Nel corso del processo che vede imputati sette persone nell’ambito dell’operazione condotta dai carabinieri del comando provinciale di Caserta sulla riorganizzazione del clan dei Casalesi, emergono nuove e intricate dinamiche. Tra le nuove leve dei Bidognetti, Vincenzo D’Angelo, recentemente convertitosi in collaboratore di giustizia, è stato sottoposto a un controesame che ha portato alla luce numerose contraddizioni.
Durante l’interrogatorio, il neo pentito ha mostrato ampie zone d’ombra riguardo alle accuse mosse dai magistrati antimafia. Gli avvocati difensori, Alfonso Quarto, Ciro Della Torre, Annalisa Recano e Tammaro Diana, hanno sollevato dubbi riguardo alle testimonianze di D’Angelo, evidenziando lacune e contraddizioni nelle sue dichiarazioni.
In particolare, si è discusso del coinvolgimento dei fratelli Corvino e di Francesco Cerullo nel clan, accusati di gestire il racket funerario e di versare proventi al clan. Tuttavia, le testimonianze del pentito hanno mostrato incertezze riguardo alla natura esatta del loro coinvolgimento.
Analogamente, sono state sollevate perplessità riguardo al presunto coinvolgimento di Gabriele Salvatore e Nicola Sergio Kader in episodi di usura, basati principalmente sulle testimonianze delle vittime e su prove circostanziali.
Anche il ruolo di Vincenzo Simonelli nel clan è stato oggetto di dibattito, con il suo avvocato che ha contestato l’ambiguità delle prove presentate dalla Dda e la mancanza di prove concrete del suo coinvolgimento nelle attività criminali.
Nel banco degli imputati figurano anche altri nomi, tra cui Angelo Zaccariello, Ernesto e Giovanni Corvino, Giuseppe Spada, Biagio Francescone e Vincenzo Simonelli, accusati di reati associativi, estorsioni e traffico di droga.
Il processo si appresta ora ad accogliere le testimonianze del pentito Antonio Lanza, mentre gli avvocati difensori sono pronti a continuare la battaglia legale nel tentativo di chiarire le zone d’ombra e le contraddizioni emerse durante il controesame di Vincenzo D’Angelo.
Il prossimo mese si prevede quindi un nuovo capitolo in aula, con ulteriori sviluppi e interrogativi da affrontare. Gli avvocati difensori, tra cui Alfonso Quarto, Tammaro Diana e Ciro Della Torre, rimarranno al fianco dei loro assistiti nel tentativo di far luce su una vicenda intricata e dalle molte sfaccettature.