SAN NICOLA LA STRADA – Prende avvio, a partire da GIOVEDI’ 2 maggio 2019, il progetto pilota a carattere sperimentale che, al momento, riguarda i cittadini residenti in Via Dante, Via Toti e zone limitrofe. È stata scelta detta zona perché da uno studio eseguito dalla direzione della società DHI, ditta vincitrice del bando per la raccolta dei rifiuti, è risultato che i residenti in queste strade sono i PIU’ VIRTUOSI in assoluto sull’intero territorio cittadino.
In vista della partenza del progetto, che più avanti spiegheremo, il Comune invierà ai nuclei famigliari residenti in quelle determinate vie una missiva con la quale convocherà il capo famiglia (o chi per esso) a recarsi presso l’Ecosportello della DHI sito in Via Diaz dove ritirerà due “mastelli”, uno per l’umido e l’altro per l’indifferenziato, così da poter partire con la sperimentazione prevista per GIOVEDI’ 2 maggio 2019. I predetti mastelli hanno il coperchio dotato di MICROCHIP (TAG Rfid) che, al momento della consegna viene abbinato in modo UNIVOVO a ciascun NUCLEO FAMIGLIARE.
Al momento del prelievo gli operatori leggono il codice del microchip registrando l’avvenuto svuotamento associandolo a ciascun nucleo famigliare. Nei condomini con nuclei famigliari superiori a 10 il microchip viene apposto direttamente sul cassonetto. La conferenza stampa di presentazione del detto progetto pilota, ripetiamo sperimentale, si è svolta venerdì 5 aprile 2019, presso la sala Giunta, con inizio alle ore 15.30. erano presenti: il Sindaco Vito Marotta, l’Assessore all’Ambiente Lucio Bernardo, l’account manager della società DHI la dr.ssa Miriam D’Aiello. Presenti, inoltre, anche l’Assessore all’Istruzione Maria Natale, i consiglieri comunali Giovanni Motta, Mattia Tripaldella ed i giornalisti: Nicola Ciaramella del Corriere di San Nicola, Enzo Di Nuzzo di Sabato Non solo Sport e di Radio Caserta Nuova, Gianluca Pota di Onda Web Tv, Nunzio De Pinto di Belvedere News.
Nel suo intervento il primo cittadino ha ribadito ancora una volta i risultati positivi riportati dalla sua Amministrazione per quanto riguarda il problema dei rifiuti in Città. Ha ricordato come all’atto del suo insediamento la raccolta differenziata era al 30 per cento e con i numerosi correttivi apportati (prima dall’ex Assessore all’Ambiente Domenico Sortino e, successivamente, da Lucio Bernardo, la raccolta è arrivata, a fine 2018 al 40 per cento. Ora, dopo i primi tre mesi del 2019 c’è stato un ulteriore balzo in avanti pari al 5 per cento che ha portato la raccolta differenziata al 45 per cento.
La strada è ancora lunga e con questo progetto pilota si è detto convinto, al pari dell’Assessore Lucio Bernardo, che ci saranno ancora futuri miglioramenti che dovranno raggiungere la soglia prevista dalla legge pari al 65 per cento. Ha, inoltre sottolineato come nel corso del 2019 la TARI ha subito una riduzione pari al 10 per cento, frutto sia di una abbassamento del costo del servizio e sia all’ampliamento della platea dei contribuenti-evasori scaturita dal lavoro congiunto del servizio finanza e annona e mercato. Inoltre, il lavoro congiunto della Commissioni interessate è stato redatto il Regolamento comunale in merito agli incentivi (o premialità) che saranno dati ai cittadini più virtuosi. Detto Regolamento, però, ha concluso il Sindaco, dovrà essere approvato dalla seduta plenario del Consiglio Comunale.
Anche l’intervento dell’Assessore Bernardo si è incentrato sulla riuscita del progetto pilota, nel qual caso sarà esteso anche all’intero territorio sannicolese. Per quanto attiene le buste con i codici a barre, ha ribadito Lucio Bernardo, queste non sono previste dall’attuale Capitolato d’Appalto e che potranno essere parte integrante del prossimo Capitolato. L’account manager dr.ssa Miriam D’Aiello è quindi entrata nel merito del progetto. “Nel 2035” – ha detto – “non più del 10 per cento dei rifiuti urbani dovranno essere conferiti in discarica. Di questi, entro il prossimo 2025, il 55 per cento dovrà essere riciclato: nel 2035 la percentuale dovrà salire fino al 65 per cento.
Entro il 2022” – ha sottolineato – “i cittadini dovranno imparare a riciclare i rifiuti domestici pericolosi, come le vernici, mentre entro il 2023 dovremo riciclare i rifiuti organici. Questo è quanto prevede la legge. Nella cosiddetta cornice della Smart City e nel rispetto sulla tariffazione dei rifiuti solidi urbani, il sistema RFID “mira a rilevare, in modo preciso e ed automatico il prelievo dei rifiuti effettivamente prodotti dalle singole utenze. Il sistema” – ha precisato – “prevede il rilevamento del Codice TAG con data ed ora, il rilevamento della coordinate GPS svuotamenti, registrazione e gestione di eventuali NON conformità, trasmissione dei dati in tempo reale al portale web IDBox.
La rilevazione e l’identificazione dei “mastelli” avviene al momento del prelievo tramite un operatore ed i dati sono poi trasmessi automaticamente e in tempo reale al sistema informatico della DHI S.p.A. che registra il codice utente, la data e l’ora del prelievo, il peso, e l’operatore che ha effettuato il servizio. Punto di partenza di un sistema eco-sostenibile e virtuoso della gestione rifiuti” – ha proseguito – “È IL COMPORTAMENTO DEL CITTADINO, che deve differenziare correttamente già a casa i rifiuti prodotti, conferendoli in appositi ed altrettanto differenti “mastelli”.
L’attuazione di questa “mini rivoluzione” è tesa al miglioramento della percentuale della raccolta differenziata, ricordando che, attualmente, per ogni tonnellata di indifferenziato paghiamo alla Provincia ben 170 euro.





