NAPOLI – Violentata sessualmente in pieno centro a Napoli nel primo pomeriggio alla fermata del bus nel parcheggio Metropark e con la colpevole noncuranza di un passante che non è intervenuto. Per lo stupro, avvenuto nell’ultimo giorno del lockdown, ieri mattina un giovane senegalese è finito in manette. È quanto è accaduto ad una infermiera al Corso Arnaldo Lucci, strada in pieno centro a poche decine di metri dalla Stazione Ferroviaria di Piazza Garibaldi.
Una scena da “Arancia Meccanica” stile Stanley Kubrick che la donna non dimenticherà mai. A salvarla sono stati l’autista dell’autobus giunto poco dopo e tre militari dell’Esercito Italiani impegnati nell’Operazione “Strade Sicure”. I tre militari lo hanno circondato e bloccato in attesa dell’arrivo delle Volanti della Polizia di Stato che hanno provveduto a portarlo presso il locale Commissariato.
L’aggressione sessuale è durata 45 minuti, un’eternità che, però poteva essere interrotta da una donna che, passata di lì, non ha fatto nulla, nonostante le urla della donna. Nemmeno una telefonata al 113. Gli inquirenti esaminano le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti sul posto per far luce sulla possibilità che l’aggressore abbia agito con alcuni complici e per capire se aprire un fascicolo su possibili omissioni di soccorso da parte della donna.