“Quella volta che…”(dodicesima parte)

Dopo il ripescaggio in Lega Pro seconda divisione, la C2 per intenderci, comincia una nuova era. La squadra sembra ora più organizzata e vogliosa di nuovi e ambiziosi traguardi. La stagione 2013/14 si apre un po’ maluccio, con un punto in tre partite. Segue una fase altalenante, poi la squadra comincia a carburare, soprattutto a cavallo tra il girone d’andata e quello di ritorno. Gli ottimi risultati portano la Casertana al secondo posto finale (dietro solo al Messina) che sancisce una non inaspettata promozione in Lega Pro prima divisione, la vecchia C1. Tutto ciò avviene, tra l’altro, anche per l’entrata in vigore di una nuova norma, che in sostanza accorpa prima e seconda divisione di Lega Pro. Questo cambio di format sembra essere propizio per i rossoblù, che si mantengono ai piani alti anche nella nuova categoria. È, così, ottenuto un quinto posto nell’annata 2014/15, annata però che sarà ricordata soprattutto per il raggiungimento del terzo turno di coppa Italia. Sconfitte Reggina (0-1) e Crotone (ai rigori), la Casertana si arrende al Cesena (1-0), lasciando i tifosi rossoblù finalmente fieri e orgogliosi del cammino svolto. Competizione che verrà comunque ripercorsa nelle annate successive: i “falchetti”, infatti, raggiugeranno il secondo turno nel 2015/16, stesso risultato nel 2016/17, primo turno nel 2017/18, secondo turno 2018/19 e primo turno nel 2019/20. Tralasciando questi ottimi risultati in coppa, i rossoblù sembrano “sul pezzo” anche in campionato. Nella stagione 2015/16, infatti, è ottenuto un buon quarto posto nel raggruppamento C. I successivi play-off vedono i rossoblù arrendersi al Pordenone nel primo turno preliminare. Nella stagione successiva, la Casertana non va oltre il nono posto, partecipando comunque ai play-off per l’allargamento di essi. La prima partita dei lunghi e dispendiosi play-off vede i rossoblù avere ragione sul Siracusa (0-2). La fase successiva, quella interregionale, vede però i “falchetti” arrendersi nel doppio confronto all’Alessandria (1-1, 3-1). Sogno B ancora svanito: c’è ancora da lavorare e da pregare.

Prossimo appuntamento con “Quella volta che…” il 10 marzo.

(Foto di Ciro Santangelo)