(Esclusiva) Intervista a Francesco Emilio Borrelli

Intervista di Gianpaolo Di Lauro

Il nostro Gianpaolo di Lauro ha intervistato al Gambrinus di Napoli Francesco Emilio Borrelli, candidato alle prossime europee.

Come si sta preparando alle elezioni?

Come sempre, svolgo le attività che svolgo tutti i giorni, faccio quello che faccio tutti i giorni, e poi alle volte, quando lo ritengo opportuno, chiedo il voto.

Come reputa gli stratagemmi elettorali degli altri partiti? Tra tutti la candidatura di Vannacci con la Lega.

Vannacci, in un altro periodo storico, sarebbe disprezzato ovunque. Ahimè, a queste elezioni, rappresenterà un risultato importante. Le classi separate, da lui proposte, sono una vergogna, sono sempre dal lato opposto di personaggi come lui, con i quali non potrei prendere nemmeno un caffè. La sua candidatura è assolutamente una vergogna per lo Stato e per l’esercito, mi auguro che rimanga solamente una macchia isolata.

Lei è stato da sempre un militante dei Verdi, come ha vissuto l’alleanza con Sinistra Italiana?

Questa alleanza è stata un modo di organizzarsi per superare lo sbarramento, è stata quasi necessaria. Fino ad ora sta procedendo molto bene, i rapporti sono rimasti costitutivi, siamo riusciti a mantenere gruppi parlamentari uniti e presentarci alle elezioni europee.

Se dovesse essere eletto, quale sarebbe il suo obbiettivo principale?

Combattere la politica del Ministro Fitto che ha costruito un sistema per spostare i fondi europei che spettano al sud Italia e portarli al nord. Il suo è un tradimento nei confronti della sua terra, nei confronti di tutto il sud Italia. D’altronde non mi meraviglia più, molti personaggi del sud sono stati la rovina del meridione stesso, pensiamo alla figura inquietante del Ministro Pomicino che, tra le tante cose, adesso sostiene la candidatura della Lega.

Come reputa, ad un anno e mezzo dalle elezioni, il lavoro dell’attuale governo?

Pessimo. Non ho nient’altro da aggiungere.

Qualche anno fa, il professor Alessandro Orsini, disse che il problema di Napoli era l’assuefazione diffusa alla criminalità. Si trova d’accordo con questa tesi?

Assolutamente sì. Non solo assuefatta alla criminalità, anche alla cialtroneria, alla strafottenza e alla camorra. La mia attività politica nasce proprio dall’idea di invertire la rotta, di contro ai rappresentanti che quasi sempre hanno incarnato il meglio del peggio dei cittadini.

Come reputa, attualmente, la credibilità internazionale dell’Italia?

La nostra reputazione in Europa e nel mondo, con questo governo e con questa premier è ai minimi storici. La credibilità internazionale è scesa profondamente, vedremo se col nuovo parlamento europeo riusciremo a toglierci di dosso le etichette di razzisti, xenofobi e incapaci. Nella storia recente dell’Ue non abbiamo mai avuto grandi figure, basti pensare a Salvini e alle sue forme di assenteismo quando era parlamentare europeo.

Cosa significa, oggi, la parola antimafia?

Sicuramente è un tema complesso. Stimo molto la presidente della commissione antimafia, nonostante la fazione politica opposta alla mia, che con grande determinazione sta facendo le pulci a tutti i partiti ed è stata anche incisiva nel rispondere al primo cittadino di Pomigliano che, senza vergogna, ha fatto battaglia pubblica affermando che la camorra non esiste più, smentito da tutti gli atti giudiziari del nostro territorio.

Lei si è sempre esposto in prima persona, risultando perfino un fenomeno mediatico come nel caso Rispoli-Colombo. Per lei è stata una vittoria vederli finire in carcere?

Non sono mai contento di vedere qualcuno finire in carcere, è una sconfitta per tutta la società. C’è da dire che, quando mi scontro pubblicamente con qualcuno, difficilmente sbaglio, la Rispoli non poteva non sapere di stare con un boss. Questa mattina è stato arrestato un altro personaggio meschino, “Alfred o chiatt”, che presentava offerte indecenti con prezzi ridicolmente bassi, e infatti si è scoperto che rubava energia elettrica alla società fornitrice. Queste macchiette prima non avrebbero avuto momenti di gloria, ora diventano star di tik tok, come Rita De Crescenzo, d’altronde avete visto come sono contenti i bambini che se la ritrovano alle proprie cerimonie?

Quanto è importante il voto dei giovani?

Fondamentale, siamo in un Paese che ormai ha una riduzione tragica delle nascite, tutti i giovani anelano a vivere fuori. Desertificata socialmente e culturalmente, e i Governi non fanno nulla e anzi peggiorano la situazione, come nel caso della proposta di legge dell’autonomia differenziata. Invece di dare priorità a emergenze del genere, fanno proposte di legge sui Rave Party con massima urgenza, quando però, nell’ultimo anno, sono state registrate solo 3 denunce a fenomeni del genere. Siamo un Paese che nei prossimi decenni raggiungerà i 52 milioni di abitanti, la maggior parte anziani, diventeremo una reliquia, come gli scavi di Pompei.

Cosa pensa delle guerre scoppiate negli ultimi anni?

Noi siamo pacifisti e temiamo l’escalation. Non abbiamo mai visto che con l’aumento di armi aumenti la pace, al massimo il contrario.

Invece della situazione a Gaza?

Israele ha subito un atto terroristico inaccettabile, ma la reazione è stata inconcepibile. Sembra di essere tornati ai tempi della legge del taglione, occhio per occhio dente per dente. La differenza è che Israele ha subito un attacco da un’organizzazione terroristica, Gaza sta subendo un massacro da un’organizzazione statale.

Si sente di fare una promessa, nel caso venisse eletto?

Penso che i miei elettori sappiano che tipo di uomo sono e non hanno bisogno di promesse, ma che continui a essere fedele al mio modo di agire e di essere.