SCANDALO AL COMUNE DI AVERSA

Arrestati dirigente, tecnici e imprenditori per mazzette e falsificazioni

Un turbamento ha scosso le fondamenta del Comune di Aversa, dove una rete di corruzione e falsificazioni è emersa attraverso un’inchiesta condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo locale, sotto il coordinamento della Procura di Napoli Nord.

 

L’operazione ha portato all’arresto di otto persone, con altre cinque sotto inchiesta, tutte coinvolte in un intricato schema per alterare il panorama urbano della città. Il cuore dell’inchiesta ruota attorno alla trasformazione di un edificio residenziale, passato da sei unità abitative a una palazzina con ben 19 appartamenti, sfidando le normative regionali che limitano l’aumento volumetrico al 35%.

 

Il dirigente comunale Raffaele Serpico, già coinvolto in precedenti scandali, e il geometra Giuseppe Minale, noto come Geppino, sono tra i principali protagonisti di questa vicenda. Ad essi si aggiungono imprenditori come Alfonso e Yari Cecere, padre e figlio, insieme a quattro tecnici coinvolti nel progetto.

 

Il modus operandi prevedeva la falsificazione di documenti ufficiali, compresa la sostituzione di grafici archiviati negli uffici comunali, per creare una rappresentazione alterata dei luoghi prima dell’intervento edilizio. Questo, accompagnato da tangenti e favori, garantiva il via libera alle pratiche urbanistiche.

 

Le intercettazioni hanno rivelato il trasferimento di denaro, destinato a “ungere” gli ingranaggi dell’amministrazione comunale per indirizzare le decisioni secondo i desideri degli imprenditori edili coinvolti.

 

Uno degli aspetti più inquietanti emersi durante l’indagine è stato il coinvolgimento di un architetto, anche lui sotto inchiesta, che avrebbe accelerato la pratica di costruzione, eliminando pratiche precedenti e arretrati esistenti.

 

Gli indagati sono accusati di corruzione, falsità materiale e soppressione di documenti ufficiali. Nel corso delle indagini, il palazzo coinvolto è stato sequestrato dalle autorità competenti.

 

Questo scandalo getta una luce sinistra sulla gestione delle pratiche urbanistiche nel Comune di Aversa, mettendo in risalto la vulnerabilità del sistema agli interessi privati e la necessità di rafforzare i controlli per prevenire futuri abusi e corruzioni.