Sono definitive le condanne per Luisa Guarino 63enne di San Marcellino, moglie di Giacomo Capoluogo, uno degli elementi di spicco del clan dei Casalesi e altri 6 imputati.
la Suprema Corte ha respinto il ricorso in Cassazione da parte dei legali dei due imputati, presentanti il 29 marzo scorso.
Sono così divenuti irrevocabili i tre anni e quattro mesi per la Guarino, la quale la stessa sorte l’hanno avuta, con tre anni e sei mesi: Bartolomeo Pagliuca, 45enne di Aversa, Andreina Esposito, 26enne, Angelo Liberto, 36enne, entrambi di Caivano, e Carmine Savanelli, 41enne di Frattaminore, ai 2 anni 4 mesi per Ruggiero Guarino, 57enne di San Marcellino, e ai 3 anni e 10 mesi per Domenico Bassolino, 45enne di Caivano.
L’indagine coordinata dalla Dda di Napoli ha trascinato i 7 imputati a processo per sistema di riciclaggio di denaro, racimolato a sua volta con il sistema delle false fatturazioni.
Le indagini hanno individuato ben 33 società, 44 persone fisiche e ditte individuali che erano destinatarie dei bonifici per riciclare il denaro. Successivamente altre 18 società che fungevano da filtro si trasferivano le liquidità mediante dei bonifici di minore importo, prelevati negli uffici postali tramite un gran numero di prelevatori.
Le somme prelevate ammontano a circa 80 milioni di euro nel periodo dal 2016-2020 e venivano cedute in parte ad esponenti del clan dei Casalesi.
Lo scopo fine era sostenere le famiglie dei detenuti dello stesso clan.