“Ormai è visibile a tutti, a cadenza quasi mensile scoppiano incendi che divampano sempre nel campo Rom di Napoli-Est, con le stesse dinamiche, e dopo articoli di giornali e finti allarmi politici nelle prime ore non succede più nulla – dichiara il consigliere Maria Muscarà – sono in contatto attualmente con tantissime persone che si sono recate al pronto Soccorso intossicate dai fumi tossici; parliamo di zone altamente popolate e questi incendi causano enormi pericoli. A chi è utile tutto questo? Forse a chi deve smaltire illegalmente del materiale per il quale, altrimenti, dovrebbe pagare prezzi altissimi, preferendo quindi enormi danni ambientali ed alla salute umana? Non sono bastati convegni e manifestazioni, qui c’è qualcuno che vuole che le cose restino così. Sarà anche questa una delle motivazioni per cui è stata cancellata la Commissione Terra dei fuochi, bonifiche e ciclo integrato dei rifiuti, dal Consiglio Regionale, che per cinque anni aveva lavorato bene, barattata in cambio di tre poltrone e del silenzio di una opposizione “spiaggiata”. La politica di gestione dei campi Rom va cambiata totalmente, soprattutto in Campania, ma nel “Deluchistan” meglio non parlarne, silenzi anche da parte di De Manfredis, che ancora biascica appelli per lo ‘Straccicidio’ della Venere – conclude il Consigliere Muscarà.
Ricordiamo come nel novembre del 2020 un consiglio regionale votò a maggioranza la non conferma della Commissione speciale Terra dei fuochi, una decisione letale che sferrava un colpo a danno di chi aveva riposto qualche speranza nella volontà delle istituzioni a operare nel concreto per contrastare il malaffare che si cela nella gestione dei rifiuti. La terra dei fuochi resta indenne dopo trent’ anni, i roghi non sono scomparsi per niente. Il becero negazionismo che affligge molti politici nostrani declina l’assenza di uno Stato in una emergenza che a questo punto si configura come un attentato permanente e colpevole alle comunità campane coinvolte di molti attori senza scrupoli.