GIOIA TAURO – Nuovamente in fiamme la baraccopoli di San Ferdinando, in provincia di Reggio Calabria. L’incendio, che ha coinvolto una ventina di baracche, ha provocato la morte di un migrante. Sono intervenute sul posto tre squadre di Vigili del Fuoco, polizia e carabinieri.
Secondo le prime ricostruzioni la causa dell’incendio sarebbe stato un focolare acceso dagli abitanti per cercare di scaldarsi. Le fiamme si sarebbero poi propagate e avrebbero interessato facilmente le baracche costruite con legno e lamiera.
”Al momento la situazione sembrerebbe tranquilla ma dopo episodi di questo tipo c’è il rischio che si creino tensioni tra i migranti. Dall’inizio del 2018 siamo alla terza vittima nella baraccopoli, bisogna trovare delle soluzioni per svuotare queste aree di degrado”. Così il sindaco di San Ferdinando, Andrea Tripodi, sull’incendio divampato nella baraccopoli in cui è morto un giovane migrante.
Soluzioni che sono state al centro del vertice tra Prefetto e forze dell’ordine: “Devono essere pluridirezionali, da una parte con la collocazione nei centri Sprar o Cas, dall’altra si lavora al recupero del patrimonio edilizio con i finanziamenti della Regioni”.
”Nel rogo sono stati distrutti i documenti e le forze dell’ordine stanno cercando di identificare la vittima attraverso il racconto degli amici e di chi non risulta all’appello. Sembra si facesse chiamare Aldo“.
Nel frattempo, i 15 migranti senza più un tetto sono stati sistemati nella nuova tendopoli che sorge a circa 150 metri. Il sindaco sottolinea poi come, “in mezzo a tanta indifferenza e dichiarata xenofobia, sia comunque scattata una gara di solidarietà, da parte di associazioni e abitanti di San Ferdinando, per donare generi di prima necessità a questi poveracci. Siamo paesi contadini chiusi ma che sanno esprimere una volontà di dono a chi soffre. Certo anche qui ci sono xenofobi, anche se pochi. Prima si vergognavano e adesso, dopo che i ministri si esprimono con dichiarazioni senza misericordia, si sentono autorizzati a dire ogni cosa“.
Vertice in Prefettura
Durante il vertice il Prefetto ha richiamato ”l’importanza di attuare politiche attive di integrazione e inclusione nel tessuto socio economico della Piana di Gioia Tauro – si legge in una nota – attraverso forme di accoglienza diffusa, anche ai sensi dell’art. 40 del Testo unico sull’immigrazione, così come convenuto nelle riunioni che si sono susseguite in Prefettura. In quelle occasioni, anche la Regione Calabria ha manifestato la disponibilità a contribuire alla soluzione del problema con strumenti che incentivino le locazioni, come la creazione di un apposito Fondo di garanzia per i proprietari che concedono un immobile in locazione, nonché l’investimento di risorse finanziarie per l’eventuale ristrutturazione di beni confiscati o del patrimonio pubblico”.
Al vertice erano presenti il Questore Raffaele Grassi, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Flavio Urbani, il vice comandante dell’Arma dei carabinieri Stefano Romano, il sindaco di San Ferdinando Andrea Tripodi e il rappresentante di Vigili del Fuoco, Carmelo Triolo.
“Sgombereremo la baraccopoli di San Ferdinando. L’avevamo promesso e lo faremo, anche perché illegalità e degrado provocano tragedie come quella di poche ore fa “. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini.