Nella tarda serata di martedì, all’interno del carcere di Santa Maria Capua Vetere, la polizia penitenziaria ha sequestrato un drone e oltre 500 grammi di droga, principalmente hashish e circa 10 grammi di cocaina. Un agente ha notato il drone a terra nell’area passeggi del reparto Tevere; al suo avvicinarsi, ha scoperto che era collegato a un involucro contenente la droga, destinata a un detenuto. Concurrentemente, un recluso ha provocato un piccolo incendio nella sua cella, presumibilmente nel tentativo di scendere nell’area passeggi e recuperare la sostanza stupefacente. Il detenuto ha negato che la droga fosse destinata a lui, ma sono in corso ulteriori accertamenti. Il drone e la droga sono stati confiscati.
Il segretario regionale del sindacato di polizia penitenziaria Uspp, Ciro Auricchio, ha commentato che ormai si sta affrontando quotidianamente una battaglia nelle carceri per prevenire l’ingresso di droga e cellulari. Auricchio ha sottolineato la crescente sofisticazione della criminalità organizzata, che cerca di minare la sicurezza interna con mezzi tecnologici sempre più avanzati. Ha ribadito la necessità di fornire alla polizia penitenziaria strumenti tecnologicamente avanzati per contrastare questa problematica. Nonostante la grave carenza di personale a Santa Maria Capua Vetere, Auricchio ha affermato che l’ordine e la sicurezza interna vengono comunque garantiti.