Tre militari del 9° Rgt. Fanteria “Bari” fermano l’uomo che molestava un’infermiera a Napoli

I tre fanti dell’Esercito Italiano erano impegnati nell’Operazione “Strade Sicure” e alle ore 14:30 di domenica, quando sono intervenuti, per strada, causa le restrizioni legate alla COVID-19, non c’era nessuno

NAPOLI – Una donna passa veloce, vede un uomo che sta importunando una donna e corre veloce senza fermarsi e senza neppure telefonare al 113. L’infermiera che domenica scorsa è rimasta vittima delle “attenzioni moleste” dell’uomo al Corso Arnaldo Lucci, a pochi passi dalla Stazione ferroviaria di Piazza Garibaldi, deve a lei se gli uomini delle FF.OO. non sono intervenuti immediatamente, ma deve ringraziare l’autista del bus e, soprattutto, i tre militari del 9° Reggimento Fanteria “Bari” che sono immediatamente intervenuti ed hanno fermato l’uomo, un senegalese, sino all’’arrivo della Polizia di Stato.

Il Raggruppamento Campania dell’Operazione “Strade Sicure” e “Terra dei Fuochi”, che opera nelle province di Napoli e Caserta, attualmente è a cura del 9° Reggimento Fanteria “BARI”, di stanza a Trani, al cui comando, da febbraio 2019, c’è il Colonnello Claudio BENCIVENGA.

Attualmente il Raggruppamento “Campania” è composto da 1.100 uomini e donne del 9° Rgt. Fanteria “Bari”, da una Compagnia del 4° Reggimento Carri di Persano e con l’ausilio dell’assetto RAVEN del 41° Reggimento “Cordenons” di Sora, unità dell’Esercito che utilizza i droni.

Il reparto della Brigata “Pinerolo”, guidato dal Colonnello Claudio Bencivenga, è subentrato lo scorso mese di dicembre 2019 al 21° Reggimento Genio Guastatori della Brigata “Garibaldi” assumendo la responsabilità del Raggruppamento “Campania” che presidia i suddetti territori in concorso alle forze di polizia e, a seguito dell’emergenza sanitaria, anche a quelle relative alla COVID-19. L’Esercito Italiano è impegnato dal 2008 per limitare i fenomeni di criminalità e contrastare i reati ambientali nella cosiddetta “Terra dei Fuochi”.

Gli uomini e le donne della Forza Armata, con funzioni di agenti di pubblica sicurezza, operano per la sicurezza e stabilità dei cittadini attraverso un continuo e solerte presidio delle strade e dei punti nevralgici delle città.

Con l’Operazione “Strade Sicure” e “Terra dei Fuochi” l’Esercito contribuisce sempre di più a garantire la presenza dello Stato e delle istituzioni tra la gente che quotidianamente fornisce riscontri di apprezzamento per quanto i nostri militari fanno a testimonianza dell’ormai consolidato legame che le donne e gli uomini in divisa hanno instaurato con la popolazione.

Dal 1734, il 9° Reggimento ha partecipato a tutte le campagne di guerra e fatti d’arme più importanti impiegando, in questi ultimi anni, il proprio personale anche nelle operazioni nazionali ed estere, tra le quali, Albania, Kosovo ed Afghanistan. I “Bianchi Fucilieri” del 9° reggimento 104 anni fa opposero un’eroica resistenza al nemico durante la 3^ battaglia dell’Isonzo sul Monte San Michele durante la 1^ Guerra Mondiale.

Il Reggimento, alle dipendenze della Brigata Pinerolo, è proiettato nel futuro, aderendo all’importante progetto di digitalizzazione della Forza Armata, ma mantiene vive le tradizioni di un glorioso passato.