A cura di Giovanni Raimondo. PRECARI ESCLUSI DAL CONCORSO : E’ PROTESTA DINANZI ALLA PREFETTURA DI CASERTA.
Nella intera provincia di Caserta sono oltre un migliaio i docenti che hanno presentato ricorso contro il mancato inserimento nella Graduatoria ad Esaurimento , per il mancato riconoscimento del valore abilitante del titolo. Pertanto, essi sono stati esclusi dal piano di assunzione straordinario promosso dal Governo Renzi. Si tratta di docenti principalmente della scuola d’infanzia e della scuola primaria. Questa la ragione della protesta che ieri 12 febbraio, ha visto i docenti precari manifestare dinanzi la Prefettura di Caserta . La manifestazione, che si e’ svolta anche in altre città italiane , e’ stata indetta dalle organizzazioni sindacali FLC CGL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal, GILDA Unams per avere risposte in merito ai diritti acquisiti dai docenti precari. L’ iniziativa nasce per la totale assenza di confronto tra il Ministero e le organizzazioni sindacali su un tema, l’annunciato bando del concorso, che non può essere affrontato ignorando la realtà di un precariato al quale la legge 107 non ha dato le risposte che il Governo aveva assunto come suo preciso impegno. e rischia di essere estromesso da un concorso a dir poco selettivo. A manifestare con i docenti precari Francesco Gresini dello Snals, Gaetanina Ricciardi della Fic Cgil , Maria Rosaria Manco della Cisl Scuola, Antonio Di Zazzo della Uil Scuola . I rappresentanti sindacali hanno consegnato al Prefetto Arturo De Felice un documento articolato sui seguenti punti :
1) risolvere la situazione di chi ,pur avendo i titoli per l’assunzioni ,rischia di essere estromesso da un concorso a dir poco selettivo, che non valorizza il lavoro e le professionalità acquisite
2) sanare l’illegittimità della mancata assunzione dei docenti della scuola dell’infanzia delle Graduatorie di Merito e delle GAE, che non hanno potuto concorrere al piano nazionale di assunzioni con il pretesto della delega sul percorso 0-6, che non ha avuto alcun finanziamento
3) bandire il terzo ciclo di TFA per i docenti di terza fascia, spesso in possesso di anni di servizio cospicui come quelli dei colleghi delle altre graduatorie, ma che rischiano di non poter concorrere, perché privi del requisito dell’abilitazione.
” Il concorso pubblico- ha concluso Antonio Di Zazzo Uil – è lo strumento di reclutamento che garantisce assunzioni trasparenti, in contrapposizione alla chiamata diretta da parte dei dirigenti scolastici. Il concorso è un atto dovuto, ma prima vanno gestite le situazioni di eccezionalità.”