Aversa-Abbiamo già trattato del piano da 84 milioni (che prevede una serie di opere che vanno dalla realizzazione di una piscina comunale alla circumvallazione) dell’attuale centro-sinistra guidato dal sindaco Alfonso Golia.
Il documento prevede 28 interventi per un impegno di spesa di poco inferiore agli 85 milioni di euro. Sono previsti lavori per 22 milioni nel 2020, 29 milioni nel 2021 e 33 milioni nel 2022. Tra le tante opere spicca la realizzazione del nuovo mercato ortofrutticolo, prevista per il 2022 con una spesa di 10 milioni di euro. Sempre nel 2022 prevista la realizzazione di una piscina comunale che avrà un costo di 6,5 milioni di euro. Ancora nel 2022 è prevista la realizzazione di un parcheggio interrato nel parco Pozzi con la realizzazione di nuove aree di sosta al servizio del centro storico (6 milioni di lavori). Quattro, infine, i milioni per l’ampliamento del cimitero comunale
A proposito del parcheggio interrato nel parco Pozzi, pubblichiamo le considerazioni di Salvatore Pirolli, Colonello dei Carabinieri in pensione e avvocato,iscritto all’albo dell’ordine degli avvocati del Tribunale Napoli nord
“Ritengo doveroso fornire qualche ulteriore elemento di valutazione, a sostegno della mia tesi circa l’inutilità della realizzazione del “parcheggio seminterrato” all’interno del Parco Pozzi, con una spesa presunta di 6 milioni di Euro. Nel mio precedente post ho evidenziato che all’interno del Parco Pozzi esiste una vastissima area, non verde, adibita ad attrezzature sportive, che, praticamente, risulta quasi del tutto inutilizzata. Tale area confina con l’attuale piccolo parcheggio pubblico e potrebbe essere utililmente rifunzionalizzata e adattata come area pubblica per implementare notevolmente il parcheggio già esistente. In atto, l’accesso all’area sportiva è consentita mediante un’apertura con un cancello in ferro, già esistente, posto a margine del muro, con alta inferriata, che divide il già citato piccolo parcheggio con l’immenso “Parco Pozzi”. Al fine di rispettare lo “Sviluppo Sostenibile” per l’uomo e l’ambiente e non incidere sull’assetto generale del verde del parco, l’area individuata potrebbe essere delimitata con pannelli zincati, delle migliori tecnologie, sorretti da paletti in ferro, o da piccoli manufatti in cemento. Tale struttura, senza opere murarie, costituisce una “installazione provvisoria” e quindi facilmente rimovibile e adattabile a nuove future possibili esigenze. Sono queste, in estrema sintesi, le ragioni a sostengo dell’ipotesi che l’attuale area sportiva potrebbe essere convenientemente adibita a parcheggio pubblico, per centinaia di auto e con un minimo impegno di risorse finanziare, rendendo quindi superata l’ipotesi della realizzazione del parcheggio interrato.Chissà. Forse il sindaco, il governo cittadino, l’assessore ai lavori pubblici, Benedetto Zoccola, l’assessore all’urbanistica, Eleonora Giovine di Girasole, il personale dell’area tecnica comunale, previa verifica ed un opportuno sopralluogo sul posto, potrebbero valutare positivamente tale iniziativa infrastrutturale, prevedendo di inserirla, previa modifica, nel piano triennale dei lavori pubblici 2020 – 2022. Forse non sarebbe tanta malvagia l’idea di impiegare i 6 milioni di Euro nella realizzazione, sempre nell’interno del Parco Pozzi, di una moderna “piscina comunale” coperta, tanta auspicata dai giovani aversani, che vorrebbero praticare tale disciplina sportiva nella propria città. Non so quella prevista dal Piano Triennale dei lavori pubblici 2020 – 2022 dove dovrebbe essere é realizzata.Spero che queste mie ipotesi infrastrutturali possano servire a dare un mio libero contributo di idee e spronare l’Amministrazione Comunale a valutare la possibilità di archiviare l’ipotesi di realizzazione del “parcheggio interrato” nel Parco Pozzi. Almeno ci provo. Ci rimetto la faccia e continuerò a farlo come libero, attivo e propositivo cittadino, nell’interesse esclusivo dell’intera collettività aversana e della mia amata città di Aversa”
Pirolli ha aggiunto ,inoltre, le seguenti precisazioni
“La mia semplice ipotesi di realizzazione del parcheggio pubbblico su parte dell’area sportiva del Parco Pozzi prevede tempi di realizzazione brevissimi per la modesta entità delle opere di rifunzionalizzazione e di adattamento necessari. Inoltre, terminata la fase di aggiudicazione della gara di appalto per la concessione e l’affidamento per la gestione del parcheggio, il Comune di Aversa percepirebbe subito il canone annuo di concessioneNon ho mai parlato di togliere definitivamente l’area sportiva. Io stesso sono uno sportivo e so perfettamente quali sono gli effetti benefici sul corpo e sulla mente derivanti dall’attività spirtiva svolta all’aria aperta.Ma consentitemi una precisazione. Se ho capito bene, la realizzazione del parcheggio interrato nel Parco Pozzi, con una spesa presunta di 6 milioni di Euro, prevede la complessa, articolata e lunghissima procedura del “projet financing”. Con la pubblicazione dell’avviso, se ci sarà, per la realizzazione dell’opera, andremo a verificare quali saranno i futuri reciproci rapporti e impegni tra l’Amministrazione Comunale, che metterà a disposizione il suolo pubblico, e la società privata, che dovrà realizzare il parcheggio. Vedremo poi se il comune rimarrà proprietario della struttura ed è da valutare la durata della concessione, che in questi casi è lunghissima. Inoltre i tempi di realizzazione supereranno i cinque anni occorrenti tra la fase preliminare dell’avviso, in occasione della programmazione triennale delle opere pubbliche, da realizzare con investimenti privati, e le successive fasi. Il tempo, galantuomo, ci dirà se questa inutile opera pubblica sarà realizzata o meno.Mi auguro, in ogni caso,che questa struttura non venga realizzata perché prevederebbe sicuramente l’abbattimento di tanti alberi di alto fusto. Il Parco Pozzi sta già muorendo. Facciamo di tutto per impedire che scelte scellerate decretino la sua morte”
Per quando riguarda la manutenzione del parco l’avvocato fa notare che
“Per l’ordinaria manutenzione del Parco Pozzi si possono impiegare, a rotazione e con turni settimanali o giornalieri, tante persone che percepiscono il reddito di cittadinanza. L’Amministrazione Comunale ora lo può fare.”
In foto l’avvocato Pirolli
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