di CARMINE ELISEO
CASERTA. I lavoratori del trasporto pubblico su gomma ex ACTC, poi ACMS, oggi Clp Sviluppo Industriale , sono stanchi di attendere le spettanze di marzo. Appena qualche giorno fa hanno percepito un acconto di soli 400 euro, senza tralasciare i buoni pasto che attendono da dicembre 2016.
Ebbene questi lavoratori iscritti alla CGIL-CISL-UIL Trasporti ed al sindacato autonomo CISAL sono stanchi di subire queste condizioni salariali contrarie ai piu’ elementari principi costituzionali e sembra che abbiano hanno chiesto, con una lettera che a giorni verrà spedita al ministero dei Trasporti al Ministro ed al suo vice, Riccardo Nencini, attuale segretario del PSI, appena eletto alla Direzione Generale, di intervenire per risolvere in modo deciso una situazione lavorativa asfittica che si protrae da molto tempo.
Ma possibile che in provincia di Caserta questi lavoratori che hanno famiglie da mantenere, ogni mese devono ricorrere a scioperi per avere le spettanze del mese precedente?
Sarebbe auspicabile che anche Maria Luisa Chirico, commissaria del PSI, membro nazionale del Direttivo PSI, iscritta alla sezione del PSI di Santa Maria Capua Vetere, si attivasse con il suo segretario nonché vice ministro Nencini e con l’assessore al ramo, elemento di spicco, del Governatore della Campania De Luca.
E cosa sta facendo in tal senso il sindacato di Carmelo Barbagallo? La UIL-Trasporti provinciale di Sperlongano e del segretario generale della UIL, il Granatiere Antonio Farinari? Possibile che non si riesce ad organizzare un tavolo di concertazione per risolvere definitivamente questo problema annoso?
In tanti a Caserta rimpiangono un ex segretario dei trasporti della UIL, Raffaele Gagliardi, un socialista vero che all’epoca si faceva rispettare dai vecchi dirigenti di questa azienda di Trasporti Provinciali che collega l’intera Terra di Lavoro e Napoli.
Non è bastato, ultimamente, il cambio dei commissari straordinari, anzi, secondo indiscrezioni la situazione è peggiorata . I lavoratori sono arrabbiati e alcuni di loro vorrebbero già proclamare uno sciopero generale ad oltranza, come ai vecchi tempi, ma sembra che il Sindacato di categoria freni. Come mai? I lavoratori si appellano ai segretari regionali di CGIL-CISL- e UIL, quest’ultimo, Giovanni Sgambati, potrebbe essere colui il quale è in condizione di sbrogliare la matassa, senza prendere in giro i lavoratori presentando una proposta che possa salvare capre e cavoli, pur di scongiurare il peggio.
A questo punto ci chiediamo se il Ministro alle Infrastrutture ed ai Trasporti conosce la realtà di quest’azienda e se i vertici della CGIL e della CISL lo hanno aggiornato. Riccardo il Magnifico, vice ministro, potrebbe con la sua bacchetta magica risolvere il tutto, cambiando le regole del gioco, visto che nel suo PSI ha messo tutti d’accordo.
Riuscirà nell’impresa questo novello garibaldino? L’ultima volta che egli è venuto a Caserta, presso l’Hotel Europa, ha dichiarato il suo sostegno al sindaco vincente, avv. Carlo Marino, alle amministrative 2016. E allora perche’ non coinvolgere anche il sindaco della città di Caserta insieme agli altri sindaci del territorio? Manca la volontà politica e qualcuno azzarda l’ipotesi che nel prossimo rimpasto De Luca possa affidare al PSI, l’assessorato ai Trasporti, proprio per chiudere il cerchio e preparare una bella campagna elettorale alle imminenti elezioni politiche, con Enzo Maraio, in pole position. E all’ex socialista Gennaro Oliviero? A lui, secondo radio PD, toccherà un posto in un albergo a 5 Stelle, il cui titolare sarà Peppe Grillo. E al segretario cittadino di Caserta del PSI? Rimandato a settembre.
Intanto i lavoratori del trasporto pubblico di Terra di Lavoro faranno sentire la loro voce con uno sciopero di quattro ore previsto per il 12 maggio e gia’ hanno preparato un cartello con la scritta:” Caro DE Luca ma nella tua testa c’è solo la Sanità?” Un autista di quest’azienda, proveniente da Napoli Nord ci ha confidato testualmente:” I tempi sono difficili e. se il Governatore della Campania insieme al Governo non interverranno, stiamo studiando una forma di lotta autonoma dal sindacato, ma prima invieremo le disdette e ci difenderemo da soli, mandando una nostra delegazione a trattare con i nostri interlocutori”.