La parabola discendente degli anni ’10 riporta così la Casertana tra i dilettanti. Tra l’altro, i rossoblù avevano preso parte, in questo periodo, anche alla coppa Italia di Lega Pro/serie C, che però era stata avara di soddisfazioni. Il massimo risultato nel 2014/15 col raggiungimento dei quarti di finale. Dopo aver avuto la meglio sulla Lupa Roma (2-0) nel primo turno, sul Benevento (2-1) ai sedicesimi e sull’Ascoli (4-0) agli ottavi, la compagine campana si ferma al cospetto del Pontedera solo ai rigori. Dopo questa breve parentesi, ritorniamo al disastroso 2020/21, annata in cui si verifica l’ennesimo fallimento di una sempre debole e precaria società. L’annata 2021/22 è pregna solo di insoddisfazioni: settimo posto nel raggruppamento H della serie D. “Tutto il resto è noia”, canterebbe Franco Califano. Qualcosa, però, cominciava a muoversi e a migliorare. La stagione 2022/23 sembra ricalcare quella precedente. L’inizio è incoraggiante, anche se con qualche stop di troppo. Il rendimento altalenante, ma costante, fa rimanere i “falchetti” nelle prime posizioni, grazie anche a sette vittorie all’inizio del girone di ritorno. La squadra conclude al terzo posto la regular season ed è ammessa ai playoff, che, ricordiamo ancora, avrebbero eletto la vincente solo per eventuali ripescaggi. In semifinale è sconfitta l’Arzachena solo ai supplementari, poi in finale ecco la Paganese. La compagine salernitana è ricordata anche per gli scontri del 22 gennaio dello stesso anno a Pagani, dove fu dato fuoco da parte dei tifosi locali a un bus di tifosi casertani, per fortuna illesi. La partita, tosta e difficile come non mai, è vinta ai supplementari (0-2). Il 4 agosto del 2023 il buon Dio si ricorda delle preghiere e dei meriti dei tifosi casertani, in quanto è annunciato, anche un po’ a sorpresa, il ripescaggio della Casertana in serie C. E’, così, festa grande a Caserta per il ritorno meritatissimo nella terza serie. Sempre aver fiducia nella giustizia: tutto torna e ogni sacrificio è sempre ripagato. Mettiamoci il passato alle spalle, consapevoli che la parte più bella della storia della nostra amata Casertana deve ancora essere scritta. Onore e lustro al falco. Che voli e sorvoli gli orizzonti più belli e meritati! Per sempre canteremo, omaggeremo e scolpiremo nel nostro cuore i colori rossoblù.