Sequestrati tre negozi di “Cannabis light” a Caserta

I primi a scendere in campo la GdF di Avellino, a Caserta sequestrati tre negozi di cannabis lighet. Il sequestro più corposo in provincia di Reggio Calabria, bel 51 i negozi sottoposti a sequestro.

A poche ore dalla sentenza della Cassazione in merito alla cosiddetta “Cannabis Light”, diversi comandi delle Forze dell’Ordine hanno avviato una capillare indagine nei territori di propria competenza. I primi a scendere in campa sono stati i finanzieri di Avellino che hanno sottoposto a sequestro 72 confezioni di infiorescenze essiccate di cannabis light, messe in vendita attraverso un distributore automatico (sul tipo di quelli che vendono i pacchetti di sigarette e confezioni di preservativi) che si trovava nei pressi di una scuola di Avellino.

I 221 grammi del prodotto sono stati sottoposti a sequestro dalle Fiamme Gialle irpine insieme a cartine e accendini. Il proprietario è stato ovviamente denunciato, a piede libero, alla Procura della Repubblica del capoluogo irpino. Il secondo blitz è accaduto a Caserta, dove la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha emesso un decreto d’urgenza di perquisizione e sequestro preventivo nei confronti di tre negozi di “cannabis light” che “……. Detenevano ed esponevano per la vendita infiorescenze, foglie, resina e olio ottenuti dalla coltivazione di una varietà di cannabis” che non rientra tra quelle ritenute “legali”.

L’operazione più ampia ed articolata è scattata nella provincia di Reggio Calabria. 51 “cannabis shop” sono stati sottoposti a controllo da parte dei Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza. Nel corso dei controlli interforze sono stati prelevati 59 campioni delle sostanze commercializzate, successivamente inviate al Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica della Calabria e del R.I.S. di Messina perché vengano effettuati gli esami volti a stabilire il livello di THC, il principio attivo contenuto nei prodotti in vendita.