S.Nicola la Strada – Troppi commercianti vendono alcool ai minorenni, mancano i controlli

E' opportuno affiggere cartelli che avvisino i clienti che in quel locale è vietato vendere alcolici (vino, birra, alcol, cocktail misti ad alcol, ecc....) ai minori di 18 anni ed aumentare i controlli. Tutto ciò per la salute dei giovani

SAN NICOLA LA STRADA – Non passa giorno che veniamo a conoscenza di giovanissimi che a causa dell’alcol cadono in uno stato di “coma etilico”, sfiorando temerariamente la morte soprattutto nel corso dei week end dove “la movida” giovanile si scatena irrefrenabile. Basta leggere i “report” delle Forze dell’Ordine e della Polizia Municipale per rendersi conto che il fenomeno dell’alcolismo nei giovani ha raggiunto livelli impressionanti. L’ultima notizia risale a qualche giorno orsono quando il report diffuso dalla Forza dell’Ordine parlava di un 17enne di Marcianise che è andato in coma etilico nel corso dei festeggiamenti di Halloween per aver bevuto troppo.

Anche i Carabinieri di Aversa, coadiuvati da quelli del NAS di Caserta e da personale della ASL di Caserta, oltre all’apporto di una squadra della Polizia Municipale di Aversa, nell’ambito di un servizio di controllo dei pubblici esercizi del territorio, con particolare riguardo alla vendita di bevande alcoliche ai minori di anni 18, hanno proceduto al controllo di circa 80 avventori di cui 10 minori all’interno di quattro locali adibiti alla somministrazione di alimenti e bevande. Questo episodio rende necessario ed improcrastinabile che anche a San Nicola la Strada si attivino tutte le istituzioni (comune, vigili urbani e Carabinieri) affinché ci sia un maggiore controllo ed anche una campagna informativa in tal senso.

Purtroppo l’uso e l’abuso di alcol fra minorenni è in continua ascesa. In più occasioni, siamo intervenuti chiedendo maggiori controlli, ma l’iniziativa non sembra aver avuto i risultati sperati. Chiediamo che si effettuino controlli a tappeto nelle discoteche, nella grande e piccola distribuzione alimentare cittadina ed in tutti i locali autorizzati a somministrare bevande, per accertare il rispetto dei limiti imposti dalla legge, punendo severamente chi vende alcolici ai minori o fuori dagli orari stabiliti.

Le notizie che quotidianamente apprendiamo e che ci parlano di giovani che violentano e stuprano, che investono persone con l’auto, il tutto sotto l’effetto dell’alcol, ci pone l’obbligo di fare qualcosa sia come genitori che come semplici cittadini. Le ultime statistiche dicono che 740mila minori italiani tra gli 11 e i 17 anni manifestano consumi di alcolici a rischio, e un ragazzo su cinque al di sotto dei 15 anni abusa di alcol. Ciò avviene perché nessuno vigila sulla vendita e la somministrazione di alcolici ai minori. Esistono infatti leggi nazionali e provinciali molto severe in materia, ma che nessuno rispetta, mancando del tutto i controlli.

Si pensi alle discoteche: la legge impone di bloccare ad una certa ora la vendita di alcolici, ma i locali non sembrano rispettare rigorosamente questa disposizione. Al supermercato poi, chi ha visto mai una cassiera chiedere l’età a un minore che compra una bottiglia di vino o di rum? Sarebbe opportuno che l’assessorato comunale competente obbligasse tutti gli esercenti ad esporre sia all’entrata che all’interno dei locali, in prossimità del banco del vino e degli alcolici, un cartello che ricorda che “E’ vietata la vendita di liquori ai minori di anni 18″.

Sarebbe già un primo passo per ricordare ai giovanissimi che non possono comprare alcolici perché i danni per l’organismo causati dall’assunzione di alcol sono devastanti. Chiediamo inoltre che venga realizzata una campagna di sensibilizzazione in città in sinergia con i commercianti per limitare l’uso di alcool fra i minori. L’iniziativa potrebbe avere questo slogan “una Coca Cola toglie la sete più di una birra” con distribuzione gratis o a prezzo stracciato di bevande rigorosamente analcoliche all’ingresso di locali e nelle strade solitamente frequentate da comitive di minori.