I militari della Guardia di Finanza di Napoli hanno sequestrato denaro per 2,7 milioni di euro all’imprenditore Adolfo Greco, già sotto processo a Santa Maria Capua Vetere (Caserta) con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa con il clan dei Casalesi. Secondo la Dda di Napoli, guidata dal procuratore aggiunto Sergio Ferrigno e dal sostituto procuratore Giuseppe Cimmarotta, l’imprenditore Adolfo Greco avrebbe fornito un notevole contributo alla fazione Zagaria della federazione mafiosa casalese.
Nello specifico avrebbe indotto l’amministrazione di una società lattiero-caseario a revocare la concessione per la distribuzione in esclusiva dei propri prodotti nella provincia di Caserta ad un’impresa collegata al clan dei Casalesi, già confiscata in sede di prevenzione.
Non solo: avrebbe contribuito nel riassegnare la concessione a una società, appositamente costituita, riconducibile allo stesso clan.
Oltretutto all’imprenditore Greco sono stati sequestrati 2,7 milioni di euro in contanti trovati all’interno della sua abitazione, giustificati dall indagato come frutto di risparmi, accumulati negli anni dell’evasione fiscale.
In realtà i militari della Guardia di Finanza hanno scoperto esserci una sproporzione tra la somma succitata e la dichiarazione dei redditi del suo nucleo familiare.
Per questo motivo la Procura di Napoli ha chiesto ed ottenuto dal GIP il sequestro dell’intero importo.