Stangata del Viminale: stop alle trasferte per i tifosi di Lazio e Napoli

Un segnale forte del governo per i frequenti episodi di violenza

Pugno duro del ministero dell’Interno contro la violenza negli stadi e fuori dagli stadi. Il ministro Matteo Piantedosi ha disposto il divieto di trasferta fino al termine della stagione calcistica per i tifosi di Lazio e Napoli, in seguito ai gravi scontri avvenuti domenica scorsa lungo l’autostrada A1. Gli episodi si sono verificati nel tratto compreso tra Ceprano e Frosinone, dove gruppi di ultrà biancocelesti, di ritorno dalla trasferta di Lecce, sono entrati in contatto con tifosi del Napoli diretti a Torino per la sfida contro la Juventus. Decine di persone, con il volto coperto e armate di bastoni, si sono affrontate provocando il blocco temporaneo dell’autostrada. All’arrivo delle pattuglie della Polizia stradale, i partecipanti agli scontri si erano già dileguati. Successivamente, circa ottanta tifosi della Lazio sono stati intercettati e identificati alle porte di Roma: lungo il ciglio della strada avevano abbandonato bastoni e coltelli da cucina, poi sequestrati dalle forze dell’ordine. In serata, oltre 300 tifosi napoletani sono stati identificati al loro arrivo a Torino. Il provvedimento del Viminale non si applicherà al derby Roma-Lazio, in programma il 17 maggio, poiché non comporta spostamenti di tifoserie. Resta invece confermata l’assenza dei sostenitori laziali nella trasferta dell’8 febbraio sul campo della Juventus. La misura rientra in una linea di tolleranza zero già adottata nei giorni scorsi nei confronti dei tifosi di Roma e Fiorentina, dopo analoghi scontri avvenuti sempre sull’A1, all’altezza di Bologna. Un segnale forte del governo in una fase segnata dal ritorno di frequenti episodi di violenza legati al tifo organizzato.