CONFERMATA LA SORVEGLIANZA SPECIALE PER IL COGNATO DI FRANCESCO SCHIAVONE

É ancora pericoloso

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato da Elio Diana, cognato di Francesco Schiavone, confermando così la sua sorveglianza speciale. Secondo i giudici, Diana rimane una figura pericolosa e tenacemente dedita al delitto, nonostante le precedenti detenzioni.

 

Il provvedimento della Corte di Appello di Napoli, emesso lo scorso novembre, ha ribadito la decisione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere di mantenere la sorveglianza speciale per Diana per i prossimi tre anni. La decisione si basa sulla valutazione della pericolosità sociale dell’imputato, la cui vita è stata completamente influenzata dall’ambiente criminale, avendo avuto un ruolo rilevante all’interno del clan di Schiavone.

 

Secondo la Corte di Cassazione, la personalità di Diana è caratterizzata da una persistente inclinazione al crimine, che non si è attenuata nonostante i periodi di detenzione e gli interventi delle autorità. Non ha mai manifestato una volontà chiara di distacco dal gruppo criminale, rimanendo impermeabile agli sforzi di reinserimento sociale.

 

Questa decisione rafforza il messaggio della giustizia italiana nel contrastare le attività criminali e nel proteggere la società dalle persone considerate pericolose e persistentemente legate al mondo del crimine organizzato.