Una violenta esplosione ieri ha fatto crollare parte di una palazzina ad Arezzo, in una frazione al confine con la Valdichiana aretina. Tra le ipotesi principali c’è quella dello scoppio di una bombola del gas. Alcune persone sono rimaste ferite e intrappolate sotto le macerie, ma non sarebbero in pericolo di vita.
Il crollo dopo l’esplosione
L’esplosione è avvenuta nel tardo pomeriggio, provocando il cedimento di una porzione dell’edificio. Subito dopo si è sviluppato un incendio all’interno della struttura. Il boato è stato avvertito anche a distanza, attirando l’attenzione dei residenti della zona.
I soccorsi in azione
Sul posto sono intervenute le ambulanze del 118 e i vigili del fuoco del comando di Arezzo. Le squadre hanno domato le fiamme e avviato le operazioni di messa in sicurezza. I soccorritori hanno lavorato tra le macerie per raggiungere le persone coinvolte.
Attivata la maxi emergenza
L’Asl ha attivato il protocollo delle maxi emergenze per coordinare al meglio la risposta sanitaria. La procedura consente di gestire situazioni complesse con più feriti e criticità strutturali. Le condizioni dei coinvolti vengono monitorate costantemente.
Accertamenti in corso
Le cause dell’esplosione sono ancora oggetto di verifica. L’ipotesi principale resta quella dello scoppio di una bombola del gas. Le autorità competenti effettueranno i rilievi necessari per chiarire l’origine dell’incidente e valutare eventuali responsabilità.
(Foto TGCOM 24)