ALLEVATORI DI GRAZZANISE SOTTO PROTEZIONE DI FRANCESCO ZAGARIA

Condanna per il galoppino del clan

Martino Lanna, 54 anni, di Grazzanise, è stato condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione per estorsione aggravata dal metodo mafioso. La sentenza è stata emessa dalla prima sezione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presieduta da Giovanni Caparco, insieme ai giudici Francesco Maione e Patrizia Iorio. Lanna è stato accusato nel contesto di un processo riguardante la ‘protezione’ fornita dal pentito Francesco Zagaria, ad imprenditori ed allevatori zootecnici della Terra dei Mazzoni.

Il procuratore della DDA Maurizio Giordano ha chiesto una pena di 4 anni e 6 mesi di reclusione, che è stata accolta dal tribunale. È stata considerata prevalente l’attenuante della minima partecipazione, rendendo così non operativa l’aggravante dell’agevolazione mafiosa.

La vicenda coinvolge anche Francesco, che ha accettato una condanna a 4 anni di reclusione. Insieme a Lanna, è coinvolto anche Trocan Allaman, attualmente irreperibile. Secondo l’accusa della DDA di Napoli, i tre avrebbero perpetrato estorsioni aggravate dal metodo mafioso per favorire il clan dei Casalesi, fazione Zagaria.

Secondo quanto emerso dall’inchiesta, Francesco Zagaria avrebbe offerto protezione agli imprenditori e allevatori del Basso Volturno, agendo in nome di Michele Zagaria. Le estorsioni contestate si sarebbero verificate tra il 2011 e il 2013, con richieste che variavano da 1.500 a 8.000 euro per le vittime. Martino Lanna è stato assistito dall’avvocato Francesco Parente durante il processo.

Questa sentenza conferma l’impegno delle autorità nel contrastare le attività criminali e proteggere le vittime di estorsione. La condanna di Lanna rappresenta un passo avanti nella lotta contro la criminalità organizzata nella regione, dimostrando che nessuno è al di sopra della legge.