Non solo talento, non solo sport, non solo spettacolo: Performer Cup Italy è il luogo in cui l’arte incontra l’atletica, la tecnica incontra l’emozione e il palco diventa spazio di crescita, inclusione e condivisione internazionale.
Nato in Italia nel 2017, Performer Cup è il primo Campionato dedicato alle Arti Scenico-Sportive organizzato da F.I.P.A.SS – Federazione Internazionale Performer Arti Scenico-Sportive, insieme a Csain, ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI, membro ufficiale della European Federation for Company Sport e della World Federation for Company Sport.
Un progetto che, in pochi anni, ha trasformato un’intuizione geniale di Valentina Spampinato in un movimento globale.
A rendere unica Performer Cup è il METODO P.A.S.S., sistema formativo e competitivo che
valorizza al tempo stesso la dimensione artistica, atletica e sportiva dell’interprete.
Da qui nasce una figura professionale innovativa: il Performer di Arti Scenico-Sportive, capace di fondere tecnica, preparazione fisica, consapevolezza scenica ed espressività.
Oggi Performer Cup coinvolge migliaia di giovani, adulti, compagnie, tecnici, formatori e giudici qualificati, dando vita a un circuito strutturato, meritocratico e internazionale.
Grazie alla visione e alla progettualità di FIPASS, il Campionato ha generato un modello organizzativo capace di creare anche opportunità occupazionali reali e riconoscibili.
Attorno alla macchina competitiva si sono infatti sviluppate nuove figure professionali certificate:
• Segretari e responsabili organizzativi
• Direttori di gara e coordinatori di settore
• Giudici e verbalizzatori formati secondo standard internazionali
• Tutor didattici, tecnici e referenti territoriali
Un ecosistema che non riguarda soltanto gli artisti, ma l’intero comparto produttivo, gestionale,
educativo e amministrativo legato allo spettacolo e allo sport.
Dopo anni di sperimentazione in Italia, il progetto ha conquistato il mondo:
• Primo Campionato Europeo — Roma, luglio 2023
• Primo Campionato Americano — Buenos Aires, gennaio 2024
• Primo Campionato del Mondo — Roma, settembre 2024
Da quest’ultimo evento è nato il format televisivo “Performer World Cup P.A.S.S.”, trasmesso da RAI ITALIA nel novembre/dicembre 2024 e visibile in tutto il mondo, che si affianca al format “Performer Cup Italy”, in onda dal 2022 su Rai2 e RaiPlay.
Discipline, categorie e inclusione
Performer Cup è aperto a interpreti di ogni provenienza artistica e livello tecnico. Le divisioni
competitive includono:
• Canto
• Danza
• Musica
• Recitazione
• Arti circensi e acrobatiche
• Performer Completo
• Duo
• Compagnie piccole e grandi
Con categorie per età (da 6 anni agli over 35), livelli (principiante, intermedio, avanzato,
professionista) e categorie maschili, femminili e miste.
D al 2022 la competizione accoglie anche artisti-atleti con disabilità nella Classe S (Speciale),confermando la missione inclusiva del progetto.
La strada verso il titolo mondiale attraversa diverse fasi:
• Selezioni Micro-Area
• Selezioni Macro-Area
• Campionati Nazionali
• Campionati Continentali
• Campionato del Mondo
Un itinerario che valorizza crescita, preparazione, impegno e continuità artistica.
Un impatto socioeconomico sui territori
Performer Cup Italy non è solo un evento artistico e sportivo:
è un generatore di indotto economico, culturale, turistico e imprenditoriale.
Ogni tappa del Campionato coinvolge:
• teatri, palazzetti, strutture culturali
• hotel, ristorazione, trasporti, servizi turistici
• scuole di formazione, associazioni, esercizi locali
• professionisti tecnici e organizzativi del territorio
Un modello virtuoso che valorizza comunità, economie locali e reti collaborative, lasciando sul
territorio competenze, relazioni, audience e sviluppo.
Performer Cup Italy non è solo competizione:
è promozione culturale, formazione, opportunità, sostegno ai giovani, collaborazione tra territori, città, scuole, accademie, associazioni, insegnanti e famiglie.
«Creare Performer Cup ha significato riconoscere che l’arte è anche disciplina, allenamento, competenza e responsabilità. È un patrimonio da tutelare, far crescere e portare nel mondo»,
dichiarano gli organizzatori.
Perché parlarne oggi?
Perché l’Italia ha inventato qualcosa che non esisteva:
un campionato globale che unisce teatro, danza, musica, televisione, sport, inclusione e creatività.
Perché migliaia di performer stanno vivendo un’esperienza che cambia prospettive, relazioni,
futuro. Perché lo spettacolo dal vivo è ancora una forza collettiva. E perché creare cultura significa anche creare lavoro.