di Giovanna Paolino
Siamo al 23 luglio 2016. Per i dipendenti della Clp Caserta ex Acms continua ad essere valida la regola : si lavora ma non si incassa . Nel frattempo i dipendenti annunciano il blocco del servizio e chiedono l’intervento di Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania.
La situazione dei dipendenti della Clp spa , ex Acms , conferma ancora una volta che l’azienda fondata da Carlo Esposito costituisce il servizio TPL piu’ maltrattato della Campania.
Questi i fatti.
I lavoratori avrebbero dovuto ricevere lo stipendio di giugno per la fine del mese di luglio.
Sta di fatto, invece, come da tempo si verifica che , all’interno dell’azienda . si lavora per due mesi e si viene pagati per 1 mese dal momento che la retribuzione viene corrisposta al 26 del mese successivo – fino a poco tempo fa venica pagata il 20 del mese successivo-.I lavoratori attendono la 14 mensilita’ che avrebbe dovuto essere pagata il 2o luglio e che , salvo sorprese, arrivera’ il 26 luglio.
Per i lavoratori e per le loro famiglie una vera mazzata : com’è possibile andare in ferie senza soldi?
Ed ancora : con quali soldi si potranno rispettare i pagamenti dovuti per le scadenze , come utenze domestiche, assicurazioni, spese di viaggi per raggiungere il lavoro, scadenze e tutto ciò che serve per sopravvivere ?
I lavoratori attendono ancora dei rimborsi previsti dal CNL non ancora rispettati cosi’ come adeguamenti di rinnovo CNL.
Ancora nessun accordo economico, previsto invece dal CNL, per il lavoro svolto dagli Autisti durante l’orario di guida come la bigliettazione a bordo come da rispetto del cnl.La situazione e’ molto tesa principalmente nel deposito di Marcianise.
“Il buon Cantone – affermano i dipendenti – si fida ciecamente dei commissari Vincenzo Molisso e Giovanni Armoniso che , secondo noi, non rapportano come la efficiente Clp navighi nel baratro della incertezza “.
“Sicuramente – dichiarano i lavoratori- non sarà legale bloccare il servizio per non arrecare danno all’utenza.I cittadini e le istituzioni dovrebbero, pero’ , comprendere che il lavoratore senza paga non puo’ lavorare con tranquillita’ e con lucidita'”.
E concludono : “Chiediamo lumi, certezza, tutele, e rispetto come lavoratori e come padri di famiglie ai Signori del Governo Campano”.