Autismo: il Consiglio di Stato boccia il numero di ore non adeguato di un trattamento ABA disposto dal Distretto 21 dell’ASL casertana

Il giudice del Consiglio di Stato ha accolto l’appello di una famiglia con un bimbo autistico imponendo alla Asl di competenza di assicurare il numero di ore necessario al progetto terapeutico. Dopo il TAR che con 13 sentenze ha annullato la Delibera G.R.C. n. 131/2021, anche il Consiglio di Stato censura l’operato del Distretto 21 dell’ASL di Caserta che aveva ridotto da 15 ore a 8 ore un trattamento ABA.L’avvocato Luigi Adinolfi, in rappresentanza e difesa della famiglia, aveva impugnato l’ordinanza cautelare del TAR che aveva rigettato l’istanza avversa della famiglia e venerdì 31 Agosto 2023 la discussione svoltasi a Roma, lunga e dibattuta, tra l’avv. Adinolfi e l’avv. esterno dell’ASL incaricato, si è conclusa con la condanna alle spese dell’ASL e l’accoglimento dell’appello. La determinazione coraggiosa di genitori che non arretrano di fronte al grande moloch dell’apparato amministrativo dello Stato se si tratta di rivendicare diritti negati dei figli,peraltro in condizioni di svantaggio,riceve un riconoscimento importante con questa ordinanza. Innumerevoli studi hanno dimostrato che sia l’intensità che la durata del trattamento hanno un effetto significativo sull’apprendimento di tutti i domini di trattamento. La durata del trattamento ha un effetto più marcato su tutti i domini, rispetto all’intensità, da ciò si deduce che al fine di apprendere una data abilità, è importante che il trattamento sia sufficientemente lungo, tanto da garantirne l’apprendimento.Il metodo ABA (Applied Behavior Analysis -Analisi Comportamentale Applicata) e’ una terapia comportamentale che viene implementata sin dagli anni sessanta e raccomandata dall’Istituto Superiore di Sanità all’interno delle Linee guida sul trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adulti. Ci auguriamo che né la dottoressa Anna Vincenza Di Fuccia,sociologa dal 2020 capodistretto a Capua, né altro dirigente sanitario possa mai pianificare un progetto terapeutico senza rispondere ai reali bisogni di bambini e adolescenti che presentano disturbi dello spettro autistico.