Napoli. Dopo la speranza che, ieri sera, era stata data a Patrizia, la mamma del piccolo di due anni e 5 mesi, trapiantato con un cuore compromesso, convocata dai sanitari dell’ospedale Monaldi, dove il piccolo è ricoverato, per la possibilità di un nuovo cuore, tutte le preghiere sono risultate vane.
Ieri sera, l’avvocato di famiglia Francesco Petruzzi aveva fatto sapere, durante la trasmissione “E’ sempre Cartabianca”, che il cuore era compatibile.
Oggi, però, il comitato di tre esperti, provenienti dalle principali strutture sanitarie del paese, riunitosi al nosocomio napoletano per valutare la trapiantabilità del piccolo paziente, ha espresso un secco “no”:
alla luce delle valutazioni effettuate e sulla base degli ultimi esami strumentali, si è stabilito che le condizioni del bambino non sono compatibili con un nuovo trapianto.
Un momento molto difficile e doloroso per i genitori del piccolo che si vedono strappare ufficialmente l’ultima speranza a cui erano aggrappati.