Test d’ingresso Medicina, Borrelli (Verdi): numero chiuso da abolire, favorisce furbetti e imbroglioni. Osservatorio contro gli imbrogli nei test. Indagini sulla Federico II brutto segnale

“Il numero chiuso per l’accesso alla facoltà di Medicina va abolito perché, oltre a limitare il diritto allo studio, alimenta casi di corruzione e malaffare che, anche questa volta, si sono verificati come dimostrano le indagini in corso per l’accesso alla Federico II.

Se saranno confermate le accuse chiediamo un intervento durissimo al Rettore Gaetano Manfredi visto che è stato infangato il buon nome e l’immagine del più grande ateneo del Mezzogiorno. Sono tante le segnalazioni che giungono all’osservatorio dei test svolti in Campania messo in campo dai giovani Verdi sulle palesi difformità nella gestione dei test di accesso alla facoltà di Medicina delle varie Università .

Occorre fare chiarezza al più presto per valutare la gravità di queste anomalie e se le stesse siano state tali da inficiare l’esito finale dei test. Mi auguro che si evitino gli scandali dello scorso anno che hanno rappresentato una pagina davvero vergognosa per il mondo universitario e che si abbia più attenzione in Italia per il diritto allo studio e per la formazione dei professionisti del futuro che non devono iniziare la carriera accademica con raccomandazioni, imbrogli e sotterfugi”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli.

“Stiamo verificando la veridicità delle indiscrezioni finora giunte in particolare alla Federico II – ha affermato Mimmo Petrazzuoli, coordinatore nazionale della Confederazione degli Studenti la più rappresentativa organizzazione studentesca del sud Italia e della Campania – che riguardano prevalentemente l’aspetto procedurale e aprono una riflessione sul caso tutto italiano di un’ente, il Cineca, partecipata del Ministero, che da un lato deve formare i criteri di valutazione per le eccellenze chiedendo competenze ai concorrenti, e dall’altro non ha ancora adeguato i sistemi di valutazione in modo efficiente e trasparente.

Abbiamo chiesto a tutti i nostri rappresentanti nelle Università di raccogliere tutte le testimonianze possibili per accertare se vi siano gli estremi per ritenere inficiati i test. Sta di fatto che al tema del numero chiuso per l’accesso all’Università si aggiunge anche quello della trasparenza dei test d’ingresso a mortificare ulteriormente le ambizioni degli studenti italiani”.