Raffaele Capone continua il suo percorso di riabilitazione : 30/30 e lode all’esame universitario

Caserta. Noi di BelvedereNews non abbiamo mai smesso di seguirlo ; Raffaele Capone , 27 anni , fu arrestato qualche mese fa  in seguito ad una rissa . Da quel maledetto giorno ,il giovane casertano continua a fare progressi e la sua voglia di riabilitazione è diventata per lui stesso una vera e propria battaglia di vita. A più’ riprese si è mostrato pentito e,il tempo di reclusione che la Magistratura gli ha inflitto per scontare la pena lo sta utilizzando per prepararsi ad affrontare il futuro , un futuro di un ragazzo giovanissimo e con tanta voglia di ricostruirsi. Nella giornata di martedi 11 giugno 2024, Raffaele  ha svolto e superato egregiamente l’ ennesimo esame universitario . 30/30 e Lode il suo voto finale , un esito che da solo dimostra la volontà di cambiamento  e di crescita personale . Di seguito pubblichiamo la relazione finale di Valerio Oliva , il tudor che sta accompagnando Raffaele nel suo percorso di studio .

“Il giorno 11/06/2024 presso la Casa Circondariale di Cassino, il detenuto Capone Raffaele iscritto al Cudir

(Centro Universitario Disabilità Inclusione e Ricerca) in particolare al corso di Scienze dell’Educazione e
formazione presso L’Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale ha svolto, in presenza,
l’esame di “Fondamenti e metodi dell’educazione musicale” a cura del prof. Bocchino con esito 30/30 e
lode.
Erano presenti all’incontro il docente sopra citato, Raffaele Capone e il tutor esterno Valerio Oliva.
Ci è stata data fin da subito la possibilità di incontrarci settimanalmente (martedì e giovedì) presso la casa
circondariale, permettendoci cosi di preparare l’esame nel migliore dei modi grazie alla disponibilità
dell’intera Organizzazione Istituzionale.
Lo studente si è dimostrato fin da subito molto partecipe ed entusiasta mettendo in risalto e potenziando
gradualmente gli obiettivi da noi prefissati in merito ai traguardi da raggiungere.
Lo stesso Capone ha manifestato la necessità di essere supportato costantemente da un tutor che potesse
aiutarlo a raggiungere questo ennesimo traguardo percepito da lui come “difficile” se non “irraggiungibile”.
La formazione di un setting adeguato, ottenuto grazie al dialogo e alla collaborazione tra lo stesso Cudir e la
Casa Circondariale, finalizzato alla coazione e lavoro di squadra tra Capone e tutor, hanno permesso di
aprire le “porte” alla sua mente e alle sue speranze offrendogli ancora una volta la possibilità di continuare
a formarsi e ad arricchirsi nonostante tutto.
Mi auguro che, questi incontri non finiscano qui poiché è stato dimostrato quanto siano fondamentali per
una sana e continua crescita, dimostrando a sé stessi e agli altri che se un qualcosa lo si desidera
veramente, nonostante le indubbie difficoltà, con tenacia, grinta e costanza si può ottenere.
Ciò che ha dimostrato in data odierna Raffaele Capone, deve farci riflettere che non è mai troppo tardi per
voltare pagina e cambiare vita anche quando tutto sembra perduto e troppo scontato.
Un ringraziamento va all’istituto penitenziario di Cassino per averci permesso di continuare il nostro lavoro
in tutto e per tutto rispettando i nostri ruoli e venendo incontro alle nostre esigenze.
Infine un ultimo ringraziamento (non per ordine di importanza) va al Cudir, che come sempre ha dimostrato
fiducia nel lavoro che svolgo, affidandomi ad occhi chiusi questo bel progetto che mi auguro possa
continuare nel migliore dei modi”.