroso, raccoglierle in una silloge che restituisca dignità agli ultimi cinque anni della mia vita, anni complessi, in cui la poesia mi è stata accanto con dedizione e fervore, come una vera amica. Esiste un senso di realtà, forse anche di sofisticata elaborazione esistenziale, che si può raggiungere solo attraverso la poesia. E non tutti ne hanno accesso. Per questo desidero fortemente donare le poesie al mio pubblico. Del resto, come asseriva Sylvia Plath, la vita ha senso solo se si può tradurre in poesia. </i></span></span></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Cosa ti ha ispirato per scrivere la tua ultima opera letteraria?</span></span></strong></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Me stessa. La mia vita. Le mie relazioni. I miei pensieri. Il mio passato. La mia famiglia. Le donne della mia famiglia. Sono sicura che esista un filo rosso che ci tiene tutte legate: sento le vibrazioni delle mie antenate dentro di me. Il loro sangue pulsa nelle mie vene. Forse finanche i miei sogni non sono i miei sogni, ma i loro. Mi sembra di vivere attraverso di loro e con loro, e di avere accesso ad una preziosa, recondita, eredità tutta da scoprire, che mi ricollega a quel femminile sacro che appartiene così ferocemente alla mia stessa terra, l’Irpinia, terra di Janare e di streghe. </i></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><i>Ognuno di noi è un piccolo microcosmo di complessità, siamo come un’archeologia inesplorata di ricordi, emozioni, aspirazioni, sogni, azioni. Scrivendo, mi sembra di togliere la polvere, scavare, lasciare che qualche antico tesoro sepolto riemerga da anfratti dimenticati. A me interessa indagare soprattutto questo, al momento. Forse è un processo identitario, o forse è quella famosa curiosità di cui ti parlavo prima, o magari entrambe le cose. </i></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Grazie Antonio del tuo tempo e del tuo ascolto!</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Grazie a te Giuni!</span></span></p>
<p align="justify"><a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1477760321027392&amp;set=pb.100063803136314.-2207520000&amp;type=3"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-353617 aligncenter" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/673928405_1477760334360724_2778470340502400149_n-600x503.jpg" alt="" width="600" height="503" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/673928405_1477760334360724_2778470340502400149_n-600x503.jpg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/673928405_1477760334360724_2778470340502400149_n-768x644.jpg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/673928405_1477760334360724_2778470340502400149_n.jpg 940w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a></p>
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		<title>Milena Rigoli ci racconta come precisione matematica e sensibilità artistica sono la sintesi di un binomio perfetto.</title>
		<link>https://www.belvederenews.net/milena-rigoli-ci-racconta-come-precisione-matematica-e-sensibilita-artistica-sono-la-sintesi-di-un-binomio-perfetto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Frascione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 12:29:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
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		<category><![CDATA[Milena Rigoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="461" height="433" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/images-2.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></div>
<p>Per BelvedereNews abbiamo intervistato Milena Rigolli è una pittrice e artista contemporanea italiana specializzata nell&#8217;arte geometrica, nell&#8217;astrattismo e con forti influenze legate alla Op Art (arte ottico-cinetica).  Parlaci un po&#8217; di Milena Rigoli? Sono nata il 3 Agosto del 1963 a Fiorenzuola d&#8217;Arda, entrambi i miei genitori erano originari di Terenza di Vernasca, dove attualmente [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="margin-bottom:20px;"><img width="461" height="433" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/images-2.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></div><div class="n6owBd awi2gc" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-sfc-cb="" data-hveid="CAIIAAgGEAA" data-processed="true" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 12px 0px 16px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Per BelvedereNews abbiamo intervistato </span></span><strong><a href="https://www.facebook.com/milena.rigolli.39"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Milena Rigolli</span></span></a></strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> è una </span></span><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">pittrice e artista contemporanea italiana</span></span></strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> specializzata nell&#8217;</span></span><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">arte geometrica</span></span></strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">, nell&#8217;astrattismo e con forti influenze legate alla </span></span><em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Op Art</span></span></em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> (arte ottico-cinetica). </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Parlaci un po&#8217; di </b><span style="color: #000000;"><b>Milena Rigoli? </b></span></span></span></p>
<p align="justify"><em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Sono nata il 3 Agosto del 1963 a Fiorenzuola d&#8217;Arda, entrambi i miei genitori erano originari di Terenza di Vernasca, dove attualmente risiedo, mia madre aveva trascorso diversi anni a Firenze,  prima del matrimonio. Ho avuto i miei primi contatti con il mondo dell&#8217;arte già da bambina, i parenti materni vivevano a Firenze dove spesso andavo a passare dei periodi di vacanza ospite dagli zii, che mi accompagnavano a visitare le bellezze della città, questo è stato il mio imprinting. Il fratello di mia madre, l&#8217;artista figurativo Danilo Crovetti, aveva uno studio di pittura a Scandicci, e una galleria personale a Campiglia Marittima dove trascorrevo le vacanze estive, in questo ambiente ho assorbito l&#8217;amore per l&#8217;arte. Anche nella mia famiglia paterna ci sono stati diversi pittori, la piacentina Annamaria Zoni è una di questi. Già da bambina, nel mio ambiente familiare vedevo tanti pittori intraprendere la via dell&#8217;arte e quindi è stato anche per me del tutto naturale.</span></span></em></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Come nasce il tuo rapporto con l’arte?</b></span></span></p>
<p align="justify"><em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Nel 1985 ho presentato la mia prima esposizione personale, presso il Salone Cinema Parrocchiale, della Chiesa di San Colombano a Vernasca. Avevo cominciato a disegnare e a dipingere molto giovane, e mi stavo staccando dell&#8217;arte figurativa, esplorando il collage e l&#8217;arte astratta. All&#8217;istituto Paolo Toschi di Parma, dove frequentavo il corso di Scenografia, avevo imparato a destreggiarmi nel disegno tecnico, e mi sentivo sempre più a mio agio nell&#8217;esprimermi con il disegno geometrico. Desideravo specializzarmi nell&#8217;arte geometrica, amici mi indirizzarono presso la Galleria Centro Culturale Artestruktura di Milano, dove conobbi Anna Canali che mi propose di entrare come stagista a fare parte dello staff della Galleria. Mi trasferii subito a Milano, lasciando Parma e il Liceo artistico. Ad Artestruktura ricevetti una formazione specialistica, innanzitutto la Galleria era in rapporto con il Consolato Tedesco, che gli forniva filmati didattici originali della Scuola Bauhaus, che venivano proiettati in Galleria e in Istituti di alta formazione. Anna Canali mi invitò a frequentare i corsi di cromatologia di Jorrit Tornquist, le lezioni di Teoria del Campo di Attilio Marcolli, i corsi di Bruno Munari&#8230;.e altro ancora. Fu per me un&#8217;opportunità straordinaria di formazione, che certamente non avrei potuto trovare altrove. Trascorsi ad Artestruktura circa 5 anni, ma nel 1989 fui inviata dal Musicologo Angelo Paccagnini, a intraprendere un periodo di studi presso il Laboratorio di Informatica Musicale, del Dipartimento di Scienze dell&#8217;Informazione dell&#8217;Università degli Studi di Milano. Iniziava per me una nuova avventura, la mia investigazione dello spazio geometrico, si apriva ad una nuova dimensione, quella del suono. In collaborazione con Angelo Paccagnini, realizzai alcune performance audiovisive con il programma Temper, ideato da Pippo Morini sugli studi di Escher.</span></span></em></p>
<figure id="attachment_353509" aria-describedby="caption-attachment-353509" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-353509 size-medium" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/f68e230e-5fd1-4b97-ba01-1532e839972d-600x600.jpeg" alt="" width="600" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/f68e230e-5fd1-4b97-ba01-1532e839972d-600x600.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/f68e230e-5fd1-4b97-ba01-1532e839972d-150x150.jpeg 150w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/f68e230e-5fd1-4b97-ba01-1532e839972d-768x767.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/f68e230e-5fd1-4b97-ba01-1532e839972d-1536x1536.jpeg 1536w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/f68e230e-5fd1-4b97-ba01-1532e839972d.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption id="caption-attachment-353509" class="wp-caption-text">25 x 25 cm 2023 , opera per il progetto Chiesa degli Angeli &#8211; Argentina, del Critico d&#8217;Arte Daniele Crippa</figcaption></figure>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Quale è il messaggio che generalmente vuoi comunicare con le performance artistiche?</b></span></span></p>
<p align="justify"><em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Di tutti questi miei studi e avventure nel mondo dell&#8217;arte e della scienza, ho avuto modo di scrivere nel mio Ebook su piattaforma Apple, per l&#8217;editore Ugo Falace, del Centro Leonardo di Genova. Il primo Ebook, uscito con il titolo: <a href="https://books.apple.com/it/book/la-pittura-geometrica/id1304676404">La Pittura Geometrica nel 2017</a>, ha avuto una seconda edizione in lingua inglese nel 2018, con la prefazione del scrittore e saggista Serafino Massoni. Lo stesso ha curato anche la presentazione del mio libro: <a href="https://www.mondadoristore.it/la-pittura-geometrica-un-percorso-artistico-esistenziale-libro-milena-rigolli/p/9788833814797">La Pittura Geometrica &#8211; un percorso esistenziale</a> uscito nel 2023, per la Casa Editrice Efesto di Roma. Tramite la mia pittura, ho avuto la possibilità di conoscere tanti mondi, tante culture. Ho partecipato ad esposizioni in tanti luoghi del mondo, per conoscere altri modi di vedere il mondo. Anche se non mi sono recata personalmente in quei luoghi, India, Costarica, Venezuela, Stati Uniti, Ungheria, Giappone, ho avuto modo di mettermi in relazione con altre culture, altri punti di vista. Questo è per me un grande arricchimento personale.</span></span></em></p>
<figure id="attachment_353510" aria-describedby="caption-attachment-353510" style="width: 442px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-353510 size-medium" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/27175944-9517-48c0-8d89-7b755a985b3c-442x600.jpeg" alt="" width="442" height="600" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/27175944-9517-48c0-8d89-7b755a985b3c-442x600.jpeg 442w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/27175944-9517-48c0-8d89-7b755a985b3c.jpeg 550w" sizes="auto, (max-width: 442px) 100vw, 442px" /><figcaption id="caption-attachment-353510" class="wp-caption-text">Opera 25 x 25, 2026. Presentata all&#8217;esposizione internazionale dedicata all&#8217;handicap al Tempio Obaku-san Manpuku-ji di Kyoto.</figcaption></figure>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Che tipo di location scegli generalmente per realizzare le tue mostre d’arte?</b></span></span></p>
<p align="justify"><em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Da alcuni anni faccio parte del Gruppo C.O.N.V.I.D, fondato dall&#8217;artista Roberto Sgarbossa. L&#8217;acronimo del <a href="https://www.facebook.com/groups/729810205108239">Gruppo C.O.N.V.I.D</a> (un collettivo di artisti visivi nato nel 2020) «Conoscere Opere Necessita Visione Informazione Dibattito». Benché in vita mia non abbia mai fatto parte di nessun manifesto artistico o altro, ho accettato l&#8217;invito di Roberto Sgarbossa proprio perché condivido, con i comportamenti del Gruppo, i principi fondamentali. La necessità appunto nell&#8217;operare per far conoscere le discipline artistiche che ci accomunano, e che sono alla base della storia dell&#8217;arte contemporanea. Per questa ragione prediligo le esposizione in contesti pubblici, promosse da assessori comunali, in ambienti museali aperte al pubblico. In modo da poter usufruire del patrimonio culturale del nostro Paese, e raggiungere anche e soprattutto, quel bacino di persone che altrimenti potrebbero non avere accesso all&#8217;arte di qualità. L&#8217;arte è spesso alla merce&#8217; di speculazioni unicamente finanziarie, che non tengono conto della ricerca artistica. Ecco perché è tanto importante conoscere e far conoscere la storia dell&#8217;arte. Attraverso queste conoscenze, è possibile riconoscere le più autentiche radici dell&#8217;Homo Sapiens, che ci hanno portato ad essere quello che siamo. L&#8217;arte è stata ed è, il più profondo mistero dello scibile umano.</span></span></em></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Progetti per il futuro? Quali evoluzioni desideri per la tua operazione artistica?</b></span></span></p>
<p align="justify"><em><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Pur facendo parte del Gruppo C.O.N.V.I.D, ognuno di noi ha piena libertà di azione, può partecipare o meno alle esposizioni del Gruppo, o partecipare ad iniziative al di fuori del contesto collettivo.  Lasciando completa libertà individuale, in un interscambio di confronto. Non ho progetti specifici per il futuro, ne obiettivi da raggiungere. L&#8217;arte è una forma di fede, e come tale non ha bisogno di alcuna certezza. È una sperimentazione, fine a sé stessa.</span></span></em></p>
<figure id="attachment_353511" aria-describedby="caption-attachment-353511" style="width: 600px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-353511 size-medium" src="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/316fc070-f15e-435b-9ccb-885b08c9677c-600x450.jpeg" alt="" width="600" height="450" srcset="https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/316fc070-f15e-435b-9ccb-885b08c9677c-600x450.jpeg 600w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/316fc070-f15e-435b-9ccb-885b08c9677c-768x576.jpeg 768w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/316fc070-f15e-435b-9ccb-885b08c9677c-86x64.jpeg 86w, https://www.belvederenews.net/wp-content/uploads/2026/07/316fc070-f15e-435b-9ccb-885b08c9677c.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption id="caption-attachment-353511" class="wp-caption-text">100×70 cm. 2001. Esposizione personale alla Loggetta dei Priori di Castel&#8217;Artuato PC, 2001</figcaption></figure>
</div>
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Grazie Milena!</span></span></strong></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Grazie a Voi!</span></span></strong></p>
<div class="n6owBd awi2gc" data-sfc-cp="" data-sfc-root="ep" data-sfc-cb="" data-hveid="CAIIAAgGEAA" data-processed="true" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 12px 0px 16px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">La BIO di <b>MILENA RIGOLLI – the painter</b></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Born in Fiorenzuola d’Arda, Italy in 1963, an area where Giuseppe Verdi, Luigi Illica and Antonio Stradivari were born to the world of creativity, and Leonardo Da Vinci collected fossils from nearby Castell’Arquato, Not yet 10 years of age, through visits to her uncle Danilo Crovetti, a painter living in Florence, she had her first insight into the world of art. Crovetti painted figurative landscapes. Milena lives a few kilometres from her birthplace, in Terenza on the Appennino Emiliano hills, amongst the Gutturnio and Ortrugo vineyards. Her house, many generations occupied by a family member, stands near the family vineyard.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1979</b> Regional Institute for Professions, Fiorenzuola d’Arda;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1984</b> PAOLO TOSCHI, “Institute of Art”, Parma;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211;</span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"> Scenography</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1984 </b>CULTURAL CENTER, collective exhibition, Vernasca (PC);</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1985</b> GALLERIA ARTE STRUKTURA, Milano;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; Study of geometric art under Anna Canali;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1985</b> PARISH CONCERT HALL, exhibition, Vernasca (PC);</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Renata Bussandri: Criticism;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Dedicated to: Luigi Nicoli;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1985</b> ARTESTRUKTURA, &#8220;launch to the sea&#8221; of the manifesto of the new visuality of the art critic Carlo Belloli coordinator of the movement, Cesena;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1986 </b>LECTURER</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; Held lectures on contemporary art – “nature to construct” for public and private institutions;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; Public relations for cultural education;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1986</b> ARTECULTURA, publishes writings and poems in the magazine directed by Giuseppe Martucci, Milano;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1986 </b>VERSO L&#8217;ARTE, publishes writings and poems in the magazine directed by, Rome;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1986 </b>POESIA PACE, she is present in the anthological volume edited by Artecultura Milano;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1987</b> AUTODIDATTA, she is present in the anthological volume edited by Artecultura, Milano;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1987</b> POESIA PACE, she is present in the anthological volume edited by Artecultura,Milano;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1987</b>, FESTA IN GIALLO, Palazzo dei Papi, stage for understanding the language of geometric art coordination: Artestruktura, Viterbo;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1987</b> NATURA PER COSTRUIRE, holds the course for the social services department of the municipality of milan, Milano<b>1987</b> Studied chromatics under Jorrit Tornquinst of the</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">EUROPEAN INSTITUTE of DESIGN, Milano;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; Studied ART and ARCHTECTURAL DESIGN under Bruno Munari, Attilio Marcolli, Franco Grigniani;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1988</b> POESIA PACE, she is present in the anthological volume published by Artecultura, Milano;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1988</b> NATURA PER COSTRUIRE, holds the course for the social services department of the municipality of Milan, Milano;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1988</b> NATURA PER COSTRUIRE, He holds the course for the state school of Verona Nuova, Brescia;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1988</b> NATURA PER COSTRUIRE, holds the course for the culture department of the municipality of Milan, Milano;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1988</b> state polytechnic of milan, assistant to architect Attilio Marcolli, Milano;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1988</b> EXHIBITION Milena Rigolli, Curated by Mirella Battaglia Landolina At: &#8220;Chimera magazine&#8221; cultural café;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1988</b> CONTEMPORARY ART EXHIBITION at ist. of the Radio &#8220;O. Alberti&#8221; from 9 to 19 November &#8220;art to life&#8221; for Artestruktura, Brescia;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1989</b> NATURA PER COSTRUIRE, holds the course for the culture department of the municipality of Milan, Milano;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1989 </b>COLORE PER COSTRUIRE, holds the course for the culture department of the province of Milan, at the Franellich dance studio, Milano;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1989 </b>COLORE PER COSTRUIRE, holds the course for the social services department of the municipality of Milan, Milano;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1989</b> ESTHETICS</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; Collaborated with Carlo Belloli and Mary Viera;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1990</b> to <b>1997</b> UNIVERSITY of MILAN STUDIES</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; IT laboratory for music , collaborated with Angelo Paccagnini;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; Virtual Art, collaborated with Roberto Patano;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; drawings of creative structures for virtual reality By information science department;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1990</b> L&#8217;ARTE COSTRUISCE L&#8217;EUROPA, Artestruktura, Milano;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1990</b> LABORATORIO DI BAMBOLE MANUFATTE, holds the course for the social services department of the municipality of Milan, Milano;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1991</b> LABORATORIO DI ORIGAMI, holds the course for the social services department of the municipality of Milan, Milano;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1991</b> COLORE PER COSTRUIRE, holds the course for the social services department of the municipality of Milan, Milano;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1991 </b>TRANSLITERATION OF GRAPHIC ANIMATION INTO MUSIC, congress palace theater in Milan, graphic-musical performance by Angelo Paccagnini and Milena Rigolli, Milano;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1992</b> LABORATORIO PANIFICAZIONE, holds the course for the social services department of the municipality of Milan, Milano;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1992</b> LABORATORIO COLLAGE, per l’assessorato servizi sociali del comune di milano holds the course for the social services department of the municipality of Milan, Milano;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1992</b> EXHIBITION at the studio located in via Tenenza, Vernasca PC From Friday 24 to Sunday 26;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1993</b> NATURA PER COSTRUIRE holds the course for the social services department of the municipality of Milan, Milano;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1993</b> VIRTUAL REALITY WORKSHOP, science department information of Milan, Multimedia Lab Apple computer S.P.A., artificial reality system, Milano;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1997</b> POLITECNICO STATALE di MILANO;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8211; Assistant to Professor Daniele Marini;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1998</b> I GIOVANI INCONTRANO L&#8217;EUROPA, collective exhibition Artestruktura Milan, Milano;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>1999</b> LA BOMBA INTELLIGENTE E&#8217; QUELLACHE TORNA AL MITTENTE, “Sincron” gallery, Brescia;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>2000</b> MILLENIUM BUG &amp; BIG BUG “Sincron” gallery, Brescia;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>2001</b> EXHIBITION at Loggietta dei Notari, Castell’Arquato PC From 5 to 11, Piacenza;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>2003</b> L&#8217;ARTE COSTRUISCE L&#8217;EUROPA, collective exhibition Artestruktura Milan, Milano;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>2004 </b>INTERNET SITE, opened and managed by Tiziana Robillard, www.milena-ri-art.com;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>2005</b> EXHIBITION, collective, “la Spadarina” , Piacenza;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>2005</b> EXHIBITION, personal, “la Spadarina” , Piacenza;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>2005 </b>to <b>2016 </b>the works of Milena Rigolli are managed by Peter Gill and web master Tiziana Robillard, Ille sur tet, Gagny, France;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>2019</b> SOMETHING IN COMMON, international collective exhibition PS academy Indore, India;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>2019 </b>FRIENDSHIP, international collective exhibition “ IPS academy Indore, India;</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>2020</b> BIENNALE VILLE VENETE, art prize Mogliano, Veneto.</span></span></p>
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