Caserta: appalti rifiuti. Di nuovo i Carabinieri in Comune

Di Francesco Melone

CASERTA – Di nuovo i Carabinieri nel Comune di Caserta. Sembra non avere fine la vicenda che vede coinvolto il Comune di Caserta in merito alla inchiesta della DDA e della Procura della Repubblica di Napoli inerente il traffico di rifiuti e turbativa d’asta.

Militari del NOE su ordini della Procura della Repubblica di Napoli nell’ambito della inchiesta della DDA inerente il traffico di rifiuti e turbative d’asta sono di nuovo in Comune questa mattina. Questa volta ad essere oggetto di perquisizioni è l’ufficio Urbanistica del Comune di Caserta, dove militari del NOE Nucleo Operativo Ecologico dell’Arma dei Carabinieri stanno portando via fascicoli, presumibilmente documentazione ed atti.

Ricordiamo che nella mattinata di martedì 13 novembre, al Comune di Caserta ci fu il primo accesso dei militari in cui compirono perquisizioni e portarono via fascicoli e documentazione.

Le indagini riguardano le attività della Sapna e di Campania Servizi e Ambiente, società partecipate della Città Metropolitana di Napoli e della Regione Campania, sulle somme urgenze per le bonifiche in siti inquinati della terra dei fuochi, e su 9 appalti per il servizio rifiuti a Caserta, Aversa, Recale, Casalnuovo e altri comuni del napoletano.

A comunicare l’esistenza dell’attività investigativa fu il procuratore Giovanni Melillo attraverso una nota nella quale ha spiegato che le attività d’indagine puntano a fare luce, tra l’altro, su traffici organizzati di rifiuti frutto “di una vasta e ramificata attività di illecito condizionamento delle funzioni pubbliche”, con particolare riferimento “alla gestione degli appalti dei servizi di raccolta, trasporto e smaltimento”. Appalti che potrebbero essere stati affidati, anche a imprese in odore di camorra, attraverso un “condizionamento delle aggiudicazioni e delle scelte di pubblici amministratori e funzionari”.

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