“La problematica della vertenza dei lavoratori dei consorzi rifiuti campani ha ormai assunto aspetti drammatici con lavoratori che ormai non riescono più a far fronte alle spese quotidiane per un dignitoso vivere civile, tutto questo nonostante i soldi e le risorse economiche ci sono. E’ giunto il momento di fare chiarezza su tale vicenda ed individuare i responsabili di tale catastrofe, la politica e i politici tutti dai regionali fino ai sindaci ed assessori devono darci spiegazioni e chi ha omesso il rispetto della legge deve pagare”.
Queste le parole di Walter Celestino Segretario Provinciale del Sindacato Azzurro che continua nella battaglia a tutela dei lavoratori nel settore del ciclo rifiuti per i quali le Istituzioni , e in particolar modo la Regione Campania, non provvede ad una ricollocazione .
“Dopo varie ed inutili promesse e proclami in merito alla loro ricollocazione al lavoro ,non ultimi quelli fatti dal governatore della Regione Campania on. le De Luca e dal suo vice on. le Bonavitacola,il problema resta sempre lo stesso, ovvero il reperimento delle dovute coperture finanziare.
Mistero questo che si infittisce ogni giorno sempre di più; infatti nonostante i soldi sulla carta ci siano- vedi circa 50 ml di euri (fondi sociali europei) o i soldi incassati dalla tariffa sui rifiuti come da legge 26/10 già dai comuni campani a danno dei contribuenti cittadini, le stesse coperture economiche soldi pubblici spariscono producendo e provocando un evidente danno erariale alla pubblica amministrazione”
Il giorno 9 marzo 2017 il Sindacato Azzurro ha incontrato il Procuratore Capo della Procura Generale della Corte di Conti Regione Campania dott.re Michele Oricchio a cui il Sindacato Azzurro ha inoltrato denuncia nei confronti di tutti i comuni della regione Campania, dei consorzi rifiuti campani e loro partecipate e della società provinciali che si occupano dello smaltimento rifiuti. Nello stesso momento lo stesso sindacato manifestava sotto la sede della stessa Procura in Napoli.
Il Procuratore ha ricevuto una delegazione dei rappresentanti uno per provincia del suddetto sindacato retto dal segretario nazionale dott. Enzo Guidotti .
Per la provincia di Caserta è intervenuto il segretario provinciale Walter Celestino, il quale ha manifestato la volontà di agire affinche’ sia fatta chiarezza nella vicenda dei lavoratori dei consorzi dei rifiuti campani e delle loro partecipate che ad oggi pur essendo dipendenti della pubblica amministrazione non ricevono lo stipendio da oltre circa 30 mesi. E cio’ nonostante il loro diritto al lavoro e salario sia sancito dalla legge 26/2010 mediante il recupero economico della tariffa rifiuti applicata da parte dei comuni a carico dei cittadini dal 2010.
” Su questo punto – ha detto Walter Celestino – avvieremo al piu’ presto indagini in merito”.
Gli stessi lavoratori, mediante sotterfuggi orchestrati dai vertici della regione Campania ,in assenza di applicazione ed in violazione della legge regionale 14 Maggio 2016, pur risultando ancora dipendenti della pubblica amministrazione e dei consorzi stanno seguendo un percorso formativo articolato su corsi di formazione professionale della Regione Campania per disoccupati mediante utilizzo di fondi sociali europei.
” Anche in questo caso – commenta Walter Celestino – si tratta di ulteriori soldi pubblici sprecati che dovrebbero essere impegnati per i giovani disoccupati della regione Campania anche perche’ , a quanto pare, questi corsi sono inutili dal momento che , al posto dei lavoratori in attesa di ricollocazione, si assiste all’assunzione ex novo di dipendenti nel comparto rifiuti a seguito di procedure dubbiose di gara effettuate dai comuni della regione Campania in netta violazione della legge innanzi richiamata.
” In provincia di Caserta- continua – tale circostanza di fatto è stata più volte denunciata dallo Sindacato Azzurro e rappresenta una netta violazione di legge con una duplicazione di costi sia in termini di servizi che di personale con evidente danno all’erario , alla pubblica amministrazione e ai cittadini che pagano le tasse.
” Riponiamo massima fiducia nella magistratura e negli organi di legge- ha concluso Walter Celestino – ringraziamo il Procuratore dott. Michele Oricchio che ci ha ascoltato ed ha preso in considerazione le nostre denunce. La giustizia italiana seppur lenta farà il suo corso su questa vergognosa vertenza e la verità a seguito delle dovute indagini arriverà”.