43° anniversario dell’omicidio di Franco Imposimato, Santangelo: la sua memoria testamento valoriale per le future generazioni.

Domani la commissione anticamorra della Regione a Maddaloni

Oggi ricorre il 43° anniversario dell’assassinio di Franco Imposimato, sindacalista della CGIL ed ambientalista ucciso l’11 ottobre 1983 a Maddaloni in un agguato camorristico per vendetta contro il fratello Ferdinando Imposimato, giudice che stava conducendo importanti inchieste contro la criminalità.
Domani, lunedì 12 ottobre, la II Commissione Speciale Anticamorra, Beni confiscati, bonifiche ambientali ed Ecomafie del Consiglio Regionale della Campania si recherà proprio a Maddaloni per la prima tappa dell’iniziativa itinerante “La Commissione Anticamorra sul territorio contro la camorra per la legalità”.
Lo ha ricordato il presidente della Commissione, Vincenzo Santangelo, nel celebrare la figura della vittima innocente della criminalità.


«Franco Imposimato era un lavoratore, un padre di famiglia, una persona che amava alla follia Maddaloni – ha evidenziato Santangelo – grazie ad una sua intuizione è nato il gruppo archeologico Calatino che ha avuto il merito di portare alla luce tanti reperti dell’antica civiltà di Calatia che oggi sono custoditi nel nostro museo.
Custodire la sua memoria, significa portare avanti quel patrimonio di cultura e di valori che rappresentano il suo testamento per le future generazioni».
Santangelo si sofferma sull’iniziativa di domani. «Fino a questo momento le sedi istituzionali sono state il centro delle regole e del confronto – dichiara Santangelo –. Tuttavia il contrasto alla camorra e la tutela della legalità non possono rimanere chiusi tra le mura del Centro Direzionale. È nostro compito portare le istituzioni nei luoghi in cui il dolore ha segnato profondamente le comunità».
Nel corso della visita istituzionale a Maddaloni verrà piantata la prima “Talea di Falcone”, un albero duplicato dal celebre Ficus di Via Notarbartolo a Palermo, alla presenza dei Carabinieri, delle autorità e degli studenti. L’albero darà avvio a un “Bosco diffuso della legalità” affidato ai giovani delle comunità.
La commissione incontrerà tutte le istituzioni del territorio in un incontro-dibattito presso la Fondazione Villaggio dei Ragazzi
L’iniziativa proseguirà in altre località della Campania in sinergia con la Fondazione Polis, l’Ufficio Scolastico Regionale e le associazioni antimafia.